TNT blogI maggiori esperti internazionali smascherano le bugie dei negoziatori e mostrano che l’Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA) minaccia il pubblico interesse. La traduzione in italiano a cura di ScambioEtico del comunicato degli esperti diffuso dall’American University Washington College of Law.

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Questa dichiarazione riflette le conclusioni raggiunte ad un meeting di oltre 90 accademici, professionisti e organizzazioni di pubblico interesse provenienti da 6 continenti e riuniti fra il 16 e il 18 giugno 2010 al College di Legge, Università Americana di Washington. Al meeting, organizzato dal Programma su Informazione, Giustizia e Proprietà Intellettuale dell’Università Americana, si richiedeva di analizzare il testo ufficiale dell’Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA), rilasciato per la prima volta nell’aprile 2010. Le parti coinvolte nei negoziati hanno rilasciato il testo solo dopo le critiche pubbliche sull’inconsueto processo chiuso e dopo il malcontento generalizzato sulla sostanza presunta dei negoziati (si vedano Wellington Declaration, EU Resolution on Transparency and State of Play of the ACTA Negotiations).

Abbiamo trovato che i termini della proposta di ACTA pubblicamente diffusa minacciano numerosi interessi pubblici, incluse tutte le preoccupazioni specificamente negate dai negoziatori.

  • I negoziatori sostengono che ACTA non interferirà con le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini; in realtà lo farà.

  • Sostengono che ACTA è consistente con gli accordi TRIPS del WTO; in realtà non lo è.

  • Sostengono che ACTA non aumenterà le perquisizioni alle frontiere e non interferirà con il transito trans-frontaliero di farmaci generici legittimi; in realtà lo farà.

  • Sostengono che ACTA non richieda le disconnessioni di “risposta graduale” delle persone da Internet; tuttavia, l’accordo incoraggia fortemente tali politiche.

ACTA è il risultato prevedibilmente carente di un processo profondamente difettoso. Ciò che era iniziato come una proposta relativamente semplice per coordinare l’enforcement alle dogane, si è trasformato in una nuova regolamentazione internazionale di Internet e della proprietà intellettuale estremista e complessa, con gravi conseguenze per l’economia globale e per la capacità dei governi di promuovere e proteggere l’interesse pubblico.

Qualsiasi accordo di questa portata e conseguenza deve basarsi su un processo di consultazione ampio e significativo, svolto in pubblico, messo agli atti e con accesso costante al testo di negoziato proposto; deve riflettere l’intero spettro delle preoccupazioni di interesse pubblico. Come esposto nei dettagli qui di seguito, il testo non rispetta i citati standard.

LIBERTÀ E DIRITTI FONDAMENTALI

ACTA autorizzerebbe o incoraggerebbe misure di imposizione governative e private che:

  • ridurrebbero la possibilità di godere delle libertà e dei diritti fondamentali, inclusi i diritti umani, protetti a livello internazionale, alla salute, alla privacy e alla protezione dei dati personali; la libera espressione, l’educazione, la partecipazione culturale e il diritto ad un processo legale, inclusi un equo processo e la presunzione di innocenza.

INTERNET

ACTA

  • Ritenendoli responsabili per le azioni dei clienti, incoraggerebbe i provider Internet a sorvegliare le attività degli utenti e condizionerebbe i safe harbour [1] all’adozione di tali politiche tramite la richiesta alle parti di incoraggiare la cooperazione fra i fornitori di accesso Internet e i detentori del copyright;

  • incoraggerebbe tale sorveglianza, e la possibilità di disconnessioni punitive decise da attori privati, senza adeguata supervisione giudiziaria o processo dovuto;

  • globalizzerebbe le disposizioni di “anti-aggiramento” che minacciano l’innovazione, la concorrenza, il software libero, i modelli di business basati sull’accesso, l’interoperabilità, il godimento dei diritti e la possibilità di scelta dell’utente.

[1] limitazioni della responsabilità dei provider per i comportamenti degli utenti, secondo la definizione legale americana del DMCA (in Europa analogamente un provider Internet è un mere conduit, ossia un puro canale di trasmissione, secondo la Direttiva 2000/31/CE) n.d.t.

ACCESSO AI FARMACI

ACTA minaccerebbe l’accesso globale a farmaci a basso costo, anche tramite:

  • L’autorizzazione per le autorità doganali di sequestrare beni nei paesi di transito, anche quando questi non violano alcuna legge nei paesi esportatori e in quelli importatori;

  • il coinvolgimento dei fornitori degli ingredienti farmaceutici attivi legali il cui materiale potrebbe essere usato successivamente per prodotti illegali senza la loro conoscenza;

  • la limitazione delle flessibilità essenziali sulle ingiunzioni, compresi i casi di brevetto, che sono necessari per uso governativo, per compensazioni ordinate dai tribunali, e per benefici all’innovazione e altre politiche che slegano il costo della ricerca e dello sviluppo dal prezzo dei prodotti;

  • l’espansione delle sue finalità ai brevetti in molte aree dell’accordo, cosa che è un soggetto inappropriato per una politica anti contraffazione.

