
I motivi per cui bisogna opporsi al blocco bancario a WikiLeaks sono stati già egregiamente espressi da Fabio Chiusi e molti altri. Non servono quindi altre parole per chiedere a tutti di fare una donazione per evitare che una delle principali rivoluzioni democratiche per la verità scompaia dalla Rete. Non posso credere che Santoro abbia in poche settimane raccolto quasi un milione di euro e che gli Italiani non facciano altrettanto per WikiLeaks. Per ScambioEtico farò in giornata un bonifico bancario da 100 euro sulla banca islandese ed invito tutti coloro che leggono ad inviarne almeno 10 attraverso uno dei modi elencati in questa pagina.
set 29 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
Torna alla ribalta dell’azione parlamentare la sistematica bramosia di mettere la mordacchia alla Rete con la norma definita ammazzablog presente nel provvedimento che intende limitare le intercettazioni telefoniche a scopo giudiziario. Sono profondamente nauseato dal modo in cui non si perda occasione per tentare di castrare la Rete: se vengono pubblicate intercettazioni non autorizzate c’è la magistratura che già ha poteri inibitori e sanzionatori. Quale senso abbia obbligare i Blogger a rettifiche in tempi assurdi e, se non ottemperano all’intimidazione, imporre loro sanzioni pecuniarie elevate, è per me un mistero, ancor più quando inserito in un provvedimento che tratta di altra materia. Potrei scrivere degli insulti troppo pesanti per cui evito altri commenti, semplicemente vi invito a leggere quanto scritto sul blog di Agorà Digitale ed a sostenere l’iniziativa che stanno promuovendo.
lug 24 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
Inserire nei provvedimenti legislativi norme vessatorie nei confronti di Internet, per il potere politico, è speculare ad altre cose contenute nei testi sulle quali si vuole evitare che la Rete ponga l’accento. Sono ormai molti gli esempi, da quello clamoroso del disegno di legge anti-intercettazioni a quello più sottile del decreto Urbani in favore delle attività cinematografiche ma spacciato come contro il P2P. La cosa si è ripetuta con il decreto Romani ed ora si amplifica con l’azione di AGCom. Il regolamento a tutela del diritto d’autore messo in consultazione da AGCom sarà, come in altre occasioni, il topolino partorito dalla montagna, la sola differenza è che questa volta sarà Mickey Mouse. I polveroni sono utili anche per fare da paravento a trattati internazionali che avanzano silenziosi e striscianti come i vermi ma pericolosi come serpenti.
lug 20 2011
I negoziati ACTA calzano bene la metafora del match clandestino in cui all'impero del copyright sono consentiti colpi bassi nei confronti dei diritti fondamentali. La rivelazione dei verbali arbitrali scatena la protesta civile e diplomatica ma non impedisce le scorrettezze negli ultimi round clandestini. Dopo il gancio messicano, l'uppercut europeo fa barcollare ACTA. Ancora incerto l'esito finale del match, ma il sostegno dei supporter, in questi ultimi round non più clandestini, potrebbe dare la forza di bloccare l'ambizione nefasta dell'impero del copyright.
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Le Osservazioni di ScambioEtico alle 10 domande poste dalla SIAE e CCI agli attivisti contro il regolamento di AGCom sul copyright. Da leggere la lista dei sottoscrittori per comprendere chi sono i preoccupati dalla perdita del controllo totale sul copyright. Il falso mito del diritto d'autore che incentiva la creazione delle opere dell'ingegno. Assurdamente le opere coperte da copyright devono avere una protezione più forte di quelle tutelate dai brevetti. La Corte di Cassazione ha stabilito che la copia indebita di una file non è furto, perseverare con tali affermazioni è diffamatorio. La storia ha decretato la fine o ridimensionamento delle monarchie, ora tocca all'impero del copyright.
