TNT blogCrescono i documenti che suggeriscono legami della principale accusatrice di Assange con la CIA, mentre il lavoro investigativo di Göran Rudling pubblicato il 30 Settembre 2010 dimostra che la stessa accusatrice ha rimosso volontariamente prove nel tentativo di incastrare il capo redattore di WikiLeaks.

Esistono due elementi molto importanti ai quali gran parte dei media e dei giornalisti italiani non stanno dando il giusto rilievo nel caso a carico di Julian Assange, redattore capo di WikiLeaks. In questo articolo vogliamo mettere in evidenza come la principale accusatrice di Assange, Anna Ardin, possa avere dei legami con la CIA e di come abbia volontariamente occultato prove assolutrici o attenuanti. Il nome di Anna Ardin viene pubblicato in virtù del suo ruolo di personaggio pubblico, una politica dei socialdemocratici svedesi. A fronte di una massiccia campagna di disinformazione portata avanti contro Assange da alcuni media tradizionali, campagna che a nostro avviso mira in realtà a screditare WikiLeaks, è indispensabile mettere a disposizione anche quelle informazioni che si tenta di celare al pubblico.

Ricordiamo che Assange non è WL e WL non è Assange: dopo l’arresto del suo capo redattore, WikiLeaks ha pubblicato come ogni notte una nuova serie di cablogrammi e non si fermerà finché non avrà rilasciato tutti i 250.000 documenti segreti. Attualmente, mentre Assange è in custodia cautelare, il suo sostituto (forse non temporaneo) è Kristinn Hranfsson, già portavoce di WikiLeaks e giornalista islandese noto per la sua durezza. Qui potete vedere una sua intervista presso la CNN.

Per quanto riguarda il primo punto, occorre tener presente che la Ardin, a Cuba, lavorava, prima di essere espulsa per attività sovversive, con La Damas de Blanco, un’organizzazione anticastrista femminista finanziata in parte dal governo degli Stati Uniti, in parte da Luis Posada Carriles, uomo della CIA, condannato per tre omicidi, vari attacchi terroristici (inclusa l’esplosione di un aereo cubano che provocò la morte di 73 persone) e traffico di droga, e diretta da Carlos Alberto Montaner, per il quale una lunghissima serie di indizi mostrano possibili legami con la CIA.

Per quanto riguarda il terrorista Carriles, supporter dell’organizzazione con la quale lavorava la Ardin, che fosse uomo della CIA è dimostrato da questo documento ufficiale declassificato nel 1997 (con il consenso della CIA come si può vedere nell’intestazione).

Ricapitolando il primo punto, la Ardin ha lavorato a Cuba insieme ad un’organizzazione anticastrista finanziata dal governo americano, da un terrorista della CIA in prigione, e diretta da una persona che sembra fortemente connessa alla CIA; inoltre la Ardin è stata espulsa da Cuba per attività sovversive.

Per quanto riguarda il secondo punto, è necessario tornare indietro ai risultati della notevolissima indagine informatica che Rudling condusse in poco più di un mese e i cui risultati furono resi noti il 30 settembre. Ve ne proponiamo la traduzione integrale, anche se al 30 settembre, data di pubblicazione dei risultati dell’investigazione, Rudling non conosceva le possibili connessioni fra la Ardin e la CIA.

Traduzione di Paolo Brini.
Creative Commons 3.0 BY-SA
Articolo originale
di Göran Rudling. Nato nel 1951, è il redattore di Samtycke Nu/Consensus Now, un sito che promuove l’autodeterminazione sessuale al motto “è un diritto umano decidere per conto proprio quando e con chi avere sesso”. Rudling contribuisce frequentemente al Newsmill dove scrive in merito alla necessità di promulgazione di leggi democratiche che stabiliscano che le attività sessuali debbano essere consensuali per non essere considerate un reato penale.

30 settembre 2010

Una delle donne che ha denunciato Julian Assange è Anna Ardin. Ha corso per le elezioni nel consiglio comunale di Uppsala per i socialdemocratici ed è un personaggio pubblico che dovrebbe essere esaminato. Pertanto pubblicherò [e noi pubblichiamo, n.d.r.] il suo nome.

