set 22 2010
Posted by Paolo Brini as ACTA, Ai confini del copyright, Attivismo, Notizie, Policy
L’adozione del rapporto Gallo segna la vittoria di una battaglia per la lobby del copyright che riesce ad ottenere dal Parlamento Europeo un segnale a favore della soppressione di alcuni diritti fondamentali dei cittadini e dell’abolizione del carattere aperto e neutrale di Internet. Una vittoria ottenuta con ricerche compilate da ciarlatani e petizioni con firme falsificate e di persone morte.
Il Rapporto Gallo è stato oggi adottato dal Parlamento Europeo con 328 voti a favore e 245 contrari. Nonostante S&D, Verdi e GUE avessero avanzato una risoluzione alternativa altrettanto, se non più, severa nei confronti della contraffazione di beni a scopo di lucro ma che allo stesso tempo non minava le libertà, il Parlamento ha optato per un rapporto che mette a repentaglio i diritti fondamentali dei cittadini europei e rappresenta una forte base per la chiusura di Internet.
Il rapporto Gallo rompe la linea di difesa delle libertà e di Internet perseguita dal Parlamento anche quest’anno con la Risoluzione del 10 marzo e con la Dichiarazione Scritta 12/2010. Per comprendere tale spettacolare incoerenza, a nostro avviso, non possiamo non tenere conto delle enormi pressioni della lobby del copyright, che gioca ormai a carte scoperte, impiegando una considerevole quantità di risorse ed energie, per chiudere Internet come la conosciamo e trasformarla in una serie di sottoreti segmentate che comunicano solo parzialmente fra di loro e nelle quali possono essere inseriti solo contenuti preventivamente approvati.
La suddetta lobby aveva disperato bisogno di un break dalla linea forte del Parlamento a difesa di Internet e delle libertà fondamentali che in essa possono essere esercitate: come scrive Glyn Moody, non è possibile simultaneamente preservare i monopoli intellettuali e mantenere Internet aperta. Sebbene il rapporto Gallo non abbia valore legislativo, il segnale politico che esso invia è esattamente il break di cui coloro che cercano disperatamente di mantenere monopoli garantiti dai governi avevano bisogno.
Probabilmente a causa di questa disperazione la lobby del copyright è ricorsa ad ogni mezzo per far adottare il rapporto Gallo. Sottolineiamo lo studio commissionato da BASCAP (un’associazione di major in cui uno dei presidenti del consiglio direttivo è quel Fourtou, marito della ex europarlamentare Fourtou, che ricopre anche la massima carica in Vivendi Universal, major a sua volta molto vicina al presidente francese Sarkozy e alla relatrice del rapporto Marielle Gallo) a Tera: si tratta di uno studio talmente privo di valore scientifico e colmo di calcoli che partono da supposizioni errate o comunque antiscientifiche da sembrare redatto da ciarlatani, e la petizione di Eurocinema, per la quale la lobby è giunta a falsificare le firme dei sottoscrittori e ad inserire una firma di una persona morta da 3 anni, come risulta dalla nostra denuncia di ieri. La petizione è stata consegnata all’ultimo momento, sospettiamo proprio per non dar tempo agli europarlamentari di verificare l’attendibilità delle firme.
Il Ciarlatano, di Pietro Longhi
Occorre che tutti noi cittadini continuiamo a lavorare insieme, informando in ogni modo possibile le persone che ci circondano e i policy maker dell’Unione e dell’Italia, affinché le bugie dei monopolisti dello sfruttamento intellettuale vengano smascherate. Allo stesso tempo il ricorso, da parte della lobby del copyright, a falsificazione di firme, utilizzo strumentale di nomi di persone morte, supporto a studi inquinati e ciarlataneschi ed ingerenza nel processo decisionale degli stati sovrani, ci ricorda che la pratica della disobbedienza civile e la ricerca e l’utilizzo di mezzi tecnici che possano rendere del tutto inapplicabili le follie legislative sognate da questi soggetti diverranno la strada maestra da percorrere.
La magia nera della lobby del copyright richiama i morti per far loro firmare le petizioni (immagine di NefariousNinja)
La lobby del copyright trae la sua forza dalle risorse economiche che tutti noi cittadini le abbiamo concesso nel corso dei decenni. Ogni volta che acquistiamo CD, DVD, BluRay o andiamo nelle sale cinematografiche, supportiamo in minima parte gli artisti e in larga parte contribuiamo al potere della lobby. Come abbiamo concesso questo potere, così possiamo revocarlo qualora necessario, se saremo uniti.
