
La collecting society spagnola SGAE (l’equivalente dell’italiana SIAE) minaccia EXGAE, un’associazione senza scopo di lucro con sede a Barcellona. EXGAE è stata creata anni fa da amanti della cultura e dell’arte. Attualmente promuove l’uso e la diffusione delle licenze libere ed offre consulenze ad artisti e creatori per proteggersi dagli abusi dei contratti delle major e per uscire dalle gabbie create dai modelli di business basati sul copyright. I legali della SGAE richiedono a EXGAE la cessazione di tutte le attività e lo scioglimento dell’organizzazione.
La EXGAE, una delle associazioni di promozione delle licenze libere più attive in Europa, rende noto di aver ricevuto, nel bel mezzo delle vacanze di agosto, un fax dai legali della SGAE in cui si richiede la sparizione di EXGAE entro e non oltre 7 giorni. In caso di non ottemperanza a quanto richiesto, i legali minacciano cause per danni, concorrenza sleale e violazione del marchio “SGAE”, a causa dell’assonanza con “EXGAE”.
Si tratta di un attacco che utilizza pretestuosamente la Legge sui Brevetti e sulla protezione dei Marchi Commerciali “come grimaldello per fermare la diffusione della pericolosa idea secondo cui, per chi vuol distribuire le proprie creazioni anche a scopo di lucro, pagare un intermediario che lucra per legge e redistribuisce gli utili ai soliti noti non è affatto necessario” (Vittorio Bertola).
L’attacco appare inoltre essere un sintomo del crescente nervosismo che serpeggia fra le collecting societies europee. Queste assistono impotenti, anno dopo anno e mese dopo mese, al rapido incremento del numero di creatori che rilasciano le proprie opere sotto la protezione di qualche licenza libera, come per esempio GPL e una delle sei possibili Creative Commons.
L’affermarsi di modelli di business sostenibili alternativi a quelli basati sul “tutti i diritti riservati” è anche uno dei principali motivi per cui le major dell’intrattenimento hanno tutto l’interesse, esplicitato e codificato con ACTA, a far chiudere Internet, che è il principale se non unico strumento attraverso il quale qualsiasi artista o creativo può distribuire le proprie opere nel mondo a costo quasi-zero, rendendo il ruolo delle collecting societies, delle major e di una lunga filiera di distribuzione secondario e spesso addirittura superfluo o controproducente: si pensi all’impatto di tale sistema sul prezzo per il cliente finale e a quello ambientale dovuto al voler legare opere a contenitori (per es. CD e DVD) che vanno creati, stampati, stoccati, trasportati, smaltiti…
EXGAE svolge la sua opera senza alcuna finalità di lucro. Al contrario, a causa delle consulenze che svolge a favore degli artisti, si ritrova spesso con perdite consistenti da sanare. EXGAE è l’associazione con la quale ScambioEtico e dozzine di altri movimenti grassroots, ONG ed esperti collaborano per una serie di significative iniziative, come il Free Culture Forum e la Carta di Barcellona per l’Innovazione e l’Accesso alla Conoscenza, nonché il coordinamento delle attività informative presso il Parlamento Europeo. EXGAE è anche l’organizzazione che ha ideato la fantastica manifestazione oXcars, giunta quest’anno alla sua terza edizione.
Vi riportiamo la risposta che EXGAE ci ha fatto pervenire a seguito delle minacce dei legali della SGAE:
“[omissis]
Lo studio legale della SGAE, Lehmann and Caballeiro, asserisce concorrenza sleale con riferimento al nome EXGAE e alla natura delle attività perseguite, secondo le disposizioni della Legge sui Brevetti.La società civile ha già denunciato il fatto che le multinazionali dell’industria della cultura come SGAE utilizzano il copyright, i brevetti e i ricatti economici per la censura, per tacitare i dissidenti e per limitare la libertà di espressione. I cittadini hanno messo in chiaro che cause e minacce legali non fermeranno il giusto sviluppo dell’era digitale.
Siamo spiacenti, ma non funziona più. Gli avvocati della SGAE dovranno trovare qualche altro business. E dubitiamo che gli associati SGAE desiderino che i loro interessi siano difesi in questo modo.
EXGAE non scomparirà entro sette giorni. EXGAE è qui per restare. Insieme, stiamo abbattendo un monopolio e stiamo costruendo un futuro che sia accessibile, sostenibile e benefico per tutti. No! all’uso del copyright per scopi di censura.
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Concludiamo l’articolo con una citazione da un pezzo di Vittorio Bertola pubblicato qui.
“Io partecipo da oltre dieci anni alle discussioni sui nuovi principi di condivisione della cultura introdotti da Internet (che poi, non dimentichiamolo, sono in realtà quelli vecchi, quelli che l’umanità ha adottato fino a un paio di secoli fa) e ho avuto modo di conoscere molti avvocati delle lobby della proprietà intellettuale e delle multinazionali del settore, anche a livello internazionale. Non ho paura di dire che, con poche eccezioni, non ho mai visto delle persone più avide, corrotte e false di loro. Uno di questi era un tizio settantenne, americano, curatissimo, perfettamente rasato, con le rughe spianate e incremate, che vestiva abiti elegantissimi e teneva al dito un anello d’oro dall’inquietante aura tolkieniana. Ecco, se dovessi immaginare il diavolo, credo che avrebbe le forme di un avvocato delle lobby della proprietà intellettuale.”
Vittorio Bertola
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10 settembre 2010 alle 17:58
[...] This post was mentioned on Twitter by StopACTANow and Scambio Etico, Paolo Brini . Paolo Brini said: #Reptilia attacks @eXgae – Dinosaurs against the digital era. Italian article. [...]
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