TNT blogSiamo lieti di pubblicare la traduzione in italiano dell’articolo de La Quadrature du Net relativo alla sentenza di condanna nel processo di appello agli ex gestori di The Pirate Bay.


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The Internet, 27 novembre 2010 – La sentenza di carcerazione a carico dei co-fondatori di The Pirate Bay è sia assurda sia iniqua. Essa mostra come una legge obsoleta sul copyright e la sua indiscriminata applicazione siano dannose alla società nel suo insieme. Tale incomprensione delle realtà sociali, economiche e tecnologiche non dovrebbe mascherare il fatto che questa decisione sia soprattutto politica.

I cittadini che hanno a cuore Internet e le tecnologie digitali sono sorpresi dalla decisione della Corte di Appello di Svea che conferma le sentenze (ridotte) di carcerazione per F. Neij, P. Sunde e C. Lundström, fondatori di The Pirate Bay. La corte ha inoltre elevato enormi multe e danni addizionali a favore delle etichette musicali che li hanno querelati.

  • Da un punto di vista tecnico e legale, la decisione è ingiusta perché The Pirate Bay non è altro che un indice che linka a risorse che già esistono online. Questa decisione equivale a condannare il catalogo di una biblioteca invece dell’autore di contenuti o attività illegali.
  • Da un punto di vista filosofico, questa decisione è ingiusta perché tende a condannare l’atto della condivisione. La condivisione è giusta e legittima. La cultura esiste solamente perché è condivisa. Il problema è che le leggi attuali sul copyright e la sua implementazione sono obsolete. Sono fondamentalmente in contrasto con i nuovi usi che creano e disseminano la cultura di oggi e domani.
  • Da un punto di vista politico, la decisione è rivoltante. Si tratta di un atto per convincere la gente che la condivisione sia negativa per i creatori, quando invece ha dimostrato un effetto positivo sulla diversità culturale, sugli incassi dai concerti ed altre attività, in assenza di qualsiasi provato effetto negativo sulla vendita della musica o di altri media. [1]. Questa decisione diventerà l’emblema dell’imperiosa necessità di adattare il copyright alla realtà invece di tentare di cambiare la realtà di modo che si adegui agli interessi del copyright. Il Commissario Kroes ha recentemente dichiarato al Forum delle Culture: “In certi settori, i livelli di pirateria ci impongono di chiederci dove stiamo sbagliando. Dobbiamo assicurarci che il copyright serva come blocco di costruzione, non come blocco di inciampo”.

“I fondatori di The Pirate Bay possono probabilmente appellarsi contro questa decisione e portare il caso ad una corte superiore; ci auguriamo che la giustizia venga presto ristabilita. Siamo convinti che in alcuni anni di tempo, questa decisione apparirà a tutti come la reminiscenza di un sistema decadente, ansioso di portare alcuni ultimi colpi prima dell’avvento dell’inevitabile cambiamento.” concludono insieme Jérémie Zimmermann e Philippe Aigrain, co-fondatori de La Quadrature du Net.

Coraggio, Peter, Fredrik, and Carl!

Articolo originale: La Quadrature du Net

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