Nei messaggi relativi al presente articolo, tutti i nomi degli europarlamentari italiani che hanno votato a favore e contro il rapporto.
Concludiamo con il comunicato stampa che l’on. Niccolò Rinaldi (Italia dei Valori, gruppo ALDE) ci ha fatto pervenire (gli europarlamentari italiani del gruppo ALDE hanno votato compatti contro il rapporto Gallo).
Internet; Rinaldi (IdV): oggi negata conoscenza diffusa in rete.
“Ci rammarichiamo che la relazione Gallo sia passata al voto di oggi. Una piccola maggioranza del parlamento non ha capito quali saranno le ripercussioni di una repressione in internet.” Lo dichiara in una nota l’eurodeputato Niccolò Rinaldi, in nome della delegazione dell’Italia dei Valori al Parlamento europeo, spiegando il voto contrario IdV alla relazione Gallo sull’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale nel mercato interno, che ha trovato comunque il consenso del Parlamento europeo. “La relazione non tiene conto delle evoluzioni della società e il suo bisogno per un accesso libero alla cultura. Non potevamo votare a favore di un arroccamento delle grandi imprese che poco hanno a che fare con la tutela dei diritti d’autore specifici, anacronistico rispetto all’era digitale, dove è necessario garantire un Internet libero e aperto. L’Europa cade in contraddizione: ci diciamo sempre favorevoli a una società della conoscenza diffusa, e ora si mettono legacci inopportuni alla circolazione di idee, patrimoni artistici, creatività. Noi preferiamo un’Europa più libera, anche sulla rete.”
10 Responses
Commento by Marainos
22 settembre 2010 alle 17:16
Che schifo..
Commento by Jackos
22 settembre 2010 alle 17:18
Noi gli abbiamo dato, noi gli toglieremo a costo di cominciare una specie di sciopero mondiale comprando il minimo indispensabile e facendo crollare mercato digitale e accessori annessi…il loro potere è il denaro?bene, colpiamo laddove fa più male…e non sarebbe male se i providers si unissero a questa battaglia…del resto anche loro sono in gioco…(forse è una scemenza ma come hai detto, se uniamo le forze qualcosa si ottiene…)
Commento by Luigi Di Liberto
22 settembre 2010 alle 18:18
Qui è come hanno votato gli eurodeputati.
Da una prima sommaria lettura appare evidente che gli italiani del gruppo ALDE (gli eletti nelle liste di Italia dei Valori) hanno votato contro il rapporto come pure tutti gli eletti del Partito Democratico. Hanno invece votato a favore del rapporto Gallo gli eletti nel Popolo della Libertà, Lega Nord, UDC ed il rappresentante del Partito popolare sudtirolese.
Rapport GALLO A70175/2010 RÉSOLUTION 22/09/201012:52:12 COMMISSION JURI
Favorevoli 328
ALDE: Aylward, Bowles, Buoi, Chatzimarkakis, Creutzmann, Crowley, Gallagher, Jäätteenmäki, Jensen, Klinz, KochMehrin, Krahmer, Løkkegaard, Lynne, Lyon, Mănescu, Manner, Meissner, Nicolai, Paulsen, Rohde, Schmidt, Takkula, Thein, Watson, WeberRenate, Wikström
ECR: Ashworth, Atkins, Bielan, Bokros, Cabrnoch, Callanan, Češková, Chichester, Cymański, Czarnecki, vanDalen, Deva, Elles, Eppink, Fajmon, Ford, Foster, Girling, Gróbarczyk, Hannan, Harbour, Kirkhope, Kowal, Kožušník, Kurski, Legutko, McClarkin, Migalski, Ouzký, Piotrowski, Poręba, Stevenson, Strejček, Sturdy, Swinburne, Szymański, Tannock, Tomaševski, Tošenovský, VanOrden, Vlasák, Włosowicz, Wojciechowski, Zahradil, Zīle
