Il processo di appello a The Pirate Bay si conclude con una condanna per i tre imputati: minor tempo in carcere, multe maggiorate. 8 mesi a Peter Sunde (brokep), 10 mesi a F. Neij (TiAMO), 4 mesi a Lundstrom. Multa totale di circa 6,5 milioni di dollari americani. Il processo di appello per Svartholm (anakata) avrà luogo in seguito a causa dei problemi di salute dell’imputato. Una simbolica vittoria, ottenuta in un processo che appare essere diventato esclusivamente politico, per gli integralisti del copyright. Come la storia ci ha insegnato tramite centinaia di casi negli ultimi 10 anni, l’apparente vittoria si rivelerà amara sconfitta, in quanto provocherà un aumento delle violazioni come reazione. L’ultima parola spetterà alla Corte Suprema svedese ed eventualmente alla Corte Europea di Giustizia.
“Ad ogni ulteriore attacco, l’industria dell’intrattenimento forza questi servizi verso architetture che sono più difficili da sorvegliare e da chiudere. E con ogni attacco, essa crea dei martiri che ispirano gli utenti verso un’opposizione ideologica contro l’industria dell’intrattenimento, trasformandoli in persone che attivamente disprezzano queste società e desiderano la loro rovina. [...]
Si tratta di una corsa per trasformare un simbionte relativamente benigno in un pericoloso batterio resistente agli antibiotici che si dedica alla loro distruzione.”
Cory Doctorow
Il sito continua ad operare regolarmente sotto la nuova gestione di Reservella risalente ad oltre un anno fa. Attendiamo le motivazioni della sentenza prima di ulteriori commenti nel merito. Gli imputati hanno annunciato che opporranno ricorso presso la Corte Suprema.

2 Responses
Pingback by Topsy.com
26 novembre 2010 alle 18:28
[...] This post was mentioned on Twitter by Scambio Etico, Paolo Brini . Paolo Brini said: #thepiratebay #tpb Processo politico riduce reclusione aumenta multe. Attendiamo motivazioni. #copyright #copyrightmafia. [...]
Commento by Fopyx
30 novembre 2010 alle 15:08
C’è modo di aiutare l’ex staff con qualche donazione?
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