ACTA tenterà di distruggere Internet. Il punto della situazione e la chiamata all’azione contro l’accordo segreto che vuole modificare le leggi per imporre un regime draconiano di copyright enforcement. Alleghiamo inoltre la traduzione dell’ultimo articolo in merito della Electronic Frontier Foundation.
ACTA (Anti Counterfeiting Trade Agreement) è un accordo multilaterale che mira a cambiare le leggi tramite il “policy laundering” (una tecnica che consiste nel tentare di imporre tramite accordi internazionali delle leggi particolarmente inique che se sottoposte a regolare scrutinio parlamentare provocherebbero profondi malcontenti) per instaurare un regime draconiano concernente l’enforcement delle proprietà intellettuali. I contenuti dei negoziati sono segretati e i dati a cui ci riferiamo emergono solo dalla parte di documenti ufficiali trapelati. Tutti i documenti trapelati sono ora disponibili, fra gli altri, su Wikileaks.
Dati essenziali di ACTA concernenti Internet e correlati all’ambiente digitale emersi dai documenti trapelati:
ACTA inoltre danneggerà l’accesso ai farmaci a basso costo come segnalato da decine di associazioni mediche e di difesa dei consumatori.
In Europa i Parlamenti degli Stati Membri, ai sensi del Trattato di Lisbona, non hanno potere reale per opporsi ad ACTA se l’accordo venisse presentato già sottoscritto come “fait accompli”.
Al contrario, il Parlamento Europeo (al quale finora è stata scandalosamente negata la consultazione dei documenti concernenti i negoziati) può opporsi, soprattutto se ACTA violasse il quadro legale esistente nell’Unione. Per questo motivo ScambioEtico, in coordinamento con tutte le associazioni con le quali ha lavorato per migliorare il Telecoms Package, sta preparando una campagna per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni europee. La campagna si svilupperà inoltre in armonia con associazioni residenti nei paesi che stanno partecipando ai negoziati: Messico, USA, Canada, Nuova Zelanda.
Risorse: Wiki su ACTA a cura del cluster WeRebuild.
Attivismo
by Danny O’Brien
Nella scorsa settimana si è tenuto il più recente ciclo di negoziati segreti su ACTA, concernente l’imposizione penale della proprietà intellettuale (IP), l’enforcement nell’ambiente digitale, e, secondo uno dei pochi documenti pubblici sui negoziati, la “trasparenza” di ACTA stessa. Difficile immaginare un insieme più controverso di argomenti sulla proprietà intellettuale — e alla base di questi c’è la specifica mancanza di trasparenza correlata all’intero processo. Si tratta di una piaga che ha caratterizzato tutta la lunga storia dell’accordo commerciale, con pressione dal Parlamento Europeo, la delegazione Canadese, e gruppi a difesa dell’interesse pubblico (inclusa la EFF) negli Stati Uniti al fine di rendere l’accordo più trasparente.
Stiamo chiedendo direttamente all’Amministrazione Obama di aprire il processo — ma i vostri deputati hanno anche loro un ruolo da giocare. Scrivete ai vostri Senatori ora, e dite loro di fermare ACTA.
Nel frattempo, nella continuativa assenza di qualsiasi reale apertura, reporter e analisti si sono dovuti affidare ai documenti trapelati e agli indizi dei paesi coinvolti. Ecco ciò che sappiamo dagli osservatori di ACTA nel mondo:
Articolo originale di Electronic Frontier Foundation
Traduzione in italiano sotto licenza CC BY-NC-SA. In caso di citazione vi preghiamo di inserire il link al presente articolo.
13 Responses
Pingback by YBlog
11 novembre 2009 alle 11:40
[...] Prendo a piene mani dal post di Paolo Brini sul blog di Scambiotetico in cui vengono evidenziati i punti salienti trapelati [...]