EFD: Belder, Bizzotto, Borghezio, Fontana, Morganti, Paksas, Paška, Provera, Rossi, Scottà, Soini, Speroni, Tzavela
GUE/NGL: Hénin
NI: Becali, Binev, Claeys, Mölzer, Obermayr, StoyanovDimitar, Vanhecke
PPE: Abad, Áder, Albertini, Allam, Andrikien, Angelilli, Antinoro, Antonescu, Auconie, Audy, Bach, Bagó, Baldassarre, Balz, Bartolozzi, Băsescu, Bastos, Baudis, Bauer, Béchu, Belet, Bendtsen, Berlato, Bodu, Böge, Bonsignore, Borys, Březina, Brok, Busuttil, Cadec, van de Camp, Cancian, Carvalho, Casa, Casini, Caspary, Cavada, Coelho, Collino, Comi, Danjean, Dantin, Dati, Daul, David, Delvaux, De Mita, Deß, Deutsch, De Veyrac, Dorfmann, Engel, Essayah, Feio, Ferber, Fernandes, Fidanza, Florenz, Gahler, Gál, Gallo, GállPelcz, Gardini, Garriga Polledo, Gauzès, Giannakou, Glattfelder, Gräßle, Grosch, Grossetête, Gruny, Grzyb, Gyürk, Handzlik, Hankiss, Hibner, Higgins Jim, Hohlmeier, Hübner, Iacolino, Itälä, Ivanova, Jahr, Járóka, Jazłowiecka, Jędrzejewska, Jeggle, Jordan Cizelj, Kaczmarek, Kalinowski, Kalniete, Karas, Karinš, Kasoulides, Kastler, Kelam, KellySeán, Klaß, Koch, KolarskaBobińska, Korhola, Kósa, Köstinger, Koumoutsakos, Kovatchev, Kozłowski, KratsaTsagaropoulou, Kuhn, Kukan, Lamassoure, Landsbergis, deLange, Langen, LaVia, Lechner, LeGrip, Lehne, Liese, Lisek, Łukacijewska, Lulling, Macovei, Mann, Marcinkiewicz, Marinescu, Mastella, Matera, Mathieu, Matula, Mauro, Mayer, Mazzoni, Melo, Mészáros, Mikolášik, MorinChartier, Morkūnaite-Mikuleniene, Muscardini, Nedelcheva, Neynsky, Niculescu, Niebler, vanNistelrooij, Nitras, Olbrycht, OomenRuijten, İry, Pack, Pallone, Papanikolaou, Papastamkos, PatrãoNeves, Patriciello, Peterle, Pieper, Pietikäinen, Ponga, Posselt, Pöttering, Poupakis, Preda, Protasiewicz, QuisthoudtRowohl, Rangel, Reul, Riquet, Rivellini, Ronzulli, Rübig, Saïfi, Salatto, SanchezSchmid, Sartori, SaryuszWolski, Saudargas, Schnellhardt, Schöpflin, Schwab, Scurria, Seeber, Silvestris, Skylakakis, Sógor, Sommer, Soullie, Šťastný, Stolojan, StoyanovEmil, Strasser, Striffler, Surján, Svensson Alf, Szájer, Teixeira, Theocharous, Thun und Hohenstein, Thyssen, Tıkés, Trzaskowski, Tsoukalas, Ulmer, Urutchev, Vaidere, Vlasto, Wałęsa, Weber Manfred, Weisgerber, Wieland, Winkler Hermann, WinklerIuliu, WortmannKool, Záborská, Zalewski, Zeller, Zver
S&D: Herczog, Honeyball, Howitt, Hughes, Liberadzki, McAvan, Martin David, Moraes, Moreira, Olejniczak, Simpson, Skinner, Stihler, Vaughan, Willmott
Verts/ALE: Bütikofer, Lövin, Staes, Trüpel
Contrari 245
ALDE: Alfano, Arlacchi, Bennahmias, Bilbao Barandica, Davies, De Magistris, De Sarnez, Donskis, Duff, Ek, Gerbrandy, Godmanis, Goerens, Goulard, Griesbeck, Haglund, Hall, Harkin, Hyusmenova, in’tVeld, Iovine, Kacin, Kazak, Lepage, Mulder, NeytsUyttebroeck, Ojuland, Oviir, Panayotov, Parvanova, Rinaldi, Rochefort, Savisaar, Schaake, Sterckx, TremosaiBalcells, Vajgl, Vattimo, Verhofstadt
EFD: Agnew, Andreasen, Batten, Bloom, Bufton, CampbellBannerman, Clark, Colman,(The Earl of) Dartmouth, Nuttall