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Per BTJunkie si ripete l'accanimento giudiziario già sperimentato per ThePirateBay; vengono censurati i siti che fanno da proxy. Abbiamo già avuto modo su questo blog di scrivere, in occasione del caso labaia.net, che questi puerili escamotage sono avvelenamenti di nessuna utilità, la Rete, come abbiamo in passato scritto, è piena di proxy, servizi e software gratuiti di facilissimo utilizzo, difatti basta utilizzare il più comune e conosciuto proxy al mondo, anonymouse per accedere alla lista dei torrent su BTJunkie tra cui anche opere prive di copyright. Auspico che i magistrati di Cagliari non vogliano far diventare fuorilegge tutti questi legittimi strumenti, altrimenti, dopo aver superato la soglia democratica, si sarà anche scavalcato il regime cinese e quello iraniano.
Che dire in conclusione e di più di quanto già scritto nell'articolo inerente il caso labaia.net? Solamente che se paradossalmente il link a BTJunkie sopra riportato fosse ritenuto dalla magistratura un reato, auspico che diventi ciò una doverosa disobbedienza civile di massa.
lug 11 2011
Grazie alle esasperazioni prodotte da due Commissari e dal Presidente di AGCom si coalizza l'insorgenza nella Rete. Nonostante le migliorie rispetto a quanto si prospettava, restano immutate le pesanti critiche sui vizi di legittimità per i poteri che l'Autorità si attribuisce. Rischiamo di pagare attraverso il prelievo fiscale le pubblicità che additano a ladri i filesharers e magari anche gli avvocati delle major nei contenziosi? La satira è fair use? I siti-comunità di filesharer ove sono presenti link e/o torrent saranno oggetto dell'attenzionabilità ad AGCom? Notice and takedown all’amatriciana, no grazie. Comunque non siamo disponibili al veleno addolcito come aperitivo di ACTA. Nel frattempo approdano su Facebook AGCom, aprendo una pagina per il confronto sul regolamento, e la SIAE che, insieme a Confindustria Cultura, pubblica su Il Corriere della sera una pagina a pagamento in cui pone 10 domande, mentre il tribunale di Roma ribalta le conclusioni di questa primavera nel merito del caso P.F.A vs Yahoo
lug 07 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
La determinazione di un gruppetto di attivisti riesce in pochi giorni a motivare e mobilitare decine di migliaia di persone, inducendo AGCom ad una prima frenata e alcune aperture. Trascinati a sostegno degli attivisti tutti i soggetti politici di opposizione mentre, a parte 2 deputati del PdL, la maggioranza di governo opta per un pilatesco silenzio. Nonostante le pressioni della lobby dell'industria dell'intrattenimento, AGCom non emana il regolamento e propone una nuova bozza di linee guida che raccoglie una parte delle istanze degli attivisti, sulla quale si apre ora una nuova consultazione. La tregua comunque non scongiura la battaglia finale d'autunno mentre ora incombe ACTA. Su Il Fatto Quotidiano le considerazioni dell'avv. Guido Scorza dopo la pubblicazione della relazione sul regolamento, intanto negli USA le major ed i provider stipulano un accordo scellerato.
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Dopo il successo mediatico (in particolare telematico) e “politico” ottenuto, dal gruppo delle Associazioni che hanno dato vita all’iniziativa sito non raggiungibile, in questa ultima settimana, sono ora in cantiere altre iniziative fuori dalla Rete; alcuni sit-in ed un incontro alla Domus Talenti a Roma, che sarà in diretta trasmesso dal circuito TV che fa capo a Il Fatto Quotidiano, chiuderanno questo primo ciclo di attività nella lunga battaglia che ancora ci attende per difendere la Libertà della Rete. Chi non ha seguito la trasmissione in diretta ma fosse interessato a seguire può farlo dal sito di ustream parte 1 parte 2
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giu 28 2011
Da pochissimo avviata l’iniziativa ha già raccolto 70.000 adesioni. Rivolgo un invito a tutti i lettori di questo blog ad aderire all’iniziativa di Avaaz per invitare AGCom a desistere dall’approvare la regolamentazione 668 2010, essa è viziata da una primaria illegittima ampliazione del decreto Romani, nel recepire la direttiva europea sul sistema televisivo, e da una secondaria di AGCom che estende l’indirizzo del decreto anche a siti che nulla a che vedere con le WebTV.
