Dobbiamo fare in modo che gli europarlamentari sappiano. È giunto il momento di difendere il carattere aperto di Internet rivelandoci. Noi siamo Internet, noi siamo coloro che creano i mondi futuri. Pertanto, è giunto il momento dell’Operazione Rivelazione.
English readers please click here.
Ci appelliamo ai membri del Parlamento affinché agiscano con decisione nel corso del negoziato in corso sul Pacchetto Telecom, al fine di garantire un’Internet libera, aperta e innovativa, e per salvaguardare le libertà fondamentali dei cittadini europei.
Lettera aperta inviata al Parlamento Europeo e firmata da 26 associazioni di spicco

Ci stiamo avvicinando alla fase finale delle trattative relative al pacchetto Telecom. Insieme abbiamo fatto grandi progressi e siamo ormai prossimi al termine di un processo legislativo durato due anni. Vogliamo che voi siate presenti durante la terza lettura da parte della Commissione di Conciliazione, per fornire una prospettiva fondamentale sulle importanti questioni più avanti riportate.
Questa guida vi darà alcuni strumenti per rendere il Telecoms Package una questione pubblica.
Lunedi 28 settembre alle 19.30, la Commissione di Conciliazione avrà il suo primo incontro, dove verrà tracciata la traiettoria della terza ed ultima lettura. Dobbiamo agire prima di allora!
Ogni società che rinuncia ad un po’ di libertà per acquisire un po’ di sicurezza non si merita né l’una né l’altra e perderà entrambe.
Benjamin Franklin
Il molto discusso emendamento alla direttiva quadro del Pacchetto Telecom n°138, adottato a larghissima maggioranza dal Parlamento Europeo, sostanzialmente stabilisce che la limitazione alle libertà fondamentali, come l’accesso a Internet, non può avvenire senza la sentenza di un magistrato.
L’emendamento sembrerebbe essere l’ostacolo principale per l’approvazione del pacchetto da parte del Consiglio dell’Unione Europea ed il motivo per cui ci sarà una terza lettura.
Non vogliamo il black out della Rete… non vogliamo che Internet venga chiusa… non vogliamo che le grandi società si impadroniscano della Rete per veicolarvi solo e soltanto i contenuti a pagamento di loro scelta e impediscano a tutti noi di inserire in Rete i nostri contenuti. La ricchezza della Rete è dovuta soprattutto al fatto che oltre il 90% di TUTTI i contenuti presenti sono stati inseriti da noi, privati cittadini. Noi, creatori di contenuti, siamo coloro che hanno forgiato la Rete e l’hanno arricchita: toglierci la possibilità di inserire contenuti equivale a distruggere la Rete e a trasformarla in un canale monodirezionale, proprio come una pay-tv.
La premessa di base per la Neutralità della Rete è che Internet è un’infrastruttura. Chiarito questo, appare ovvio che i provider non debbano disabilitare od ostacolare l’accesso alle pagine web, a servizi o protocolli senza una buona ragione. Se una società è provider di servizi Internet e compagnia telefonica, non dovrebbe poter bloccare il servizio voce e chat di Skype al fine di costringere i clienti ad usare il suo servizio di telefonia. L’emendamento 166 trattava questo, anche se l’attenzione era incentrata sulla censura di governo.
Per approfondimenti si vedano “Dobbiamo difendere la Neutralità della Rete” e “La FCC e il Presidente Obama a difesa della Neutralità della Rete”.
Per approfondimenti ancora più tecnici in merito alle questioni legali, agli articoli del Pacchetto che autorizzano la chiusura di Internet, a quali modifiche sarebbero necessarie per mantenere Internet aperto, continuate a seguirci o contattateci senza esitazioni.
L’emendamento 166 e alcuni degli emendamenti dell’insieme “Citizens’ Rights Amendments” (dei quali, l’unico adottato dal Parlamento è stato il 138) includevano proibizioni per i governi di censurare la Rete e monitorare le comunicazioni private (eccetto che in casi di minaccia diretta all’ordine pubblico o a seguito dell’autorizzazione di un magistrato).
In realtà, non c’era scritto niente di nuovo – era semplicemente un rafforzamento del fatto che la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo è in vigore anche su Internet: gli emendamenti esplicitavano nel caso specifico della Rete il diritto alla vita privata, il diritto alla riservatezza delle comunicazioni, ad un equo processo, la libertà di espressione e la libertà di informazione.
Telefono
È sempre un’ottima cosa telefonare agli europarlamentari. Nella sezione Obbiettivi sono elencati i numeri di telefono diretti. Utilizzate il numero BXL, perché gli europarlamentari saranno a Bruxelles, e non a Strasburgo, per buona parte della terza lettura. Oltre al telefono comune potete anche utilizzare Skype o simili soluzioni VoIP per chiamare con il computer.
