TNT blogLa chiusura di Internet non può essere fermata dal Pacchetto Telecom, che anzi la accelera, esplicitamente autorizzando la violazione sistematica della Neutralità della Rete.

“Con poche e semplici parole: condizioni che limitano l’accesso a, e/o l’utilizzo di, servizi e applicazioni, il Pacchetto Telecom ribalta il diritto degli utenti di comunicare liberamente nel cyberspazio, e lo trasforma nel diritto degli operatori di imporre restrizioni”.

Così Monica Horten, ricercatrice all’Università di Westminster, riassume con efficacia il problema principale radicato in ben 3 direttive e prosegue: “gli operatori possono, a propria discrezione, bloccare l’uso di applicazioni e servizi, che potrebbero includere Skype e file sharing tramite p2p, qualsiasi sito web [...]. Inoltre il Pacchetto Telecom contiene disposizioni che stabiliscono le fondamenta legali a livello di Unione Europea per misure governative che limitino Internet a scopo politico.”

Le disposizione riportate sono presenti in una serie di articoli scritti e voluti da grandi società di telecomunicazioni (AT&T, Verizon) e major dell’industria dell’intrattenimento (EMI, Sony, Time Warner, Vivendi Universal, Mediaset) con la benedizione di alcuni governi (Francia, UK, Italia), un problema che è stato ampiamente esaminato dall’intervento di ScambioEtico al seminario tenuto al Parlamento Europeo.

Riteniamo che la chiusura di Internet e la sua trasformazione in uno strumento monodirezionale utilizzato esclusivamente per servizi basilari (rapporti con la pubblica amministrazione, home banking), e per veicolare nuove pay-tv e i contenuti delle grandi industrie, provocherà danni incalcolabili al mercato interno europeo e danneggerà in maniera irreparabile la libertà di espressione e di accesso alle informazioni dei cittadini europei.

Inoltre arresterà il processo di trasformazione dei cittadini da passivi fruitori in attivi creatori di contenuti (testi, audio, video, giochi, opere multimediali…), un processo positivo di per sé, che ha provocato un aumento nella partecipazione alla vita democratica dei cittadini dell’Unione e che potrebbe portare nel giro di una generazione ad una rivoluzione culturale paragonabile, come minimo, a quella causata dall’invenzione della stampa.

Noi, insieme a tutta la Opennet coalition, chiediamo al Parlamento Europeo di intraprendere azioni concrete al fine di correggere, nella ultima e decisiva fase di “terza lettura con conciliazione”, il Pacchetto Telecom,  per trasformarlo in uno strumento di difesa di Internet, non la base dalla quale sarà possibile la chiusura della Rete. Abbiamo inviato una prima lettera aperta al Parlamento e ci appelliamo ai cittadini europei affinché intraprendano immediate azioni:

Chiamate gli europarlamentari che hanno dimostrato di voler difendere i diritti fondamentali dei cittadini e chiedete loro di fare tutto quanto è in loro potere per partecipare al Comitato di Conciliazione del Pacchetto Telecom. La definizione informale dei membri del Parlamento all’interno del Comitato potrebbe terminare già il 18 settembre.

Per qualsiasi richiesta di assistenza o ulteriore informazione, non esitate a contattarci. Potete farlo lasciando un commento al presente articolo oppure scrivendoci direttamente a questi indirizzi.

Dobbiamo proteggere la Neutralità della Rete in Europa!
Lettera aperta al Parlamento Europeo

La Neutralità della Rete è stata un catalizzatore indispensabile della concorrenza, dell’innovazione, e delle libertà fondamentali nell’ambiente digitale. Un Internet neutrale garantisce che gli utenti non debbano sottostare a condizioni che limitano l’accesso ad applicazioni e servizi. Allo stesso modo, si esclude qualsiasi discriminazione nei confronti dell’origine, della destinazione o dell’effettivo contenuto delle informazioni trasmesse attraverso la rete.

Grazie a questo principio, la nostra società ha collettivamente costruito Internet come lo conosciamo oggi.  Tranne che in alcuni regimi autoritari, tutti nel mondo intero hanno accesso alla stessa Rete e anche gli imprenditori più piccoli sono in condizioni di parità con le imprese leader a livello mondiale.

Inoltre, la Neutralità della Rete stimola il circolo virtuoso di un modello di sviluppo basato sulla crescita di una comune rete di comunicazione che consente nuovi utilizzi e strumenti, a differenza di una che si basa sugli investimenti in sistemi di filtraggio e controllo. Solo in tali condizioni Internet può migliorare costantemente la nostra società, migliorando la libertà – ivi compresa la libertà di espressione e di comunicazione – permettendo mercati più efficienti e creativi.

Tuttavia, la neutralità della Rete è ora sotto la minaccia degli operatori di telecomunicazioni e dell’industria dei contenuti che vedono opportunità di business nel discriminare, filtrare o dar priorità ad informazioni che passano attraverso la rete. In tutta Europa, questo tipo di pratiche discriminatorie, dannose per i consumatori e l’innovazione, sta emergendo.  Nessun giudice e nessuna autorità regolatoria sembrano avere strumenti adeguati per contrastare questi comportamenti e proteggere l’interesse generale. Alcune disposizioni introdotte nel Pacchetto Telecom possono perfino incoraggiare tali pratiche.

Noi che abbiamo firmato questa lettera aperta sollecitiamo il Parlamento Europeo a proteggere la libertà di ricevere e distribuire i contenuti, e di utilizzare servizi e applicazioni, senza interferenze da parte di attori privati.

Ci appelliamo ai membri del Parlamento affinché agiscano con decisione nel corso del negoziato in corso sul Pacchetto Telecom, al fine di garantire un Internet libero, aperto e innovativo, e per salvaguardare le libertà fondamentali dei cittadini europei.

Share