Il documentarista Jon Else incontra i Simpson ed i loro venali copyright holders.
Il film maker Jon Else stava realizzando un documentario (“Sing Faster”) concentrato sul punto di vista dei macchinisti teatrali durante un’opera di Wagner.
Mentre l’opera teatrale consumava uno dei suoi atti, i macchinisti giocavano a dama dietro le quinte. Un piccolo televisore era acceso e stava trasmettendo una puntata dei “Simpson”; durante una delle inquadrature ai giocatori di dama, il televisore venne ripreso, sullo sfondo, per 4 secondi e mezzo, e lì rimase fin dopo il montaggio.
Nel momento in cui ci si accorse della presenza del televisorino sullo sfondo per un breve periodo di tempo, Else fu deliziato e decise che la scena era perfetta: un contrasto sublime. Interpellò i detentori dei diritti dei Simpson per avere conferma che non sussistessero problemi, trattandosi palesemente di un caso di “fair use” (uso equo) esplicitamente previsto dalla legge americana per inquadratura casuale o incidentale, di breve durata nel tempo, utile ai fini di cronaca o di rappresentazione.
Il disegnatore e sceneggiatore dei Simpson, Matt Groening, non ebbe nulla da obiettare, ma la Fox, che detiene i diritti televisivi del cartone, richiese la somma di 10.000 $ per ritenersi soddisfatta e non procedere in giudizio contro i produttori del documentario.
Jon Else e i produttori non avevano i 10 mila dollari né avevano la possibilità economica di imbarcarsi in una causa legale contro la Fox, che già aveva annunciato intenzioni bellicose; sebbene la causa avesse eccellenti possibilità di essere vinta, Else fu informato che la Fox era determinata a ricorrere in appello e sarebbe arrivata fino alla Corte Suprema se necessario. Pertanto, Jon Else decise di tagliare quei 4 secondi e mezzo e di rinunciare ad una scena importante per il documentario.
Jon Else ha realizzato il documentario, ma ha dovuto rinunciare ad una scena appropriata che egli sentiva importante, sebbene il fair use ne consentisse l’utilizzo. Jon Else si è trovato in quella regione senza limiti come l’infinito e senza tempo come l’eternità. È la regione in cui il sopruso è pratica quotidiana, una regione in cui le minacce di cause legali fioccano per televisori in secondo piano inquadrati pochi secondi. È una regione che si trova… ai confini del copyright!
One Response
Commento by Angela
11 ottobre 2011 alle 15:11
Non ho comento perchè questa è la prima volta che io vado su queste
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