Il Membro repubblicano del Congresso Ron Paul, ultraconservatore di vecchio stampo e vigoroso sostenitore della libertà individuale, pronuncia un forte discorso in difesa della libertà di stampa e di WikiLeaks. Passaggi memorabili che meritano il transcript e la traduzione integrale che siamo lieti di offrirvi.
Ron Paul, “Alcune domande da considerare”, House of the United States of America, 10 dicembre 2010
Transcript e traduzione di Paolo Brini
Creative Commons 3.0 BY-SA
Discorso originale:
Il rilascio di informazioni classificate da parte di WikiLeaks ha generato molta attenzione nelle scorse settimane. La reazione isterica spinge a chiedersi se questo non sia un esempio di assassinio dell’ambasciatore che porta cattive notizie. A dispetto di quanto è stato dichiarato, le informazioni che sono state finora rilasciate, sebbene classificate, non hanno provocato alcun danno ad alcun individuo, ma hanno causato notevolissimo imbarazzo al nostro governo. Perdere la presa sul nostro impero non è cosa gradita per i neoconservatori in carica.
Ci sono ora più informazioni che confermano che l’Arabia Saudita sia un importante sostenitrice e finanziatrice di al Qaeda, e questo dovrebbe far suonare dei campanelli di allarme giacché siamo noi che garantiamo il suo governo basato sulla legge islamica. La cosa enfatizza ancora di più il fatto che in Iraq prima dell’11 settembre non c’era al Qaeda, e tuttavia siamo andati in guerra contro l’Iraq in base alla bugia che vi fosse. Degli esperti hanno sostenuto che Julian Assange, l’editore su internet di queste informazioni, abbia commesso un crimine efferato e meriti di essere processato per tradimento, di essere condannato a morte o anche assassinato.
Ma non dovremmo per lo meno chiederci come il governo degli Stati Uniti debba perseguire un cittadino australiano per tradimento per aver pubblicato informazioni segrete degli USA che non ha rubato? E se WikiLeaks deve essere perseguito per aver pubblicato documenti classificati, perché non dovrebbero esserlo il Washington Post, il New York Times, e altri che hanno anche loro pubblicato questi documenti? Effettivamente, alcuni al Congresso stanno minacciando anche questo.
Il New York Times, come risultato della decisione della Corte Suprema, fu giudicato non colpevole nel 1971 per la pubblicazione delle “Pentagon Papers”. Daniel Ellsberg non ha mai scontato un solo giorno in prigione per il suo ruolo nell’ottenimento di questi documenti segreti. Le “Pentagon Papers” furono inoltre inserite dal Senatore Mike Gravel negli atti del Congresso, senza che venissero sollevate accuse di violazione delle leggi di sicurezza nazionale di alcun tipo. Tuttavia il rilascio di queste informazioni classificate è stato considerato illegale da molti, e coloro che ci mentivano in merito alla guerra in Vietnam e sostenevano il suo prolungamento erano oltraggiati. Ma la verità ottenuta grazie alle “Pentagon Papers” ha smascherato le bugie che furono dette in merito all’attacco del Golfo del Tonchino… il quale ha dato il via ad un triste e tragico episodio della nostra storia.
Proprio come la guerra del Vietnam, la guerra in Iraq si è basata sulle bugie. Non siamo mai stati minacciati da armi di distruzione di massa o da al Qaeda in Iraq, sebbene gli attacchi fossero motivati da queste false informazioni. Qualsiasi informazione che sfida la propaganda ufficiale per la guerra in Medio Oriente è sgradita a questa amministrazione e ai sostenitori di queste guerre non necessarie. Pochi sono interessati a capire la relazione della nostra politica estera e della nostra presenza in Medio Oriente con la minaccia del terrorismo. Rivelare la vera natura e il reale scopo della nostra presenza in numerosissimi paesi Musulmani è una minaccia al nostro impero, e qualsiasi rivelazione di questa verità è considerata altamente intollerabile da quelli al potere.