FINALITÀ E NATURA DELLA LEGGE SULLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE

ACTA deformerebbe il bilanciamento fondamentale fra i diritti e gli interessi dei titolari dei diritti e degli utenti, anche tramite:

  • l’introduzione di diritti e rimedi specifici per i detentori di copyright senza l’introduzione delle correlate eccezioni, limitazioni e protezioni procedurali per gli utenti;

  • lo spostamento del peso delle imposizioni alle autorità pubbliche e agli intermediari privati con modalità che saranno probabilmente più attente alle preoccupazioni dei titolari [dei diritti];

  • la richiesta di una valutazione dei danni determinata da una formula potenzialmente scorrelata da qualsiasi danno o guadagno provato;

  • l’omissione di forti disincentivi all’abuso dei processi di imposizione da parte dei titolari dei diritti;

  • l’inclusione di rigide ingiunzioni e danni, e richieste aumentate di enforcement penale che limiteranno la flessibilità dei governi, impediranno l’innovazione e rallenteranno lo sviluppo della diffusione di tecnologia verde;

  • minacceranno il prosieguo o lo sviluppo di eccezioni innovative di pubblico interesse, come gli approcci consueti di legge al permesso di copie di opere tramite “autorizzazione”.

COMMERCIO INTERNAZIONALE

ACTA eleverebbe barriere al commercio di beni integrati da conoscenza, danneggiando sproporzionatamente i paesi in via di sviluppo che dipendono dall’importazione e dall’esportazione di beni essenziali. Specificamente, ACTA:

  • Estenderà “ex officio” e alla dogana la perquisizione e i sequestri a un’ampia gamma di violazioni di proprietà intellettuale “sospette”, includendo anche presunte violazioni di brevetto che coinvolgono complesse problematiche legali e fatti che sono impossibili da giudicare per le autorità doganali.

LEGGE ED ISTITUZIONI INTERNAZIONALI

ACTA andrebbe in conflitto con un gran numero di leggi e processi internazionali esistenti. Specificamente, ACTA contiene disposizioni che:

  • Entrano in conflitto con gli Accordi dell’Organizzazione Mondiale sul Commercio (WTO) sugli aspetti commerciali correlati ai diritti di proprietà intellettuale (TRIPS) consentendo sequestri basati sulla legge “della parte che istruisce la procedura” invece del “paese di importazione” (TRIPS art. 52) e omettendo di proteggere ed includere protezioni chiave contro gli abusi (per es. TRIPS articoli 41.1, 48.1, 48.2, 50.3, 53.1 e 56), sulla flessibilità per promuovere l’interesse pubblico (per es. TRIPS art. 44.2), sulle richieste di proporzionalità delle misure di imposizione (per es. TRIPS articoli 46 e 47) e disposizioni che forniscano un bilanciamento fra gli interessi dei titolari, dei consumatori e della società tutta (per es. TRIPS articoli 1, 7, 8, 40, 41.2, 41.5, 54, 55, 58);

  • entrano in conflitto con la Dichiarazione di Doha dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) sui TRIPS e la Salute Pubblica, e sulla Risoluzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 61.21, tramite la limitazione alla possibilità dei paesi di usare la flessibilità dei TRIPS “al massimo” per promuovere l’accesso alle medicine;

  • minano l’Agenda di Sviluppo dell’Organizzazione Mondiale sulla Proprietà Intellettuale (WIPO), in particolare l’impegno della raccomandazione 45 ad “accostarsi all’imposizione della proprietà intellettuale nel contesto dei più ampi interessi della società e con speciale riguardo verso lo sviluppo”;

  • minano i ruoli del WIPO e del WTO tramite la creazione di una nuova e ridondante amministrazione internazionale.

PROCESSO DEMOCRATICO

ACTA altera i processi legislativi tradizionali e costituzionalmente garantiti tramite:

  • L’esportazione e la blindatura di pratiche di enforcement controverse e problematiche, impedendo a priori miglioramenti futuri legislativi in risposta a cambiamenti nella politica o nella tecnologia;

  • la richiesta di cambiamenti sostanziali alle leggi di molti paesi senza processo legislativo.

Il processo dei negoziati ACTA è difettoso alla base. Specificamente, i negoziati:

  • Non sono stati condotti in pubblico come per molti altri negoziati multilaterali;

  • non sono stati accompagnati da evidenze che dimostrino che si sia cercato di affrontare i problemi di regolamentazione pubblica;

  • sono stati portati avanti sotto condizioni che limitano l’input pubblico a soggetti selezionati, mantenuti fuori dagli atti e senza accesso alle versioni più recenti del testo in rapido cambiamento;

  • mancano di una rappresentanza bilanciata di stakeholder, in particolare dalla società civile.

RISORSE AGGIUNTIVE (IN INGLESE)

PER PRENDERE VISIONE DELL’ELENCO DEI FIRMATARI SI VEDA IL  DOCUMENTO INGLESE.

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