Anna Ardin è cristiana, femminista, socialdemocratica, attivista per i diritti degli animali, antiabortista sulla scena politica di sinistra; è stata precedentemente responsabile di temi di pari opportunità al sindacato degli studenti dell’Univesità di Uppsala – un lavoro per il quale ha vinto un premio. Oggi lavora per il Movimento della Fratellanza e “brucia per la pace e la giustizia … per una società giusta ed aperta basata sulla solidarietà”. Sul suo blog si descrive come “Una scienziata politica, comunicatrice, imprenditrice e scrittrice freelance con particolare conoscenza della fede e della politica, dei temi di uguaglianza di genere, del femminismo e dell’America Latina”.

Sabato 14 agosto alle 14:00 ha scritto quanto segue sul suo account Twitter:

Julian vuole andare ad una festa dell’aragosta, qualcuno ha un paio di posti liberi oggi o domani? #fb”

Domenica 15 agosto alle 2:00 AM ha scritto di nuovo su Twitter:

Seduta all’aperto alle 2:00 e congelata con l’uomo più figo ed intelligente del mondo, è straordinario! #fb

Quando Anna Ardin denuncia alla polizia Julian Assange il 20 agosto questi tweet vengono rimossi. Perché? Per quanto è a mia conoscenza, non è comune per le vittime di un crimine cancellare blog, ripulire i cellulari e cercare testimoni che attestino cose che non sono vere. Perché è così importante rimuovere questi particolari tweet?

Tenendo presente che le “molestie riportate” avvengono nella notte fra il 14 e il 15 agosto tutto diventa più chiaro. I tweet indicano effettivamente che ad Anna piaceva Julian e che non c’erano state molestie 24 ore prima. Non si può dedurre dai tweet che Anna Ardin pensi che Julian abbia “una visione distorta della femminilità e non accetta un no come risposta”. I tweet sono più un tentativo di Ardin di brillare alla luce di Julian Assange. Perché altrimenti pubblicarli su Internet? I tweet non si inquadrano con la storia resa da Anna alla polizia il 20 agosto. Così semplicemente lei li cancella.

La prova che Anna Ardin sta nascondendo la verità

All’inizio di settembre, noto che Anna Ardin ha due identici “miniblog” – uno su Twitter e l’altro su Bloggy.se. Sembra che i tweet di Anna Ardin siano postati su entrambi i blog simultaneamente. I tweet che sono stati cancellati da Twitter sono ancora visibili presso annardin.bloggy.se. Ad Anna è sfuggito il fatto che avrebbe dovuto cancellare ogni singolo blog. Che sfortuna.

Per vedere se Anna Ardin sta davvero provando a nascondere i suoi cinguettii su Twitter, posto un commento all’articolo di Sara Gunnerud “Anche gli eroi di WikiLeaks possono fare cose stupide”. L’articolo è pubblicato sul blog Rebella, un blog femminista socialdemocratico dove Anna Ardin contribuisce e mantiene il sito web. Nel mio commento faccio menzione dei tweet cancellati da Twitter. Dopo cinque giorni, il 13 settembre, il mio commento viene moderato e direttamente rimosso. Posto allora un nuovo commento dove dico che si possono leggere i tweet cancellati presso annaardin.bloggy.se. Il mio commento viene rimosso direttamente. Alcune ore dopo l’intero sito bloggy.se viene messo offline. Quando Bloggy.se riapre alle 4 del mattino del 14 settembre, i tweet cancellati da Twitter sono stati rimossi anche da annaardin.bloggy.se.

Ma non è facile come pensa Anna Ardin rimuovere le cose da Internet. Google mantiene delle istantanee delle pagine web – cosiddette cache. Se si cerca nella cache la pagina di annaarding.bloggy.se si può vedere come la pagina era il 19 agosto (se la cache scompare, clickate qui). Poi potete confrontare la pagina con l’aspetto di annaardin.bloggy.se e twitter.com/annaardin.

Come si può vedere, Anna Ardin sta facendo tutto quello che può per cancellare i suoi tweet. Tweet che indicano che Julian Assange è innocente almeno per l’accusa di molestie. Sembra che Anna Ardin stia facendo tutto quello che può per far imprigionare Julian Assange. Cancellando e occultando circostanze attenuanti, si sta forse rendendo colpevole di falsa accusa.

