TNT blogNei triloghi a porte chiuse del pomeriggio del 13 ottobre, Catherine Trautmann (S&D) e Alejo Vidal-Quadras (EPP) si rendono colpevoli della violazione dell’esplicito mandato dei delegati del Parlamento Europeo, tradiscono la volontà dell’88% dei parlamentari, cancellano l’emendamento 138 e sacrificano i diritti fondamentali di centinaia di milioni di cittadini.


Bruxelles, 13 ottobre, ore 11, meeting dei delegati del Parlamento.

Nel meeting preparatorio ai triloghi con Commissione e Consiglio del pomeriggio, grazie anche alla massiccia mobilitazione delle ore precedenti dei cittadini europei, i delegati del Parlamento appartenenti al Comitato di Conciliazione danno esplicito e inequivocabile mandato a Trautmann (relatrice), Vidal-Quadras (presidente) e Reul, unici delegati ammessi ai triloghi, di:

- non tener conto del rapporto dei servizi legali del Parlamento; una decisione non solo giusta ma anche doverosa visto che tale rapporto è stato consegnato ai parlamentari nella serata del giorno precedente, impedendo loro un’analisi ponderata (l’analisi dello stesso rapporto pubblicata durante la notte sul nostro sito e su quello de La Quadrature du Net dimostra che gli argomenti volti a rendere illegale l’emendamento 138 vanno dall’inconsistente al profondamente errato); in particolare Lambrinidis, Ek e Lamberts esprimono già una forte e corretta critica al rapporto dei servizi, mentre Toia, Pittella, Britt-Svensson e Engstrôm confermano le posizioni di difesa dell’emendamento 138 originale;

- rifiutare come base di negoziato per l’emendamento 138 il testo proposto dal Consiglio e il testo proposto dalla Commissione (stranamente quasi uguali) al fine di difendere il principio secondo il quale le libertà fondamentali non possono essere limitate PRIMA della sentenza di un magistrato.

Bruxelles, 13 ottobre, ore 15 e seguenti, triloghi a porte chiuse.

Trautmann accetta come base di negoziato per l’emendamento 138 il testo proposto dalla Commissione citando i problemi evidenziati dal rapporto legale. Vidal-Quadras, citando di nuovo il rapporto legale dei servizi, afferma che il Parlamento è d’accordo nell’abbandonare il principio secondo il quale la limitazione alle libertà fondamentali richiede una sentenza precedente di un magistrato, purché il cittadino sanzionato abbia diritto ad opporre ricorso dopo la restrizione dei suoi diritti fondamentali. L’emendamento 138 è cancellato, come da volontà del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, rappresentante i 27 governi dei Paesi Membri. La dichiarazione di guerra alle libertà fondamentali e a Internet è sottoscritta.

Europa, 14 ottobre, ore 1.45

Appare ora chiaro che Trautmann (S&D) e Vidal-Quadras (EPP) sono le due persone che hanno tradito la volontà dell’88% del Parlamento Europeo e che hanno violato palesemente un mandato inequivocabile assegnato loro dalla delegazione parlamentare poche ore prima. Allo stesso tempo, Trautmann e Vidal-Quadras hanno assunto una posizione gravemente lesiva degli interessi di quei 500 milioni di cittadini dell’Unione Europea che avrebbero dovuto tutelare e si sono docilmente piegati alla volontà dei governi che vogliono limitare le libertà di Internet e introdurre leggi di risposta graduale che violano i diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti Umani (in particolare articoli 6 e 10 dell’ECHR).

Appare altresì evidente che il rapporto legale dei servizi è stato prodotto con il solo e unico scopo di fornire a Trautmann e Vidal-Quadras una scusa pretenziosa e un appiglio fantasioso per accordare la cancellazione dell’emendamento 138.

Trautmann e Vidal-Quadras devono assumersi le responsabilità per le gravi azioni che hanno commesso e i delegati del Parlamento devono restare sulle posizioni del mandato affinché la vergognosa manovra per introdurre l’autorizzazione alla violazione delle libertà fondamentali che hanno sempre caratterizzato le democrazie europee e l’Unione fin dalla sua nascita non abbia successo. Se un relatore e il presidente di una delegazione tradiscono  e violano ogni singolo punto di un preciso e inequivocabile mandato che rispecchia la volontà di una maggioranza schiacciante, ci si deve interrogare in merito a quanto quei ruoli siano adeguati a Trautmann e Vidal-Quadras.

La cancellazione dell’emendamento 138 è un attentato a Internet e alle libertà fondamentali dei cittadini europei e come tale sarà trattata. Invitiamo i cittadini europei e la stampa libera ad interrogarsi: chi vuole la limitazione delle libertà in Europa e in Internet, e perché?


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