TNT blogSi fa sempre più pesante la pressione della lobby delle major, sia per far approvare il trattato ACTA nella forma più restrittiva possibile sia per inserire in documenti ufficiali il riferimento a tale trattato. Il rapporto Gallo è un ulteriore tassello inserito nello squallido disegno.

Noi Cittadini abbiamo ora la grande opportunità di segnare un punto di vantaggio in questa difficile e logorante partita: sta anche a te dare un contributo importante per mettere un serio paletto alle nefaste prospettive di ACTA. Diventa protagonista della tua GenerAzione. Attivati a tutela della privacy, in difesa della libertà della Rete e della Net Neutrality.

Prendiamo tristemente atto che i Parlamentari europei eletti in Italia sono tra i fanalini di coda dei firmatari di questa importante dichiarazione scritta che metterebbe in seria difficoltà il nefasto progetto ACTA.

Aggiornamento al 17/06: al momento solo 22 europarlamentari italiani su 72 hanno sottoscritto questo documento: Pino Arlacchi, Luigi De Magistris, Vincenzo Iovine, Gianni Vattimo, Niccolò Rinaldi, Giommaria Uggias e Silvia Alfano (Italia dei Valori), Luigi Berlinguer, Silvia Costa, Guido Milana, Vittorio Prodi, Patrizia Toia, Sergio Cofferati, Debora Serracchiani, Francesco De Angelis, Pier Antonio Panzeri, Rita Borsellino e Roberto Gualtieri (Partito Democratico), Barbara Matera, Erminia Mazzoni e Lara Comi (Popolo della Libertà), Oreste Rossi (Lega Nord). Confidiamo anche sul tuo contributo per fare in modo che i nostri rappresentanti si riscattino presto da questa infausta posizione di retroguardia.

5 minuti del tuo tempo per aiutare il Parlamento europeo a respingere ACTA!

A questa pagina trovate la “Calling Room” messa in piedi da La Quadrature du Net, affinchè tutti coloro che si impegnano in questo obiettivo si tengano costantemente aggiornati e le telefonate vengano ottimizzate. Potete inserire liberamente i risultati delle vostre telefonate.

Pagina wiki sui firmatari italiani aggiornata frequentemente.

Contenuti

Cosa?

La Dichiarazione Scritta 12/2010, avviata l’8 marzo scorso dai membri del Parlamento europeo Françoise Castex (S&D, FR), Alexander Alvaro (ALDE/ADLE, DE), Stavros Lambrinidis (S&D, GR) e Zuzana Roithova (PPE, CZ), esprime grande preoccupazione per ACTA, dichiarando che l’accordo del negoziato deve rispettare la libertà di espressione, la privacy e la Neutralità della Rete (proteggendo gli attori della Rete contro l’eccessiva responsabilità legale), e invita la Commissione a pubblicare tutti i testi in corso di negoziazione.

La sfida è grande. Rimane solo un mese per raccogliere materialmente le firme di oltre la metà dei membri del Parlamento europeo (MEP). In caso di successo la dichiarazione scritta diventerà la posizione ufficiale del Parlamento. Più firme verranno raccolte, più forte sarà il messaggio politico della dichiarazione. Allo stato attuale sono 219 su 736 i MEP che hanno sottoscritto, nei prossimi 30 giorni sono necessarie almeno altre 150 sottoscrizioni. (Maggiori informazioni sulle Dichiarazioni scritte sul sito del Parlamento europeo)

All’interno o all’esterno del Parlamento, ogni cittadino europeo può contribuire a questa iniziativa!

Quando?

Gran parte dei deputati sono soliti firmare le dichiarazioni scritte (i Parlamentari Europei devono firmare su di un tavolo di fronte all’emiciclo) durante le  sessioni plenarie a Strasburgo:

  • Settimana dall’8 al 11 marzo
  • Settimana dal 19 al 22 aprile
  • Settimana dal 17 al 20 maggio
  • Settimana dal 14 al 17 giugno
  • Settimana dal 5 al 8 luglio

Dal 7 all’11 giugno chiamate i loro uffici a Bruxelles!

Dal 13 al 16 giugno scrivete loro una mail!

Dal 14 al 17 giugno chiamate i loro uffici a Strasburgo!

Chi?

Tutti i membri del Parlamento Europeo possono firmare questa dichiarazione. Più sono meglio è.