GUE/NGL: Bisky, Hadjigeorgiou, Händel, Higgins Joe, de Jong, Klute, Kohlíček, Le Hyaric, Maštálka, Mélenchon, Ransdorf, Remek, Rubiks, Scholz, Søndergaard, SvenssonEvaBritt, Triantaphyllides, Vergiat, Wils, Ziller
NI: Brons, Ehrenhauser, Gollnisch, Griffin, Hartong, LePenJeanMarie, LePenMarine, MartinHansPeter, SosaWagner, Stassen, vanderStoep, Werthmann
S&D: Arif, Attard Montalto, Balčytis, Balzani, Berès, Berlinguer, Berman, Blinkevičiūte, Borsellino, Botinaru, Bozkurt, Bullmann, Caronna, Castex, Childers, Christensen, Cofferati, Cozzolino, CreŃu, Cutas, Daerden, Dăncilă, Danellis, De Angelis, DeCastro, DeKeyser, DeRossa, Domenici, Dušek, ElKhadraoui, Enciu, Ertug, Fajon, Falbr, Färm, Ferreira Elisa, Flašíková Beňová, Fleckenstein, Geier, Geringer de Oedenberg, Gierek, Glante, Grech, Grelier, Groote, Gualtieri, Guillaume, Gurmai, Haug, Havel, Hedh, Hoang Ngoc, Iotova, Ivan, Jaakonsaari, Jørgensen, Kadenbach, Kalfin, Ka erevert, KellyAlan, Kirilov, Koppa, Krehl, KreisslDörfler, Lambrinidis, Lange, LeFoll, Leinen, Ludvigsson, Maňka, Mavronikolas, Merkies, Mirsky, Neuser, Neveďalová, Padar, Paleckis, Panzeri, Papadopoulou, Peillon, Pirillo, Pittella, Plumb, Poc, Podimata, Prodi, Rapti, Regner, Repo, Rodust, Rouček, Sassoli, Schaldemose, Schulz Martin, Scicluna, Sehnalová, Senyszyn, Serracchiani, Sippel, Smolková, Stavrakakis, Steinruck, Swoboda, Tabajdi, Tarabella, Thaler, Thomsen, łicău, Tirolien, Trautmann, Ulvskog, Van Brempt, Vergnaud, Vigenin, Weber Henri, Weiler, Westphal, Zala, Zemke
Verts/ALE: Albrecht, Alfonsi, Auken, Bélier, BenarabAttou, Besset, Bové, Brantner, Brepoels, Canfin, CohnBendit, Cornelissen, Delli, Durant, Eickhout, Engström, Evans, Flautre, Giegold, Grèze, Häfner, Harms, Hassi, Hudghton, Jadot, Joly, JunquerasVies, Keller, KiilNielsen, Lambert, Lamberts, Lichtenberger, Lochbihler, Lunacek, Rivasi, RomevaiRueda, Sargentini, Schlyter, Schroedter, Smith, Tarand, Taylor, Tremopoulos, Turmes, Turunen
Astenuti 81
ALDE: Hirsch, Ilchev, Lambsdorff, McMillanScott, Manders, Ries, Theurer, Uspaskich
ECR: Helmer, Kamall
EFD: Messerschmidt, Rosbach, Salvini, deVilliers
GUE/NGL: FerreiraJoão, Figueiredo, Hoarau, Matias, Portas, Tavares
NI: Kovács, Morvai
PPE: Arias Echeverría, Ayuso, Corazza Bildt, Díaz de Mera García Consuegra, Estaràs Ferragut, Fisas Ayxela, Fjellner, FragaEstévez, GarcíaMargalloyMarfil, deGrandesPascual, GutiérrezCortines, Hökmark, Ibrisagic, IturgaizAngulo, JiménezBecerrilBarrio, LopeFontagné, LópezIstúrizWhite, MatoAdrover, MayorOreja, MéndezdeVigo, MillánMon, Roithová, SalafrancaSánchezNeyra, Sonik, Verheyen, VidalQuadras, Voss, ZalbaBidegain
S&D: Alves, AndrésBarea, AyalaSender, BadiaiCutchet, CapoulasSantos, Cercas, CorreiaDeCampos, CortésLastra, Estrela, GarcíaPérez, GardiazábalRubial, Gomes,Göncz, GuerreroSalom, GutiérrezPrieto, JáureguiAtondo, López Aguilar, MartínezMartínez, MasipHidalgo, Menéndez delValle, MuñizDeUrquiza, Obiols, PerelloRodriguez, Riera Madurell, RomeroLópez, RothBehrendt, SánchezPresedo, Susta, YáñezBarnuevoGarcía
Verts/ALE:Häusling,Hautala
Commento by Luigi Di Liberto
22 settembre 2010 alle 19:19
Questo è il comunicato stampa che Niccolò Rinaldi ci ha fatto pervenire.
