nov 24 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Procedimento archiviato nella causa Nintendo contro Movilquick: non si ravvisano estremi di violazione della proprietà intellettuale. Viene altresì affermato il diritto alla copia privata. Il costruttore dell’hardware non può arrogarsi il diritto di imporre ai clienti limitazioni di utilizzo successive all’acquisto.
Movilquick distribuisce in Spagna cartucce per Nintendo DS che estendono le funzionalità della console. Esse consentono di memorizzare e far girare software non approvato dalla Nintendo, come i cosiddetti programmi “homebrew” (programmi, spesso open source, non licenziati tramite l’onerosa procedura ufficiale di Nintendo), ascoltare audio MP3 e visualizzare foto e immagini.
Nintendo chiedeva che il distributore di tali cartucce fosse sanzionato penalmente in quanto le cartucce stesse potrebbero essere utilizzate per memorizzare copie dei videogiochi disponibili per la console, le quali possono poi essere eseguite senza la necessità di inserire la cartuccia originale. Pertanto, secondo Nintendo, la commercializzazione stessa delle cartucce avrebbe rappresentato un sistema di aggiramento delle protezioni (DRM).
Il tribunale penale di Salamanca ha stabilito che, in base alle richieste della stessa pubblica accusa, l’articolo di legge che punisce chi mette in vendita sistemi di aggiramento delle protezioni del software è applicabile solo quando tali sistemi sono specificamente ed esclusivamente destinati a tale scopo. La cartuccia distribuita da Movilquick, aumentando le funzionalità del Nintendo e consentendo ai legittimi proprietari di far girare software di terze parti e di effettuare legittime copie personali dei giochi originali, non ricade in quei casi. Il fatto che talune funzioni non siano state previste dalla casa costruttrice non conferisce alla stessa il diritto di opporsi all’uso ottimale del proprio hardware tramite prodotti di terze parti.
Il tribunale non entra nel merito dell’eventuale violazione di brevetto della circuiteria delle cartucce originali Nintendo, stabilendo che tale questione deve essere indagata in ambito civile e non penale.
Si tratta di una sentenza esemplare per chiarezza e motivazioni, che peraltro appare perfettamente in linea con la nuova Direttiva europea 2009/24/EC sulla protezione legale dei programmi per computer (che sostituisce e chiarifica la più volte emendata 91/250/EEC). Gli articoli 5 e 6, nello spirito del considerando 15, stabiliscono le eccezioni lecite al copyright nel caso di backup personale e reverse engineering atto a migliorare o consentire l’interoperabilità con altri software. Peraltro essi sono rilevanti anche per rendere illegittime le pretese di Apple di vietare il jailbreak per iPhone.
2 Responses
Pingback by www.atuttonet.it
24 novembre 2009 alle 09:23
[...] anche per rendere illegittime le pretese di Apple di vietare il jailbreak per iPhone.[...]
Pingback by Topsy.com
24 novembre 2009 alle 09:28
[...] This post was mentioned on Twitter by Paolo Brini , yanfry. yanfry said: Spagna, legali cartucce clone nintendo, si a copia personale e aumento funzionalità http://bit.ly/5P7kli no DRM #copyright #copyfight [...]
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