L’esperienza di campagne passate come quella vittoriosa contro i brevetti sul software ci mostra che la telefonata è di gran lunga il mezzo di conversazione e di pressione più efficace con gli europarlamentari. Ecco alcuni consigli:
Noi e voi siamo il popolo, siamo quelli che eleggono il Parlamento. E’ nostro diritto parlare ai nostri politici!
Nessun uomo ha diritto alle benedizioni della libertà, se non è vigile nella sua conservazione.
Douglas MacArthur
Anche se non efficace come una telefonata, mandare e-mail al vostro deputato europeo è un altro modo per cercare di comunicare. Può sicuramente essere utile se combinato con altri metodi. Mentre l’invio di e-mail autentiche è consigliatissimo, l’invio di molte e-mail identiche (invio di massa non personalizzato) è molto dannoso per l’Operazione. L’esperienza di campagne passate conferma questa idea, anche se durante la fase di Seconda Lettura del Telecoms Package (durante la quale vennero inviate, si stima, oltre mezzo milione di e-mail) le reazioni di diversi europarlamentari furono opposte. Comunque, ancora oggi la maggioranza dei deputati ricorda con avversione l’invio di e-mail assolutamente identiche.
Per questo motivo consigliamo di inviare molte e-mail personali e di evitare nella maniera più assoluta di copiare e incollare e-mail suggerite dai gruppi della coalizione: quelle e-mail sono pensate come spunto, non come fonte per copia & incolla.
Fate sentire la vostra vera voce, scrivete quello che realmente provate e sentite per Internet, in questo modo il vostro messaggio conterrà qualcosa che vi interessa davvero e quindi avrà un impatto maggiore.
FAX
Il Fax può sembrarci un mezzo obsoleto oggi. Eppure può essere molto efficace. Non spammate e non mandate fax completamente neri: un simile comportamento sarà controproducente e danneggerà l’Operazione. Il fax insieme alle e-mail è il miglior sistema combinato per coloro che non possono telefonare.
Uno dei nostri principali strumenti per raggiungere un pubblico più ampio in relazione a questioni temi importanti è Twitter. Twitter ci permette di diffondere rapidamente la consapevolezza di un tema a molte persone. Di solito qualcuno costruisce il tweet iniziale, poi un certo numero di persone lo “re-tweettano” utilizzando gli hashtags per l’organizzazione ed usando specifici account di Twitter per l’accuratezza. L’obiettivo è, come indicato in precedenza, diffondere consapevolezza rapidamente.
Dopo che abbiamo comunicato il messaggio a tutti i nostri principali account bersaglio, dobbiamo attendere che altri continuino a retweettare questo messaggio (le cosiddette shockwaves, ‘onde d’urto’).
Le nostre sessioni su Twitter nascono dal nostro canale IRC (#telekompaketet sul server irc.freequest.net), dove si organizzano e si coordinano molte delle nostre campagne e dove potete parlare direttamente con esponenti di tantissime organizzazioni europee. Le lingue principali sono l’inglese e lo svedese. Un bot si occupa di tradurre dallo svedese in inglese (le traduzioni sono visibili su #telekompaketet-en).
Twitter è un grande strumento per raggiungere un vasto pubblico, ma anche per raggiungere particolari persone. Se lo si desidera, si può leggere il nostro manuale Telecomix Twitter in diverse lingue. Nella sezione “Bersagli” si dispone di un elenco di account Twitter dei deputati del Parlamento europeo.
Con l’aggiunta di @nome utente, ad esempio @trautmanneurope, il messaggio verrà visualizzato nella “mentions-list” del deputato. Inoltre, ci sono i cosiddetti hashtags, che iniziano con un #. Quando questi vengono aggiunti al Tweet, questo diventa ricercabile (cioè appare nei risultati delle ricerche). Così apparirà a chiunque la lettura di questo particolare “flusso” di informazioni.
Usate #mep #eu09 #telecomspackage e #revelation quando tweettate.
E non dimentichiamo che un’Internet aperta consente ben più del solo commercio. È anche una piattaforma senza precedenti per parlare, per l’impegno democratico ed una cultura che premia nuovi metodi creativi per affrontare vecchi problemi.
Julius Genachowski, Presidente della Federal Communication Commission
La chiave per rafforzare l’educazione, l’imprenditoria e l’innovazione [...] è di sfruttare la potenza di Internet. Questo significa [...] regole che assicurino la difesa del carattere imparziale e aperto che ha portato Internet a prosperare.
