set 21 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Negoziatori di punta del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea sul Telecoms Package in prima e seconda lettura ottengono lavori da top manager presso AT&T e Vivendi Universal mentre l’ex presidenza ceca si affretta a rimuovere il video in cui un alto dirigente di AT&T siede con il relatore IMCO, Malcolm Harbour, in una conferenza concernente i blocchi di accesso a Internet.
Come chi ci segue sicuramente saprà, il Telecoms Package è un insieme di direttive che riforma profondamente il quadro legale delle telecomunicazioni e di Internet nell’Unione Europea. Nella forma attuale il Pacchetto contiene una serie di disposizioni, volute dalle grandi società di telecomunicazioni come l’americana AT&T e dalle major dell’intrattenimento come Vivendi Universal, che favoriscono ed autorizzano la chiusura di Internet.
Il pacchetto è diventato l’oggetto di un’accesissima discussione politica e tecnica, in cui da una parte il Parlamento Europeo ha tentato di difendere le libertà fondamentali e i diritti civili e di opporsi alla chiusura alla Internet, dall’altra il Consiglio ha cercato di imporre le volontà delle grandi società che vedono nella chiusura di Internet e nella sua trasformazione in una serie di pay-tv e di distributori di contenuti a pagamento il business del secolo, con la compiacenza di quei governi che approvano la chiusura della Rete in quanto fonte e destinazione incontrollabile di informazioni indipendenti, non censurate e difficilmente censurabili.
Durante la fase di prima lettura, uno dei negoziatori per il Consiglio sotto la presidenza francese è stato Charles-Henri Levaillant, che è poi stato assunto come manager di alto livello dalla Vivendi Universal, una delle major che ha fatto opera di lobby più attiva contro i diritti civili dei cittadini europei, anche grazie all’aiuto, sia in prima sia in seconda lettura, della parlamentare M.me Janelly Fourteau, moglie dell’amministratore di Vivendi Universal Francia.
Durante la fase di seconda lettura, uno dei negoziatori per il Consiglio sotto la presidenza ceca è stato Filip Svab, che ha ricoperto il ruolo di Segretario per la società dell’informazione e per le telecomunicazioni nel comitato permanente della presidenza ceca. Egli è stato il principale responsabile della riscrittura del Pacchetto da parte del Consiglio, ricoprendo anche il ruolo di Presidente del Telecom Working Group, ove sono state inserite, d’accordo con il rapporto Harbour (rapporto IMCO, comitato per la protezione del mercato interno e dei consumatori, relatore Malcolm Harbour) le disposizioni che autorizzano la chiusura di Internet (“…condizioni che limitano l’accesso a, e/o l’utilizzo di, servizi e applicazioni…”).
Ora Filip Svab è stato assunto dalla AT&T in un ruolo di altissimo profilo: direttore per gli affari esterni di Europa centrale, Europa orientale, Russia e Germania, come dichiara lui stesso in una e-mail indirizzata a vari europarlamentari e funzionari europei.
Nella fase decisiva e finale di terza lettura del Pacchetto sotto la presidenza svedese, in cui il futuro di Internet in Europa potrebbe essere gravemente compromesso, verrebbe da chiedersi: ci sono per caso ancora posti di prestigio liberi nelle strutture delle major e delle telcos che stanno facendo pressioni per chiudere Internet?
E mentre abbiamo scritto queste righe, dal sito della ex presidenza ceca è stato rimosso il video in cui un alto funzionario di AT&T siedeva insieme a Malcolm Harbour (il relatore IMCO durante la seconda lettura, cioè la persona con la responsabilità e il potere più alto all’interno del Parlamento per la protezione dei consumatori) parlando di restrizioni all’accesso ad Internet.
Lo stesso relatore Malcolm Harbour che partecipò ad una cordiale e serena conferenza con cocktail insieme a John Kennedy, presidente e amministratore di IFPI, la più potente federazione del mondo a difesa dei modelli di business obsoleti delle major della musica, lo stesso relatore Harbour che si scagliò contro la nostra coalizione Opennet colpevole, a suo avviso, di “fantasticare” sulle restrizioni previste dal pacchetto (testualmente riportate negli stessi articoli da lui supportati…).
Il video era disponibile qui e come potrete verificare nel momento in cui scriviamo è stato rimosso.
Ci chiediamo, ed indagheremo in merito, quali e quanti benefici economici il rapporto Harbour può portare alla AT&T?
Quanto a lungo i cittadini europei tollereranno che le leggi concernenti le proprie libertà siano scritte da quelle stesse compagnie che hanno interessi economici affinché quelle libertà siano limitate?
2 Responses
Pingback by YBlog.it
22 settembre 2009 alle 09:46
[...] AT&T e Vivendi Universal assumono negoziatori del Telecoms Package[...]
Pingback by YBlog.it
13 ottobre 2009 alle 10:36
[...] il 138, dimostrata l’insostenibilità logica delle argomentazioni, esposti i suoi detrattori ai legami con le grandi industrie e successivamente liquidati, l’ultima arma a disposizione delle forze dell’oscurantismo è un [...]
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