Commento by deluxe
11 novembre 2009 alle 11:50
in pratica, con acta, si trasforma uno stato di diritto in uno stato di polizia stravolgendo le regole fondamentali di tutti gli ordinamenti civili solo per ingrassare ancora di più le tasche delle major…. ahahhahahahhah!!!!!
ma mi facciano il piacere, è una situazione surreale che se anche per assurdo dovesse concretizzarsi, sarebbe annientata in men che non si dica da una violenta protesta dei cittadini!!
in ogni caso, è giusto tenere gli occhi aperti, stare allerta ed informare la gente della follia di questo progetto!
Commento by Jacobs
11 novembre 2009 alle 21:45
Io raccoglierei i consensi delle aziende contrarie…ACTA,HADOPI e leggi assurde varie saranno solo un motivo per mandare sul lastrico l’industria dei contenuti e del software perchè nessuno comprerà mai nulla e tutti, mi auguro, passeranno al free software opensource.
Tutti inizieranno ad usare Linux,OpenOffice e le alternative gratuiti a quelle commerciali, le vendite spero non risanino le spese e così l’industria morirà di mano propria…
Spero che arrivino al punto del collasso se per caso questa cosa prende piede…me lo auguro che gli succeda. Non rispettano noi e non possiamo fare altro che non rispettare loro…promuovere l’opensource innanzitutto e mandare già in rovina tutti!
Commento by Paolo Brini
12 novembre 2009 alle 17:47
Non è così semplice… ACTA minaccia direttamente anche il Free Software. http://www.fsf.org/campaigns/acta/
Commento by Jacobs
12 novembre 2009 alle 18:01
Qualcuno informi la Reding di ACTA…perchè se no le sue idee non si realizzeranno mai…bisogna trovare il modo di manomettere ACTA ad ogni costo.
http://business.webnews.it/news/leggi/11859/viviane-reding-cosi-sara-leuropa-digitale/
Commento by Antonio
12 novembre 2009 alle 23:15
non sottovalutiamo quei balordi… per denaro sarebbero capaci di far approvare quello che vogliono. Nell’era di Internet serve, piuttosto, la depenalizzazione per lo scambio di qualsiasi contenuto multimediale sulla Rete, per uso strettamente privato.
Pingback by www.atuttonet.it
13 novembre 2009 alle 09:32
[...] punti enunciati dalla Carta stessa e tutte le conquiste civili ottenute con il Telecoms Package[...]
Pingback by Giadinskj’s Weblog
27 novembre 2009 alle 16:47
[...] sembri inarrestabile, una minaccia concreta ad Internet ed al suo libero uso esiste e si chiama ACTA (Anti Counterfeiting Trade Agreement). Si tratta di un accordo multilaterale che tramite il [...]
Pingback by YBlog
9 dicembre 2009 alle 10:12
[...] Gli stessi membri di queste associazioni sono forti sostenitori del trattato segreto ACTA che vuole scavalcare WIPO, le Nazioni Unite e i parlamenti nazionali per imporre una dittatura [...]
Pingback by YBlog
22 dicembre 2009 alle 11:34
[...] alle posizioni di MPAA, RIAA e BSA, gli stessi soggetti che promuovono ACTA e la sua segretezza che hanno cercato in tutti i modi di impedire o limitare l’adattamento delle [...]
Pingback by Netizen
3 settembre 2010 alle 13:06
[...] Clicca qui per saperne di più [...]
Pingback by YBlog
20 dicembre 2010 alle 11:04
[...] di riferimento ACTA[...]
Pingback by ACTA mira a rovinare Internet « La Stella Nera
29 dicembre 2011 alle 02:42
[...] via ACTA mira a rovinare Internet. Share this:TwitterFacebookLike this:LikeBe the first to like this post. Questo articolo è stato inserito il giovedì, 29 dicembre 2011 alle 01:42 and tagged with ACTA, copyricht, diritti civili, diritti d'autore, file sharing, libertò d'espressione, net neutrality e pubblicato in random. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. « Xmas [...]
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