TNT blogSi è appena concluso un meeting sulla pirateria tenuto alla Casa Bianca alla presenza dei leader mondiali delle federazioni antipirateria, dell’FBI, della Homeland Security, dei Secret Service, della zarina americana del copyright, del Vice Presidente USA Biden e della stampa. I giornalisti sono stati buttati fuori quasi subito.


Il “summit” sulla pirateria appena conclusosi alla Casa Bianca si è rivelato un oltraggio alla trasparenza sbandierata dall’Amministrazione Obama e alla presunta indipendenza del governo federale dalle pressioni dell’industria. Il vicepresidente Biden, che in una nota stampa ha definito il summit come multi-stakeholder, si è guardato bene dall’invitare qualsiasi rappresentante di qualsiasi organizzazione dei cittadini o dei consumatori o di pubblico interesse.

Il vicepresidente noto per equiparare la violazione della proprietà intellettuale a “furto puro e semplice” non si è mostrato molto coerente con le dichiarate intenzioni di trasparenza dell’Amministrazione Obama, in quanto ha fatto espellere dal meeting la stampa dopo le fasi iniziali. Un comportamento in linea con quello di un’Amministrazione che ha fatto segretare ACTA per “motivi di sicurezza nazionale”.

Dopo qualche simpatica battuta iniziale (“abbiamo indetto questo summit al terzo piano, così possiamo vedere i pirati se arrivano”), e dopo la doverosa esternazione del vicepresidente che si dice offeso dai furti della proprietà intellettuale, si sono sentite dichiarazioni monotematiche: essenzialmente, il governo federale mette a disposizione più forze e più denaro all’industria del copyright.

Il Procuratore Generale Holder ha dichiarato che la task force del Dipartimento della Giustizia per l’imposizione del copyright verrà rafforzata con un ampliamento di organico. Il Segretario al Commercio Locke ha detto che gli sforzi contro le videoregistrazioni in sala sono una parte fondamentale della lotta alla pirateria: in effetti hanno arrestato una ventunenne pochi giorni orsono per aver filmato inconsapevolmente tre minuti di un film, compresi gli spot pubblicitari prima dell’inizio, durante una festa di compleanno in una sala cinematografica: 2 notti in galera e poi il procuratore si è rifiutato di procedere con le accuse.

In generale, il governo investirà ulteriori decine di milioni di dollari dei contribuenti per proteggere la proprietà intellettuale e promette un impegno maggior al servizio dell’industria (forse era per questo che era presente anche l’FBI). Sappiamo poco altro, perché, come scritto sopra, dopo queste battute iniziali i giornalisti sono stati espulsi dalla sala. I rappresentanti dell’industria non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa al termine del summit; non risulta che la zarina della Proprietà Intellettuale, Victoria Espinel (un incarico assegnato dal Presidente Obama a seguito dell’IPAct di un anno fa) abbia profferito parola prima dell’espulsione dei giornalisti.

Tutte le informazioni che abbiamo riportato sono state raccolte da una serie di tweet in tempo reale scritti da giornalisti presenti sul posto.

Foto dei partecipanti al summit

Foto della mappa dei partecipanti

Dan Glickman, presidente e CEO della MPAA, all’uscita

Elenco dei partecipanti (da Main Justice e dalla fotografia sopra riportata):

The Honorable Joe Biden
Vice President of the United States

The Honorable Eric Holder
United States Attorney General

The Honorable Gary Locke
United States Secretary of Commerce

The Honorable Janet Napolitano
United States Secretary of Homeland Security

The Honorable Robert S. Mueller
Director, Federal Bureau of Investigation

The Honorable John T. Morton
Assistant Secretary, United States Immigration & Customs Enforcement
Department of Homeland Security

The Honorable David Kappos
Under Secretary of Commerce for Intellectual Property and
Director, United States Patent & Trademark Office

The Honorable Douglas A. Smith
Assistant Secretary, Office of the Private Sector
Department of Homeland Security

Valerie Jarrett
Senior Advisor and Director, Office of Intergovernmental Affairs and Public Engagement
The White House

Mark J. Sullivan
Director, United States Secret Service

Michael Lynton
Chairman & CEO, Sony Pictures Entertainment

Barry Meyer
Chairman & CEO, Warner Bros. Entertainment

Carol Melton
Executive Vice President, Time Warner Inc.

Philippe Dauman
Chairman & CEO, Viacom

Jeffrey Zucker
CEO, NBC Universal

Rick Cotton
General Counsel, NBC Universal

Edgar Bronfman
CEO, Warner Music Group

Linda Bloss-Baum
Vice President, Warner Music Group

Brian Murray
President & CEO, Harper Collins

Zachary Horowitz
President & COO, Universal Music Group

Matthew Gerson
Executive Vice President, Universal Music Group

Richard Bates
Senior Vice President, The Walt Disney Company

Toni Bush
Partner, Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom LLP

Daniel Glickman
Chairman & CEO, Motion Picture Association of America

Mitch Bainwol
Chairman & CEO, Recording Industry Association of America

Matthew Loeb
International President, The International Alliance of Theatrical Stage
Employees, Moving Picture Technicians, Artists and Allied Crafts of
the United States

Kim Roberts Hedgpeth
National Executive Director, American Federation of Television and Radio Artists

Taylor Hackford
President, Directors Guild of America

David Israelite
President & CEO, National Music Publishers’ Association

David White
National Executive Director & Chief Negotiator, Screen Actors Guild

Alan Hoffman
Deputy Chief of Staff, Office of the Vice President

Victoria Espinel
Intellectual Property Enforcement Coordinator, Office of Management &
Budget

Terrell McSweeny
Domestic Policy Advisor, Office of the Vice President

Andrew Kline
Senior Advisor for Crime Policy, Office of the Vice President

James Garland
Counselor to the Attorney General and Deputy Chief of Staff, Department of Justice

Michael Gallagher
President & CEO, Entertainment Software Alliance

Robert Holleyman
President & CEO, Business Software Alliance

Aneesh Chorpra
White House CTO

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