nov 24 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Nelle dichiarazioni di ieri a Barcellona, il Commissario per la Società dell’Informazione Viviane Reding, la madre del Telecoms Package, chiarisce come non ci sia spazio in Europa per le disconnessioni da Internet senza adeguate garanzie giudiziarie.
L’aria di Barcellona schiarisce le menti. A Barcellona è nata la Carta per l’Innovazione, la Creatività e l’Accesso alla Conoscenza; da lì sono partite le più forti bordate dei movimenti dei cittadini contro le censure di Internet che portarono alle dimissioni il Ministro della Cultura spagnolo; sempre a Barcellona è nato uno dei più forti movimenti a difesa di Internet, una pimpante amalgama di hacker e attivisti che hanno giocato un ruolo importante nello spingere la Spagna (secondo paese al mondo dopo la Finlandia) a riconoscere Internet come servizio universale e l’accesso alla Rete come diritto, a un costo non superiore ai limiti di legge, al pari di gas, acqua, elettricità.
E sempre a Barcellona, ieri, il Commissario Europeo per la Società dell’Informazione e i Media, Viviane Reding, colei che nell’inverno 2007 presentò il piano per la più profonda riforma delle telecomunicazioni in Europa (il Telecoms Package, proprio oggi adottato dal Parlamento a larghissima maggioranza) ha chiarito, approfittando di un possibile equivoco con il governo spagnolo che avrebbe un progetto per introdurre i 3-strikes in Spagna (cosa peraltro prontamente smentita), che le disconnessioni da Internet senza la sentenza di un magistrato non sono compatibili con il quadro legale dell’Unione Europea.
In particolare, di fronte alla Commissione spagnola per le Telecomunicazioni, il Commissario Reding ha dichiarato che “Le misure che consentono l’interruzione dell’accesso a Internet senza un’equa udienza di fronte a un magistrato sono certamente in contrasto con l’Unione Europea“.
Il Commissario è andata ben oltre, criticando la legislazione francese HADOPI 2, che introduce un sistema 3-strikes modificato: la repressione non risolverà il problema della pirateria in Internet e la legge francese potrebbe anche essere in contrasto con i diritti e le libertà che sono diventate parte dei valori europei dai tempi della Rivoluzione Francese.
Inoltre, Mrs Reding ha giustamente rincarato la dose asserendo che l’imposizione del rispetto delle libertà fondamentali dei cittadini europei, che proibisce di per sé la disconnessione senza un giusto processo preventivo, si applica anche agli Internet Service Provider.
Questo punto, che noi di ScambioEtico abbiamo più volte messo in evidenza, chiarisce che le disposizioni dell’articolo 1.3a della direttiva quadro del Telecoms Package non sono limitate agli Stati Membri. Dietro quest’ultima frase apparentemente astrusa, si cela un punto cardine per la protezione dei cittadini: un cittadino non solo non può essere disconnesso da leggi draconiane imposte da uno Stato Membro (come i 3-strikes) ma nemmeno in seguito ad accordi privati o decisioni unilaterali dei copyright holder e degli ISP, quando questi accordi o decisioni non prevedono l’intervento di un magistrato o non sono giustificati da urgenti motivi di ordine pubblico o da morosità del cliente.
Riferimenti:
4 Responses
Pingback by Topsy.com
24 novembre 2009 alle 17:27
[...]Paolo Brini said: EU Commissioner Reding: #threestrikes certainly clash with EU framework. http://bit.ly/5U3jOy #copyright #copyfight #telecomspackage #hadopi [...]
Commento by deluxe
24 novembre 2009 alle 18:46
Bene Così!!!
Questa vittoria conferma la presenza e l’operatività del popolo di internet, lasciando ben sperare per le battaglie future a salvaguardia della Rete!!
un grazie speciale va a Scambioetico e ai tanti altri Movimenti Pro-Internet sparsi per il mondo, per l’impegno profuso nelle battaglie a tutela di Internet, tra le quali , appunto, quella relativa al Pacchetto Telecom.
Commento by francesco
26 novembre 2009 alle 19:24
Si,sono d’accordo che sia una grande vittoria.Ma la guerra non è ancora finita..almeno credo! Perché da una parte,leggo u punto-informatico ” Maroni: censurare Internet per contrastare il terrorismo”,idee che ovviamente sono moto contrastanti con tutte le battaglie per la libertà in rete.Maroni è un pirla e non aggiungo altro.Poi,subito dopo leggo su punto-informatico un’altra notizia,diversa:Cassandra Crossing/ Connessi, tutti, sempre e dovunque.Quindi,riassumendo il concetto:La nascita di Internet è un esempio abbastanza calzante: è nata dall’incontro tra guerra fredda, fondi illimitati e ricercatori informatici sostanzialmente liberi di creare quello che volevano..parole di punto informatico.Dunque: viva Pirate Bay (sighhhh) , viva Scambio Etico , viva Tnt Village e viva il file sharing. Evviva anche Linux !
Commento by FRANCESCO
30 novembre 2009 alle 00:01
Volevo inoltre aggiungere che questa è solo paura dell’informazione libera.
Non sanno più come nascondere le loro malefatte (vedi vaccino H1N1 acqua privatizzata ecc ecc) e l’unica maniera e quella di mettere la strizza al popolo bue per censurare la rete. Ciao !
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