giu 07 2010
Posted by Paolo Brini as Ai confini del copyright, Attivismo, Notizie, Policy
Emerge un grave caso di corruzione di un giudice olandese che recentemente, in una causa concernente una presunta violazione di copyright, aveva condannato un forum equiparando la pubblicazione di parole chiave per la ricerca online di film protetti da copyright alla presenza fisica di quei film nel forum.
Rick Falkvinge, leader del Partito Pirata svedese, riassume brevemente lo scandaloso caso che ha portato alla condanna della community Usenet FTD. I partecipanti a FTD pubblicavano informazioni e parole chiavi utili per trovare la locazione di un film in Usenet. Si trattava quindi del primo caso in cui l’accusa di violazione di copyright, o eventuale suo favoreggiamento, non si basava né su link né su materiale fisicamente ospitato su una piattaforma. FTD era stata citata in giudizio da Eyeworks, mentre l’avvocato di quest’ultima aveva in precedenza rappresentato BREIN, la famigerata associazione antipirateria olandese che recentemente ha vinto una causa contro il torrent indexer Mininova.
Il giudice Chris Hensen ha emesso un verdetto di colpevolezza per FTD sulla base dell’equiparazione della pubblicazione di parole potenzialmente utili ad individuare la locazione di un file alla diffusione fisica di quello stesso file; si tratta di uno dei verdetti più sconcertanti nella lunga guerra Reptilia contro Realtà. Oggi, tuttavia, Falkvinge comunica che sono emerse le prove che mostrano come il giudice Hansen sia un socio d’affari dell’avvocato dell’accusa e che il loro business è condurre un’attività commerciale antipirateria.
Rick Falkvinge mostra una brochure, pubblicata da Embedded Citizen, che contiene la pubblicità di costosi corsi dell’azienda del giudice e dell’avvocato dell’accusa finalizzati ad insegnare come combattere il file sharing a colpi di cause legali. Pertanto giudice e avvocato dell’accusa non solo si conoscono, ma sono anche soci in affari, e il successo del loro business si basa sulla capacità di far vincere ai propri clienti cause legali contro presunte violazioni di copyright (nel caso specifico la parola “presunte” è quanto mai appropriata).
Lo scandalo evidenzia che il marciume del business delle cause legali per violazioni di copyright ha raggiunto la magistratura olandese e a due giorni dalle elezioni nazionali potrebbe portare dei voti in più al Partito Pirata olandese.
One Response
Pingback by Topsy.com
7 giugno 2010 alle 20:18
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