Internet; Rinaldi (IdV): oggi negata conoscenza diffusa in rete.
“Ci rammarichiamo che la relazione Gallo sia passata al voto di oggi. Una piccola maggioranza del parlamento non ha capito quali saranno le ripercussioni di una repressione in internet.” Lo dichiara in una nota l’eurodeputato Niccolò Rinaldi, in nome della delegazione dell’Italia dei Valori al Parlamento europeo, spiegando il voto contrario IdV alla relazione Gallo sull’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale nel mercato interno, che ha trovato comunque il consenso del Parlamento europeo. “La relazione non tiene conto delle evoluzioni della società e il suo bisogno per un accesso libero alla cultura. Non potevamo votare a favore di un arroccamento delle grandi imprese che poco hanno a che fare con la tutela dei diritti d’autore specifici, anacronistico rispetto all’era digitale, dove è necessario garantire un Internet libero e aperto. L’Europa cade in contraddizione: ci diciamo sempre favorevoli a una società della conoscenza diffusa, e ora si mettono legacci inopportuni alla circolazione di idee, patrimoni artistici, creatività. Noi preferiamo un’Europa più libera, anche sulla rete.”
Commento by Zabuza
23 settembre 2010 alle 18:41
[QUOTE]ed il rappresentante del Partito popolare sudtirolese[/QUOTE]
-.-” me ne ricorderò Dorfmann…
Un brutto giorno per internet in Europa.
Forza su! ci rifaremo.
Commento by Speppa
24 settembre 2010 alle 10:47
Ma… in pratica ora cosa può succedere a livello legislativo?
Commento by Paolo Brini
24 settembre 2010 alle 16:37
Il rapporto Gallo non ha un valore legislativo, ma è un rapporto di iniziativa che ha un peso politico. Con esso il Parlamento invita la Commissione a procedere, tramite la presentazione di opportune direttive, verso il quadro legale specificato nel rapporto stesso e descritto nell’articolo. La Commissione Europea non è legalmente obbligata ad attuare quanto richiesto nel rapporto ma si presume che il Parlamento tenderà ad approvare solo quelle direttive che si muovono nella direzione auspicata. C’è comunque da dire che il rapporto Gallo contraddice la Risoluzione del 10 marzo e la Dichiarazione Scritta 12/2010 (*), quindi il Parlamento sta inviando segnali confusi e contraddittori alla Commissione. Importante sarà quindi la posizione del Consiglio dei Ministri UE (la rappresentanza diretta nell’Unione dei governi Paesi Membri), che se in passato si è opposto ad imposizioni di reati penali nelle legislazioni degli stati membri, sul copyright sembrerebbe disposto a fare eccezioni (ricordiamo che molti governi, come quelli francese, italiano e inglese, hanno ai vertici persone che simultaneamente governano il paese e hanno rapporti strettissimi, o ne sono dirigenti, con le major del copyright, che sono le entità che premono appunto per chiudere Internet e per rendere qualsiasi violazione del copyright un reato penale).
(*) non a caso la relatrice Gallo è stata ben attenta a evitare qualsiasi riferimento alla Risoluzione del 10 marzo 2010, andando a citare nel rapporto stesso una vecchia risoluzione del 2008 – altra mossa a mio avviso che la dice lunga sulla correttezza della relatrice.
Pingback by Topsy.com
24 settembre 2010 alle 12:35
[...] This post was mentioned on Twitter by Cittadini Internet, Partito Pirata, Andrea Di Meo, LordZen, Scambio Etico and others. Scambio Etico said: Menzogne e truffe vincono al Parlamento Europeo. http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=6890 #GalloReport #eu #copyright #ACTA #ep [...]
Pingback by La Galleria delle Ombre
28 settembre 2010 alle 22:22
[...] notizia rassicurante, ce ne sono altre abbastanza tristi, quantomeno inquietanti. La prima, come è riportato sul blog del Movimento ScambioEtico, è che il rapporto Gallo, nonostante la pubblicazione di una lettera aperta che evidenziava [...]
Commento by Rogal Dorn
12 ottobre 2010 alle 13:20
Le Major vengono a farci da spia ? E noi facciamo saltar loro i server e mandiamo i loro servi a cercare un vero lavoro !
RSS feed for comments on this post · TrackBack URI