Codice Penale Capitolo, 7, § 7 Una persona che, al di fuori del § 6, con procuratori, polizia od altra autorità testimonia falsamente di un atto penale, fornisce circostanze compromettenti o occulta circostanze attenuanti o assolutrici, sarà soggetta, se il caso viene perseguito dall’autorità, di falsa accusa con carcerazione non superiore ai due anni o, se il reato è lieve, ad una multa o carcerazione non superiore ai sei mesi.

Il caso Assange diventa realmente spaventoso se consideriamo tutto ciò che è successo. Chiunque voglia approfondire può leggere questo articolo e questo articolo. Julian vive nell’appartamento di Anna Ardin dall’11 agosto fino al 19-20 agosto. Durante questo tempo Julian e Anna fanno sesso. Intorno al 18-19 agosto Anna riceve una chiamata da una donna che vuole parlare a Julian. Quando Anna capisce che Julian ha avuto anche con quella sesso consensuale, succede qualcosa. Le due donne, le quali sono entrambe cristiane, connesse al Movimento per la Fratellanza e presenti al seminario del movimento [dove tenne un discorso Assange, n.d.t.], capiscono immediatamente che Julian non ha nessuna intenzione seria a lungo termine con loro. Dopo aver discusso la faccenda decidono di denunciare Assange per molestie sessuali.

Potrebbe sembrar strano che una femminista cristiana socialdemocratica posso usare la legge per ottenere vendetta su un uomo che è “infedele”. Quando si legge del post di Anna Ardin sulla vendetta, la stranezza scompare. Appare del tutto naturale. Anna Ardin si è chiesta per un lungo tempo come ottenere vendetta su un uomo che la pianta, o è infedele. Quando l’altra donna è saltata fuori, ha avuto l’opportunità di mettere in pratica le sue idee. Anna Ardin progetta tutto per bene. Spinge l’altra donna a fare la reale accusa di stupro. Un caso di “vendetta per procura”. E poi ottiene l’aiuto di Claes Borgström, che ha fatto tutto ciò che può per mettere Assange sotto processo, freneticamente incitato dai blog femministi.

Ma la verità alla fine vince. Il perfetto “Programma per la vendetta legale in 7 passi” di Anna Ardin è fallito. Pessimo, Anna. Le vie del Signore sono veramente misteriose.

Sono molto sorpreso che donne cristiane femministe “egualitarie” possano idolatrare un eroe di WikiLeaks fino al punto da fare tutto ciò che è in loro potere per portarselo a letto alla prima occasione. E poi, quando capiscono che lui non è interessato a loro come loro lo sono in lui, vanno alla polizia e lo accusano di stupro. Questo dimostra un estremo disprezzo per le donne che sono vittime vere di crimini sessuali e di violenza. Il loro comportamento è irragionevole.

Se siete una groupie nel cuore, perché non provare a tenere una certe riservatezza? Non è nulla che si debba diffondere in rete o di cui parlare alla polizia. Per come le cose appaiono ora, l’accurato piano di assassinio di un personaggio e di vendetta su Julian Assange sembrano niente di più di una bomba suicida fra i suoi piedi. Per Anna sfortuna vuole che Google cache tenga traccia delle cose come un dio di Internet. Se si deve cancellare, che lo si faccia per bene e appropriatamente.

Tutto quello che resta è vedere dove porta l’indagine preliminare. Secondo i procuratori:

“L’indagine è molto avanti e restano da sbrigare solo un piccolo numero di procedure investigative prima di una decisione”.

Se i procuratori concludono che questo sia un caso di falsa acssua, allora centinaia di migliaia di uomini che dichiarano che gran parte delle denunce per stupro sono false avranno un argomento vincente. Questo renderà sfortunatamente più difficile per le vittime vere ottenere giustizia. Sarebbe una catastrofe. [come sappiamo, i nuovi procuratoti hanno deciso che ci sono gli elementi per sostenere le accuse e organizzare un processo, contro la prima decisione del procuratore precedente che aveva fatto cadere le accuse e ritirato il mandato di cattura, ndt].

Ma qualcosa di buono emerge da questa storia. Impariamo che solo perché una è cristiana, femminista, socialdemocratica, attivista per i diritti degli animali e antiabortista non significa che creda nella parità dei diritti per uomini e donne.

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