TNT blogIl Guardian ha appena pubblicato un cablogramma ottenuto da WikiLeaks che mostra un’interessante conversazione fra i diplomatici americani e il capo di governo svedese On. Olafsson. Partito Pirata e file sharing di materiale protetto da copyright al centro dell’attenzione, pressioni americane finalizzate esclusivamente alla repressione.


Un cablogramma dell’8 settembre 2009 mostra che il tema del file sharing illegale era fra i temi centrali delle pressioni diplomatiche americane sul governo svedese. Gli elementi di rilievo in questo cablo sono indubbiamente l’interesse americano, esclusivamente concentrato sulla repressione, e le note del capo di governo svedese, che oltre ad argomentare che il file sharing è una conseguenza del fallimento del mercato, fornisce una spiegazione del successo del Partito Pirata svedese. Agli osservatori attenti non sfuggirà che il discorso dell’ambasciatore americano è coerente con la linea politica di RIAA ed MPAA, federazioni incapaci di proporre modelli di business alternativi e focalizzate esclusivamente su come reprimere il fenomeno del file sharing di materiale protetto da copyright. Coerente con tale linea è anche introdurre surrettiziamente gli interessi degli artisti e descriverli come persone derubate.

Vi proponiamo la traduzione delle parti rilevanti (evidenziate in giallo nella pubblicazione del Guardian).

Traduzione a cura di Claudio Cappannari

L’Ambasciatore ha concluso l’incontro sollevando la questione della proprietà intellettuale, dato che il partito della Olofsson (il Partito Centrista) è l’unico membro della coalizione al governo poco collaborativo con i tentativi USA di far aumentare gli sforzi della Svezia contro il file sharing illegale. La Olofsson ha detto che il governo sta discutendo riguardo il varo di ulteriori leggi contro il file sharing. Lei sostiene che sebbene la legislazione sia necessaria, e la legislazione svedese è in linea con quella europea, non dovrebbe essere lasciato solo ai politici il compito di trovare una soluzione tramite le leggi. Il problema è un fallimento del mercato, la mancanza di un prodotto di cui la gente possa usufruire ad un prezzo ragionevole. Molti giovani, ha detto, pensano che tutto il file sharing sia gratuito. È difficile cambiare la loro percezione delle regole. Olofsson ha detto di volere che gli artisti e le persone creative siano pagate per le loro idee, ma dobbiamo trovare un espediente di mercato che sia facilmente accessibile alla gente.

La parte USA ha ribattuto che, in quanto economie basate sulla conoscenza, sia gli USA che la Svezia hanno molto da perdere a causa del file sharing illegale. È necessario che ci sia un dibattito pubblico riguardo gli artisti che vengono derubati.

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Olofsson ha sottolineato il successo del Partito Pirata alle elezioni del Parlamento Europeo come un esempio del fatto che i giovani “non si fidano di noi”. Ha detto che Il Partito Pirata ha attratto votanti sia da destra che da sinistra, e che il Partito Pirata MEP ha due consiglieri, uno con un passato nel Partito della Sinistra, e l’altro che viene da un partito neoliberale.

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