TNT blogIl Ministro della Giustizia Sabine Leutheusser-Schnarrenberger chiarisce che la posizione del governo tedesco è compatta contro qualsiasi disconnessione degli utenti da Internet, anche nel caso di violazione del copyright, e contro le disposizioni in tal senso di ACTA.

In un’intervista rilasciata a Der Spiegel, il Ministro della Giustizia Leutheusser-Schnarrenberger ha dichiarato mercoledì scorso che i blocchi di Internet sono una strada fondamentalmente sbagliata e impercorribile, “anche in caso di violazione del copyright”.

Con riferimento ad accordi internazionali che volessero costringere i paesi firmatari ad adottare simili limitazioni, come ACTA, il Ministro ha inoltre dichiarato che il governo si oppone compatto a simili disposizioni: “Il governo non accetterà qualsiasi accordo che imponga la limitazione di Internet. Il rifiuto di bloccare Internet è la posizione comune di tutto il governo. Abbiamo deciso nella coalizione di governo che non ci si affiderà a nessuna iniziativa volta a limitare il blocco per legge di Internet”.

L’opposizione ad ACTA aumenta. Occorre considerare che, all’interno dell’Unione Europea in accordo al Trattato di Lisbona (Trattato dell’Unione Europea e Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea) i trattati internazionali che comportano legislazione nella politica commerciale (come ufficialmente si vorrebbe inquadrare ACTA), negoziati dalla Commissione dietro mandato del Consiglio, devono essere eventualmente bocciati dal Consiglio e/o dal Parlamento, in quanto essi non sono più di competenza dei parlamenti nazionali una volta approvati a livello europeo (una possibile eccezione potrebbe nascere solo da incompatibilità con le carte costituzionali dei Paesi Membri). Si veda in sintesi http://europa.eu/lisbon_treaty/glance/democracy/index_it.htm

Per le potenziali violazioni del mandato affidato dal Consiglio alla Commissione per negoziare ACTA vi rimandiamo a questa analisi.

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