ott 25 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
L’europarlamentare del Partito Pirata svedese, all’interno del gruppo dei Verdi, Christian Engström, definisce con queste parole la presa di posizione del Consiglio dell’Unione Europea ai triloghi del 22 ottobre. Vi proponiamo la traduzione del suo significativo articolo.
Giovedì 22 ottobre c’è stato un meeting per un trilogo sul pacchetto telecom. I tre negoziatori del Parlamento Europeo si sono incontrati con i rappresentanti del Consiglio dei Ministri per discutere un testo per rimpiazzare il famoso Emendamento 138.
Il Consiglio dei Ministri ha avanzato la seguente proposta. Le aggiunte rispetto al testo sul quale la delegazione del Parlamento ha raggiunto un accordo sono in grassetto mentre le cancellazioni sono mostrate con una linea sopra il testo.
3a. Measures taken by Member States regarding end-users’ access to or use of services and applications through electronic communications networks shall respect the fundamental rights and freedoms of natural persons, as guaranteed by the European Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms and general principles of Community law.
Any of the above measures liable to restrict those fundamental rights or freedoms may therefore only be taken in exceptional circumstances and imposed if they are appropriate, proportionate and necessary within a democratic society, and shall be subject to adequate procedural safeguards in conformity with the European Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms and with general principles of Community law, including effective judicial protection and due process. In particular, any These measures may only be adopted as a result of a prior, shall respect the requirements of a fair and impartial procedure ensuring inter alia that the principle of presumption of innocence and including the right to be heard of the person or persons concerned be fully respected. Furthermore, and the right to an effective and timely judicial review shall be guaranteed.
This shall not affect the competence of a Member State, in conformity with its own constitutional order and with fundamental rights, inter alia, to establish a requirement of a judicial decision authorising the measures to be taken and to adopt urgent measures in order to assure national security, defence, public security and the prevention, investigation, detection and prosecution of criminal offences.
Siete liberi di confrontare questo testo con i testi precedentemente proposti da Consiglio e Commissione.
Se non avete tempo o voglia per effettuare un’analisi comparativa del testo, vi fornisco un rapporto riepilogativo:
Il Consiglio ha rimosso tutti gli emendamenti che il Parlamento ha inserito per garantire che nessuno possa essere disconnesso dalla rete senza almeno un processo precedente, ed è ritornato su una posizione che è identica nella sostanza a ciò che Consiglio e Commissione hanno precedentemente proposto.
Un riepilogo ancora più succinto:
Il Consiglio mostra il proprio totale disprezzo per il Parlamento ignorando del tutto il suo punto di vista. I ministri hanno l’intenzione di dare una lezione al Parlamento e far vedere una volta per tutte chi è che comanda.
Questa procedura è chiamata “co-decisione”, nel caso ve lo chiedeste. Viene spesso citata come esempio di quanto democratica sia l’Unione Europea.
Attachment: Il documento del Consiglio in pdf.
4 Responses
Commento by bigazzi
26 ottobre 2009 alle 12:28
bisogna tener testa a questo consiglio arrogante!!! non sta scritto da nessuna parte che il parlamento deve necessariamente piegarsi al diktat del consiglio in sede di comitato di conciliazione e se non si è disposti ad accettare le condizione essenziali stabilite per volontà parlamentare (la vera voce popolare), allora il pacchetto deve saltare definitivamente!!!
Pingback by www.atuttonet.it
27 ottobre 2009 alle 11:18
[...] 3a. Measures taken by Member States regarding end-users access to or use of services and applications through electronic communications networks shall respect the fundamental rights and freedoms of natural persons, as guaranteed by the European Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms and general principles of Community law. [...]
Commento by Gian
28 ottobre 2009 alle 19:37
@ Bigazzi: si che è scritto che il Parlamento deve piegarsi al Consiglio. E’ scritto nei trattati che riguardano l’unione eurpea… il Parlamento europeo ha lo stesso peso politico di una carnevalata… è così che l’hanno fatta questa “nostra” europa…
Commento by Paolo Brini
28 ottobre 2009 alle 23:06
Ha ragione Bigazzi. Quello a cui si riferisce Gian, correttamente ma in modo scorrelato a quanto diceva Bigazzi, concerne le limitazioni della competenza del Parlamento, che comunque verranno rimosse dal Trattato di Lisbona (a quel punto il Parlamento avrà la stessa competenza, e quindi lo stesso potere, del Consiglio).
Tuttavia, anche con l’attuale Trattato CE il Parlamento può far decadere qualsiasi atto sia in Seconda sia in Terza Lettura.
Per un riferimento immediato e comprensibile:
http://ec.europa.eu/codecision/stepbystep/diagram_en.htm
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