  • Gli obiettivi primari sono gli europarlamentari del vostro Paese. Scrivete loro e telefonate presentandovi e indicando la vostra nazionalità.
  • Altri obiettivi sono gli eurodeputati di tutti i gruppi politici. Non esitate a citare i nomi dei primi firmatari del loro gruppo politico (la signora Roithova per il PPE, il signor Lambrinidis e la signora Castex per l’S&D, il signor Alvaro per il gruppo ALDE).

La lista dei firmatari è costantemente aggiornata (dalla lista potete vedere chi ha firmato e chi non ha firmato, con relativi numeri telefonici degli uffici e indirizzi).

Come?

Potete consigliare i deputati di chiamare gli uffici dei firmatari iniziali per ottenere ulteriori informazioni: Castex (+33388175129), Alvaro (+33388175328), Lambrinidis (+33388175529), Roithova (+33388175485).

  • I parlamentari ricevono centinaia di mail al giorno, quindi l’invio di una e-mail, anche se importante, spesso non è sufficiente a spingere il deputato a firmare la dichiarazione scritta.
  • Una telefonata ad un parlamentare o ad un suo assistente ha un impatto molto maggiore..
  • L’ideale è inviare una e-mail, quindi chiamare. Potete iniziare dicendo “(Salve mi chiamo XY e vivo a Z). Ho appena inviato una e-mail, l’ha letta? No? Lasci che le dica di cosa tratta …”
  • Fate sempre riferimento alla dichiarazione scritta come “Dichiarazione Scritta 12/2010 dei deputati Castex, Alvaro, Lambrinidis, Roithova“.
  • Siate sempre gentili. Il vostro interlocutore, probabilmente non sa molto di ACTA e segue molte altre questioni che hanno poco a che fare con ACTA, ma ha una buona capacità di comprensione.


Potete inviare questo documento di 2 pagine che contiene le citazioni importanti su ACTA e il testo della dichiarazione scritta.

Argomenti

Potete riuscire a convincere i deputati a firmare la dichiarazione scritta 12/2010 con i seguenti argomenti:

Argomenti Politici

  • La dichiarazione scritta 12/2010 è stata inizialmente firmata dai Deputati Roithova (EPP) / Castex e Lambrinidis (S&D) / Alvaro (ALDE).
  • È un chiaro segnale per i cittadini dell’Unione europea sul fatto che il Parlamento europeo è qui per proteggere i loro diritti.
  • Si tratta di un forte messaggio inviato dal Parlamento alla Commissione sul fatto che il processo democratico non può essere eluso.
  • Permette a ciascun firmatario deputato di mostrare il suo impegno verso la tutela dei diritti dei cittadini.
  • ACTA rimuove la competenza del Parlamento europeo a far fronte a sanzioni civili e penali connesse alla contraffazione.

Argomenti tecnici

  • Si tratta di un testo semplice che fa una dichiarazione molto chiara.
  • Richiama i principi generali della UE: la tutela dei diritti fondamentali, le competenze del Parlamento per le questioni relative al Copyright, la trasparenza.
  • ACTA sta cercando di aumentare la responsabilità degli attori di Internet per la contraffazione fatta dai loro utenti. È estremamente pericolosa e potrebbe trasformarli, al fine di evitare rischi giuridici, in polizia privata e ausiliari di giustizia che stabiliscono quali contenuti devono essere rimossi / filtrati / bloccati e a quali deve essere limitato l’accesso.

Esempio di telefonate

Questo è solo un esempio di chiamata telefonica, per darvi un’idea. Non è destinato ad essere riutilizzato così com’è. La spontaneità è sempre la miglior cosa…

Ecco un esempio di chiamata telefonica per aiutarvi a capire in che modo parlare con gli assistenti dei Parlamentari europei:

