TNT blogNonostante la massiccia mobilitazione dei cittadini europei e delle principali associazioni di difesa dei diritti umani e della rete, il Parlamento Europeo ha scelto di non riaprire il Pacchetto Telecom al fine di salvare la Net Neutrality e non ha assunto una posizione chiara di difesa dell’Emendamento 138.


Nella prima riunione dei delegati del Comitato di Conciliazione, che ha deciso quali parti il Parlamento avrebbe proposto per il negoziato in conciliazione, solo i 2 europarlamentari dei Verdi e Eva Britt Svensson di GUE/NGL si sono battuti per la difesa della Net Neutrality. Tutti gli altri, nessuno escluso, si sono mostrati insensibili alla necessità di riapertura di alcune parti del Pacchetto Telecom al fine di impedire la chiusura di Internet, tradendo le aspettative e le richieste di centinaia di milioni di elettori.

Non è nemmeno stato raggiunto un consenso diffuso a difesa dell’emendamento 138, che ora rimane l’unico articolo nel mare delle 5 direttive a difendere le libertà fondamentali dei cittadini europei: auspichiamo che il Parlamento assuma una posizione di difesa dell’emendamento contro la volontà del Consiglio di cancellare anche questo.

La giornata di oggi rappresenta un deciso passo avanti verso la chiusura di Internet; un passo avanti deciso ma non decisivo. La “guerra” per impedire la chiusura di Internet non è ancora finita sebbene la Rete oggi abbia subito una sconfitta gravissima.

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