Barack Hussein Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America
Gli elenchi degli europarlamentari che fanno parte della Commissione di Conciliazione, i loro numeri di telefono, fax, indirizzi e-mail e account Twitter sono disponibili nella pagina inglese di “Operation Revelation“.
9 Responses
Pingback by YBlog
24 settembre 2009 alle 10:39
[...] Telecoms Package: battaglia finale per Internet – Azioni Concrete [...]
Commento by yanfry
24 settembre 2009 alle 14:34
Dato che la maggioranza penso userà le mail, per vostra comodità riporto qui gli indirizzi dei 27 parlamentari europei della commissione:
gianni.pittella (at) europarl.europa.eu
patrizia.toia (at) europarl.europa.eu
alejo.vidal-quadras (at) europarl.europa.eu
rodi.kratsa-tsagaropoulou (at) europarl.europa.eu
ivo.belet (at) europarl.europa.eu
bendt.bendtsen (at) europarl.europa.eu
pilar.delcastillo (at) europarl.europa.eu
gunnar.hokmark (at) europarl.europa.eu
philippe.juvin (at) europarl.europa.eu
angelika.niebler (at) europarl.europa.eu
krisjanis.karins (at) europarl.europa.eu
herbert.reul (at) europarl.europa.eu
lambert.vannistelrooij (at) europarl.europa.eu
catherine.trautmann (at) europarl.europa.eu
matthias.groote (at) europarl.europa.eu
teresa.rieramadurell (at) europarl.europa.eu
marita.ulvskog (at) europarl.europa.eu
stala (at) politicalforum.gr
lena.ek (at) europarl.europa.eu
adinaioana.valean (at) europarl.europa.eu
silvana.koch-mehrin (at) europarl.europa.eu
malcolm.harbour (at) europarl.europa.eu
giles.chichester (at) europarl.europa.eu
christian.engstroem (at) europarl.europa.eu
philippe.lamberts (at) europarl.europa.eu
eva-britt.svensson (at) europarl.europa.eu
jaroslav.paska (at) europarl.europa.eu
Byez.
Commento by Luigi Di liberto
25 settembre 2009 alle 21:37
Free Hardware Foundation
Comunicato stampa 25 Settembre 2009
DOBBIAMO PROTEGGERE LA NEUTRALITÀ DELLA RETE IN EUROPA!
LA FREE HARDWARE FOUNDATION LO CHIEDE AL PARLAMENTO EUROPEO
Lettera aperta al Parlamento Europeo
La Neutralità della Rete è stata un catalizzatore indispensabile della concorrenza, dell’innovazione, e delle libertà fondamentali nell’ambiente digitale. Una Internet neutrale garantisce che gli utenti non debbano sottostare a condizioni che limitano l’accesso ad applicazioni e servizi. Allo stesso modo, si esclude qualsiasi discriminazione nei confronti dell’origine, della destinazione o dell’effettivo contenuto delle informazioni trasmesse attraverso la rete.
Applicando il principio della Neutralità della Rete, la nostra società ha collettivamente costruito Internet come lo conosciamo oggi. Tranne che in alcuni regimi autoritari, tutti nel mondo intero hanno accesso alla stessa Rete e anche gli imprenditori più piccoli sono in condizioni di parità con le imprese leader a livello mondiale.
Inoltre, la Neutralità della Rete stimola il circolo virtuoso di un modello di sviluppo basato sulla crescita di una comune rete di comunicazione che consente nuovi utilizzi e strumenti, a differenza di una che si basa sugli investimenti in sistemi di filtraggio e controllo. Solo in tali condizioni Internet può migliorare costantemente la nostra società, migliorando la libertà – ivi compresa la libertà di espressione e di comunicazione – permettendo mercati più efficienti e creativi.
Tuttavia, la Neutralità della Rete è ora sotto la minaccia degli operatori di telecomunicazioni e dell’industria dei contenuti che vedono opportunità di business nel discriminare, filtrare o dar priorità ad informazioni che passano attraverso la rete. In tutta Europa, questo tipo di pratiche discriminatorie, dannose per i consumatori e l’innovazione, sta emergendo. Nessun giudice e nessuna autorità regolatoria sembrano avere strumenti adeguati per contrastare questi comportamenti e proteggere l’interesse generale. Alcune disposizioni introdotte nel Pacchetto Telecom possono perfino incoraggiare tali pratiche.
Lunedi 28 settembre alle 19.30, la Commissione di Conciliazione avrà il suo primo incontro, dove verrà tracciata la traiettoria della terza ed ultima lettura relativamente al Telecom Package.
Noi che abbiamo firmato con una larga coalizione questa lettera aperta sollecitiamo il Parlamento Europeo a proteggere la libertà di ricevere e distribuire i contenuti, e di utilizzare servizi e applicazioni, senza interferenze da parte di attori privati.