  • VOI: “Salve, vorrei parlare con la signora / signor deputato, per favore”
  • Assistente: “La/Il Signora / Signor deputato al Parlamento europeo non è disponibile, io sono il/la suo / sua assistente. Posso aiutarvi?”
  • VOI: “Sono MioNome, chiamo da MiaCIttà, sono molto preoccupato per l’accordo ACTA attualmente in fase di negoziazione. La/Il signora / signor deputato al Parlamento europeo firmato la dichiarazione scritta 12/2010 dai deputati Castex, Alvaro, Lambrinidis, Roithova?”
  • Assistente: “Capisco. Abbiamo chiamate precedenti. Non abbiamo tempo”
  • VOI: “Ma è molto importante! La trattativa sta aggirando il processo democratico e potrebbe alterare radicalmente Internet e la libertà dei cittadini”
  • Assistente: “Non si preoccupi. La Commissione sta negoziando, tutto andrà bene, il testo potrebbe essere pubblicato a breve.”
  • VOI: “L’analisi da parte della Commissione stessa mostra che le attuali versioni vanno oltre l’acquis comunitario. L’accordo ACTA consente alla Commissione di negoziare sulle sanzioni civili e penali. Non è solo un accordo commerciale. Il Parlamento europeo deve mostrare il suo impegno a proteggere i cittadini della UE. Il/la sig.ra / sig deputato in realtà dovrebbe firmare la dichiarazione 12/2010″
  • Assistente: “Lo dirò alla signora / signor deputato.”
  • VOI: “La ringrazio molto per avermi ascoltato. La chiamerò ancora presto per sapere cosa ne pensa. Buona giornata.”

Esempio di mail

Non esitate a copiare le mail che inviate ai deputati in questa pagina dedicata

Risorse

  • Documento ACTA trapelato (ENG) della Commissione europea che delinea le posizioni dei paesi coinvolti nei negoziati sul linguaggio dell’enforcement del capitolo civile, e del capitolo digitale.
  • Introduzione ad ACTA di WeRebuild.eu: Analisi e introduzione ai principali soggetti interessati (ENG).
  • Comunicato Stampa di OXFAM sul perché ACTA metterebbe a repentaglio la salute pubblica a livello mondiale (ENG).

FAQ

Inserite qui le domande che possono sorgere durante il contatto con i deputati al Parlamento Europeo.

Cercheremo di rispondere il più rapidamente possibile.

  • Perché firmare la dichiarazione scritta?

È importante che il Parlamento europeo dimostri il suo impegno a proteggere la libertà dei cittadini dell’Unione europea e di un Internet aperto. Sarebbe un forte segnale politico alla Commissione europea e agli Stati membri dell’Unione europea.

  • Non ci sono anche un’interrogazione orale e una risoluzione comune?

L’interrogazione orale e la risoluzione comune sono complementari con la dichiarazione scritta. Mentre la risoluzione comune è una risoluzione parlamentare votata il 10 marzo e adottata quasi all’unanimità, la dichiarazione scritta avrà quattro mesi di tempo per raccogliere le firme. La risoluzione comune è incentrata su fattori più tecnici, sull’applicazione del diritto comunitario ed è stata negoziata tra i gruppi politici, mentre la dichiarazione scritta si concentra maggiormente sul contenuto politico di ACTA e riflette la campagna dei gruppi della società civile.

  • Come può un/a deputato/a firmare la dichiarazione scritta?

Il/la deputato/a deve firmare personalmente la dichiarazione su un tavolo di fronte all’emiciclo durante le sessioni plenarie o andare nella stanza delle interrogazioni scritte al Parlamento europeo a Bruxelles.

  • ACTA autorizzerà restrizioni in materia di accesso a Internet?

No, ma renderà responsabili gli Internet Server Provider ed al fine di evitare questa responsabilità gli ISP diverranno la polizia del Web limitando l’accesso a Internet come esercizio volontario di “autoregolamentazione”.

  • L’Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA) è incentrato in primo luogo sulla contraffazione?

ACTA contiene disposizioni che potrebbero rafforzare le imposizioni nei confronti delle merci contraffatte, ma i suoi obiettivi sono ben più ampi. Essa comprende un mandato di sanzioni per violazione del copyright a fini non commerciali, nuove misure di esecuzione penale in materia di brevetti, un nuovo regolamento a livello mondiale per Internet e misure che incidono sul commercio mondiale dei medicinali generici.

  • Come ACTA può suscitare serie preoccupazioni sulla protezione dei dati e la privacy?

ACTA propone un aumento globale di monitoraggio, filtraggio e sorveglianza, il che significa una grave minaccia per la protezione dei dati personali. Come il Garante della Protezione dei Dati dell’Unione europea ha dichiarato “il monitoraggio (indiscriminato) colpirebbe milioni di persone e tutti gli utenti, indipendentemente dal fatto che siano sospettati o meno”.

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