giu 26 2011
Dopo la consultazione pubblica e le audizioni effettuate, con cui AGCom si è data copertura di democraticità della procedura e disponibilità a modificare quanto da loro prospettato, l’Autorità si prepara a mettere l’elmetto mimetico con il quale calare, per bene che vada senza ulteriori inasprimenti, il contestato regolamento che ormai viene in Rete definito di censura. Il presidente Calabrò riceve alcuni autori del Libro Bianco ed annuncia loro che il regolamento verrà, come dall’Autorità inizialmente prospettato, approvato tra pochi giorni. Agorà Digitale avvia una iniziativa di mobilitazione per dare battaglia ed un gruppo su Facebook ne sostiene l’iniziativa.
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giu 22 2011
La seconda Commissione del Senato Messicano invita il Potere Esecutivo Federale a dare disposizioni ai Ministeri ed alle agenzie coinvolte nel negoziato ACTA affinché non sottoscrivano il Trattato. Questa decisione giunge dopo mesi di lavori successivi alla risoluzione approvata della Commissione Federale delle Telecomunicazioni. In attesa che diventi ufficiale l'uscita del Messico dal trattato ACTA auspichiamo che i nostri rappresentanti al Parlamento Europeo prendano esempio dai lungimiranti Senatori messicani.
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UPDATE
Il Congresso messicano approva la risoluzione della seconda Commissione
Ora ci sarà da aspettare per vedere cosa decide il Governo, il quale potrebbe anche decidere di firmare il trattato che resterebbe comunque bloccato dal Senato, almeno fino alla fine della legislazione che termina nel 2012, creando così una forte spaccatura tra il potere legislativo e quello esecutivo.
Anche il Senato messicano esorta l'Esecutivo Federale a rigettare il trattato ACTA.
giu 17 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Ai confini del copyright, Attivismo, Notizie
Il giorno 14 si è tenuta a Roma, presso la Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati, la presentazione di un Libro Bianco scritto da molte autorevoli persone e volto a dimostrare la falsità degli studi presentati dalle major sui presunti danni causati dal peer to peer di opere tutelate da copyright e per evidenziare come il regolamento che AGCom sembra intenzionata ad adottare vada ad impattare negativamente sui diritti dei cybercitizens. Ciò ha irritato i due commissari di AGCom nelle foto, Antonio Martusciello e Stefano Mannoni, tanto da indurli a scrivere su Milano Finanza un incredibile articolo ai limiti della querela sulla quale saranno gli autori del dossier a decidere.
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Martedì mattina 14 giugno il Presidente di AGCom, Corrado Calabrò, sarà alla Camera dei Deputati per la relazione annuale sul diritto d’autore. Sicuramente riferirà anche del regolamento sul diritto d’autore che intendono approvare anziché delegare al legislatore tale materia come richiesto da molte ONG durante la consultazione pubblica. Le Associazioni che hanno dato vita all’iniziativa www.sitononraggiungibile.it hanno quindi organizzato nell’immediato dopo relazione di Calabrò, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, una conferenza in cui presenteranno un dossier attraverso il quale si scoprirà che tutto (o gran parte di) quello che ci hanno raccontato sulla pirateria digitale è falso.
Approvato il documento presentato dal relatore speciale Frank La Rue su richiesta della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il Rapporto conferma come anche per l’ONU l’accesso ad internet sia un diritto fondamentale inalienabile e preminente sullo sfruttamento economico delle opere coperte da copyright.
mag 10 2011
La lobby delle major che prosperano sullo sfruttamento del diritto d’autore sta facendo (attraverso INTA) spudorate pressioni per evitare che il trattato ACTA sia sottoposto alla valutazione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea prima del voto di assenso o rigetto del Parlamento Europeo. Questa è la lettera che è stata inviata ai Parlamentari Europei per chieder loro di rigettare la mozione di richiesta parere alla ECJ. I Cittadini non hanno certo la potenza economica di queste corporazioni per influenzare il voto dei parlamentari, ma diventa ora indispensabile far sentire la propria opinione alle persone che ci rappresentano per evitare che costoro votino per non far valutare preventivamente il trattato dalla Corte di Giustizia.
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