Domande da considerare:
Numero 1: Il Popolo Americano merita o no di conoscere la verità sulle guerre in corso in Iraq, Afghanistan, Pakistan e Yemen?
Numero 2: Può essere una domanda di più ampia portata come un soldato acceda a così tante informazioni segrete?
Numero 3: Perché l’ostilità è diretta principalmente contro Assange, l’editore, e non contro il fallimento del nostro governo nel proteggere informazioni segrete?
Numero 4: Sono ben spesi gli 80 miliardi di dollari che ogni anno diamo all’intelligence?
Numero 5: Cosa ha provocato il più alto numero di morti: le menzogne per trascinarci in guerra, o le rivelazioni di WikiLeaks e le “Pentagon Papers”?
Numero 6: Se Assange fosse imprigionato per il crimine di aver pubblicato informazioni che non ha rubato, cosa ci direbbe ciò del futuro del Primo Emendamento e dell’indipendenza di internet?
Numero 7: Potrebbe darsi che la ragione vera per gli attacchi quasi universali a WikiLeaks scaturisca più dal voler mantenere segretamente una politica estera dell’impero gravemente errata che dalla sicurezza nazionale?
Numero 8: Non c’è un’enorme differenza fra il rilasciare informazioni segrete per aiutare il nemico in tempo di guerra dichiarata, che è tradimento, e il rilasciare informazioni per svelare le bugie del nostro governo che promuovono guerre segrete, morte e corruzione?
Numero 9: Non era una volta considerato patriottico opporsi al nostro governo quando esso è in errore?
Thomas Jefferson aveva ragione quando consigliava “Non permettiamo mai che gli occhi dell’attenzione si chiudano”.
5 Responses
Pingback by Topsy.com
11 dicembre 2010 alle 00:44
[...] This post was mentioned on Twitter by Paolo Brini , Transcript e traduzione in italiano del discorso di Ron Paul repubblicano e conservatore, pronuncia forte ad appassionato discorso in difesa di WikiLeaks e contro le bugie del governo americano [...]
Commento by Davide
11 dicembre 2010 alle 16:31
Nel partito repubblicano, ma definirlo ultraconservatore di vecchio stampo mi sembra erroneo, soprottutto con l’eccezzione che solitamente si caratterizza in Italia.
Per le sue tesi ultralibertarie e basate fondamentalmente sui diritti dell’individuo, è stato anche minacciato di morte e forse, ripeto forse, danneggiato alle elezioni.
http://it.wikipedia.org/wiki/Ron_Paul
Commento by Paolo Brini
11 dicembre 2010 alle 17:19
Grazie per l’intervento.
Proprio secondo il link che segnali, secondo uno studio del 1998 dell’American Journal of Political Science, Paul ha la storia di voti più conservatrice in assoluto dal 1937. Per il resto, “di vecchio stampo” voleva essere un complimento, come opposizione ai “neocon” dell’amministrazione Obama (e del Presidente stesso) che stanno portando avanti un piano sistematico per estendere l’impero di cui parla Paul e per smantellare Internet (lo stesso Paul ne fa un accenno).
Pingback by Facebook
11 dicembre 2010 alle 17:09
[...] Ron Paul, repubblicano e conservatore, pronuncia forte ad appassionato discorso in difesa di WikiLeablog.tntvillage.scambioetico.orgIl Membro repubblicano del Congresso Ron Paul, ultraconservatore di vecchio stampo e vigoroso sostenitore della libertà individuale, pronuncia un forte discorso in difesa della libertà di stampa e di WikiLeaks. Passaggi memorabili che meritano il transcript e la traduzione integrale[...]
Pingback by ScambioEtico
16 dicembre 2010 alle 01:53
[...] come ha fatto giustamente notare nel suo discorso al Congresso americano, che abbiamo trascritto e tradotto integralmente[...]
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