Le pressioni delle major, come successe l’anno scorso, convincono un giudice a inviare un’ingiunzione al provider di servizi di banda di The Pirate Bay per staccare la Baia dalla Rete. Come conseguenza, lunedì 17 maggio The Pirate Bay è down. The Pirate Bay, ancora una volta, torna online dopo poche ore. Con una novità di grande peso politico. La libertà di espressione conosce un giorno di trionfo.

Il Partito Pirata svedese è il nuovo provider di The Pirate Bay. Come immediata conseguenza, The Pirate Bay è di nuovo raggiungibile da tutto il mondo, Italia compresa.
Dichiarazione di Rick Falkvinge, leader del Partito Pirata svedese:
“Oggi, 18 maggio, il Partito Pirata svedese ha intrapreso la fornitura di banda a The Pirate Bay. Ci stiamo stufati del gioco del gatto e il topo di Hollywood con The Pirate Bay, così abbiamo deciso di offrire al sito larghezza di banda. È giunta l’ora di prendere il toro per le corna e schierarci per quella che noi crediamo sia un’attività legittima. The Pirate Bay è un motore di ricerca e come tale non è responsabile dei risultati”.
Nel comunicato stampa, si aggiunge:
“Il Pirate Party si assume la responsabilità di agire con le proprie risorse per la sicurezza dell’informazione della nazione e delle libertà fondamentali di espressione. Siamo ora ISP di The Pirate Bay. La proposta di censurare The Pirate Bay da Internet è un tentativo di mettere a tacere uno degli opinionisti più importanti di oggi in materia di libertà civili e di diritti sul web. Si tratta di nulla di meno che di censura politica, una cosa che qualsiasi persona di spirito democratico deve rifiutare.
Il Partito Pirata supporta anche altri servizi per il diritto alla libera comunicazione, attraverso il funzionamento di un server e proxy anonimi Tor a sostegno di attivisti per la democrazia in Iran, tra le altre cose.”
Questo il breve comunicato di The Pirate Bay:
PLZ LEARN: TPB CANT BE SHUT DOWN
LOL!
AS U MITE HAS READ OR NOTICD, PEEPS ONCE AGAIN R TRYIN 2 SHUT US DOWN. DIS WILL NOT SUCCED, LOL. OURS RLY NICE WEBHOST WUZ THREATEND WIF RLY HUGE FINE, SO WE DECIDD 2 MOOV TEH SIET SO DAT THEY DIDNT GOT INTO TROUBLE, LOL. TEH DECISHUN 2 MOOV WUZ TAKEN BY US, TEH PIRATE BAY, LOL.
TEH PIRATE BAY IZ AN UNSINKABLE SHIP. IT WILL SAIL TEH INTERWEBS 4 AS LONG AS WE WANTS IT 2. REMEMBR DAT, K THX.
TPB, ONLY IN IT 4 TEH LULZ SINCE 2003
che tradotto dall’anglo-felino suonerebbe più o meno così:
“per favore imparate: TPB non può essere chiusa.
lol!
come potreste aver letto o notato, dei tipacci stanno di nuovo cercando di farci chiudere. questo non avrà successo, lol. il nostro carinissimo webhost è stato minacciato con multe veramente enormi, quindi abBiamo deciso di spostare il sito in modo che lUi non si ritrovi in guai diFFicili, lOl. la decisione di spostarci è stata presa da NoI, DE Pirate Bay, LoL.
teh Pirate Bay è una nave inaffondabile. salperA’ per gli inteRweb fIntanto che noi vorremo. ricordAtevelo, ok grAzie.
tpb, in gioco solo per divertimento fin dal 2003″.



13 Responses
Pingback by Topsy.com
18 maggio 2010 alle 16:18
[...] This post was mentioned on Twitter by Pirat Teukan and Scambio Etico, Paolo Brini . Paolo Brini said: Welcome back The Pirate Bay[...]
Commento by Marpa
19 maggio 2010 alle 16:04
Bravi, qualcuno davvero con le palle è sempre ammirabile.
Commento by Marainos
18 maggio 2010 alle 17:00
Da notare le adesioni al Partito Pirata:
https://pirateweb.net/Pages/Public/Charts/MemberCount-Closeup.aspx?DaysHistory=0
Sono di nuovo in vertiginoso aumento!
Commento by Martino
19 maggio 2010 alle 00:47
Alla faccia di censori e fascisti!
Vai così!
Commento by deviato
19 maggio 2010 alle 10:09
Bello il messaggio nascosto..
“Ass clown ov teh RIAA”
Ahahahah
Commento by GabrixBrown
19 maggio 2010 alle 21:37
mi pare che la difesa abbia dei punti deboli
“The Pirate Bay è un motore di ricerca e come tale non è responsabile dei risultati”
io avrei puntato sull’innocenza dei torrent
Commento by Paolo Brini
19 maggio 2010 alle 22:31
Per ora il PiratPartiet non è stato accusato di nulla, per cui non ha bisogno di difesa.
Sarà interessante vedere le prossime mosse delle corporazioni.
Pingback by YBlog
21 maggio 2010 alle 08:05
[...] The Pirate Bay: l’indistruttibile. Parte 2: Back with LULZ [...]
Commento by SpaceC
23 maggio 2010 alle 17:50
eeeemh per me TPB e’ sempre irrangiungibile. :S (e non e’ questione del file hosts di windows) sono con alice 7 mega..
Commento by Paolo
23 maggio 2010 alle 22:25
Lo hai clickato il link dell’articolo?
Vedi anche:
http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5292#noc
Commento by rullo di ferro
29 maggio 2010 alle 17:50
Ma scusate dal link che si trova in questo articolo si capisce che si accede a thepiratebay sempre tramite un proxy (proxy2bay) così come in Italia è sempre stato fatto da quando ci hanno tagliato fuori (alcuni usavano anonymouse), infatti se provo a scrivere semplicemente thepiratebay.org nella barra indirizzi mi dice impossibile visualizzare la pagina; Dov’è la novità?
Cmq sono contento che siano tornati in linea.
Commento by Paolo Brini
29 maggio 2010 alle 18:01
Dal punto dei visti dei blocchi dall’Italia, nessuna novità, nel senso che come sempre sono blocchi puramente teorici che non hanno effetti pratici (nell’articolo linkato nel mio commento precedente vengono spiegati metodi più interessanti rispetto all’utilizzo di un web proxy). La vera novità è che ora la larghezza di banda di The Pirate Bay viene fornita, in nome della libertà d’espressione, dal quinto partito della Svezia (terza forza politica giovanile) che ha dichiarato senza mezzi termini che queste ingiunzioni sono censura politica.
Commento by Antonio
5 giugno 2010 alle 18:53
Grazie a nome di tutti gli ITALIANI LIBERI al PARTITO PIRATA SVEDESE.
Thank you very much from ALL FREE ITALIAN PEOPLE to SWEDISH PIRATE PARTY.
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