La premessa di base per la Neutralità della Rete è che Internet è un’infrastruttura. Chiarito questo, appare ovvio che i provider non debbano disabilitare od ostacolare l’accesso alle pagine web, a servizi o protocolli senza la decisione di un magistrato.
Se una società è provider di servizi Internet e compagnia telefonica, non dovrebbe poter bloccare il servizio voce e chat di Skype al fine di costringere i clienti ad usare il suo servizio di telefonia.
Ci appelliamo ai membri del Parlamento affinché agiscano con decisione nel corso del negoziato in corso sul Pacchetto Telecom, al fine di garantire un Internet libero, aperto e innovativo, e per salvaguardare le libertà fondamentali dei cittadini europei.
Cos’è la Free Hardware Foundation
La finalità primaria della Free Hardware Foundation è la promozione, il sostegno e la diffusione di quegli strumenti materiali o immateriali che garantiscono l’accessibilità, l’evoluzione, la condivisione e la diffusione della conoscenza, della cultura e del sapere, liberamente e in maniera paritaria per tutti gli esseri umani.
Per contatti e informazioni
info@fhf.it – http://fhf.it
http://www.fhf.it/stampa
Commento by Luigi Di liberto
25 settembre 2009 alle 21:42
Ho cominciato un giro di contatti per sollecitare i parlamentari membri della Commissione di conciliazione ed ho scritto al presidente del gruppo EFD Nigel Farage che durante i contatti avuti durante la campagna di 2° lettura si è dimostrato molto attento e concorde alle nostre posizioni, gli ho quindi scritto:
Dear MEP Nigel Farage,
with reference to the several e-mails we exchanged during the second reading of the Telecoms Package and in view of the first meeting of the Conciliation Committee, I hope that, on the Net Neutrality issues, EFD group positions will be coherent to those of ID group.
I dare to urge your personal action on the EFD member in the Conciliation Committee, MEP Jaroslav Paska, in order to have his opposition to the modification of the Amendment 138 (Framework Directive art. 8.4 h) and to support the request, even in the light of the recent declarations from FCC and President Barack Obama, to put under conciliation also the Harbour report with the aim to cut those parts which contain the wording “conditions limiting access to, and/or use of, services and applications”.
I am certain of your interest and insight in the subject and I entrust that your MEP in the committee will support the expectations of the Internet users.
I’m looking forward to your kind reply.
Best regards,
Luigi Di Liberto.
Movimento ScambioEtico Coordinator
Ho ricevuto questa risposta:
Dear Dr Di Liberto
Thank you for your timely message, to Nigel Farage, regarding the conciliation-process on the Trautmann-report (involving members of the ITRE-Committee) and the restoration, for second reading, of the IMCO-Committee’s amendments to the Harbour-Report.
In both cases, as you rightly imply, the freedom of the internet is at stake and – in the view of the EFD, as it was in that of the IND/DEM – must be defended as vigorously as possible.
I shall therefore copy this reply to Mr Jaroslav Paska, who represents us on the ITRE-Committee, and Mr Trevor Colman, who represents us on the IMCO-Committee, with every confidence that they will attempt whatever might be done to avert the threats represented by the Trautmann- and Harbour-reports.
Yours sincerely
Andrew S. Reed
Office of Nigel Farage, Brussels, http://www.ukip.org
Pingback by atuttonet
25 settembre 2009 alle 23:55
[...] di base di Internet è sempre stata la Net Neutrality. (ed è quello che si sta cercando di fare con le iniziative sul Pacchetto Telecom, n.d.r.) E’ bene che tutti impariamo e difendiamo questi concetti, parlatene con tutti i vostri [...]
Pingback by YBlog.it
26 settembre 2009 alle 00:29
[...] di base di Internet e’ sempre stata la Net Neutrality. (ed è quello che si sta cercando di fare con le iniziative sul Pacchetto Telecom, n.d.r.) E’ bene che tutti impariamo e difendiamo questi concetti, parlatene con tutti i vostri [...]
Pingback by christopherkullenberg.se
28 settembre 2009 alle 00:37
[...] Fraktalsamtal med Juliagruppen : Intensifier Bara att deltaga f�r den som k�nner f�r det.� (operationen har redan �versatts till tyska och italienska av olika andra [...]
Commento by arturo
28 settembre 2009 alle 02:37
WE WANT FREE INTERNET!!
Pingback by YBlog.it
6 ottobre 2009 alle 12:11
[...] in merito. Alcuni metodi consigliati per i contatti e per far diventare la questione pubblica sono elencati qui. In particolare i MEP Quadras, Reul e Trautmann sono ora coloro che giocano il ruolo chiave di [...]
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