A nome del gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, il MEP Jan Albrecht formalizza la richiesta di opinione su ACTA da parte della Corte Europea di Giustizia. La richiesta dovrà essere vagliata ed eventualmente approvata dal Comitato Affari Legali JURI nella riunione del 21 marzo. L’appoggio, o la mancanza di appoggio, da parte dell’opinione pubblica possono determinare il successo o il fallimento dell’importante richiesta.
Nei mesi passati, gruppi di esperti, professori di legge, giuristi ed avvocati hanno espresso più volte pubblicamente la convinzione che ACTA non sia compatibile con il quadro legale dell’Unione Europea, con il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea e con il Trattato dell’Unione Europea. Particolari preoccupazioni hanno destato le disposizioni di ACTA che limiterebbero le libertà personali e i diritti civili dei cittadini europei in assenza della supervisione giudiziaria.
Altri nodi molto delicati sono rappresentati dalle disposizioni di ridefinizione di violazione del copyright su scala commerciale che inviterebbero i paesi sottoscrittori, inclusa l’Italia, ad imporre pene carcerarie di anni a quei cittadini coinvolti in pratiche sociali ampiamente accettate e culturalmente meritevoli, come la copia di brani musicali per parenti e amici, il file sharing, o il semplice linking di video presenti in piattaforme UGC su altre piattaforme (a puro titolo esemplificativo, linkare nel proprio profilo Facebook un video in YouTube che viola il copyright può essere configurato come reato penale).
I negoziatori della Commissione, DG Commercio, hanno sempre ufficialmente negato, anche di fronte all’evidenza, che questi problemi sussistano. Si rende pertanto necessaria un’opinione che possa stabilire tempestivamente se ACTA è compatibile o meno con i Trattati dell’Unione Europea. L’organo competente ad emettere tale parere è la Corte Europea di Giustizia. Nonostante che un parere, qualsiasi esito abbia, getterà solo chiarezza sul trattato, diversi europarlamentari dell’EPP (il gruppo di maggioranza al Parlamento, molto sensibile agli interessi delle grandi industrie americane del copyright) sono contrari anche solo ad inoltrarne la richiesta alla Corte di Giustizia.
Questo atteggiamento non deve stupire: ACTA è considerato dalle grandi industrie americane un’arma strategica sia per lo smantellamento di Internet, sia per l’export dell’enforcement nei paesi in via di sviluppo e dell’Unione Europea, sia per mettere in condizioni di svantaggio competitivo le piccole e medie imprese europee nei confronti delle grandi multinazionali americane. Giova ricordare in questa sede, come peraltro chiarito da rappresentanti del Dipartimento del Commercio americano nel novembre 2010, che ACTA sarà vincolante per i Paesi Membri dell’Unione Europea, ma non per gli Stati Uniti, in quanto questi ultimi non applicano l’accordo di Vienna sui Trattati.
Pertanto la pressione sui politici europei affinché accettino senza discutere il trattato è fortissima. In Parlamento, come abbiamo documentato ormai in oltre 2 anni di attività, il gruppo EPP è particolarmente pronto ed entusiasta nell’accoglimento delle richieste delle industrie americane.
L’opposizione anche ad una semplice, legittima e anzi doverosa richiesta di OPINIONE alla Corte di Giustizia denota che gli integralisti della “proprietà intellettuale” e i loro uomini all’interno delle istituzioni europee temono realmente che ACTA sia incompatibile con il quadro legale dell’Unione Europea. Riteniamo fondamentale che l’iniziativa del MEP Albrecht venga sostenuta da tutti i cittadini italiani ed europei affinché la Corte esprima un parere chiarificatore su un trattato che può incidere profondamente sulla vita quotidiana e sulla libertà personale dei cittadini dell’Unione.
Al contrario, è evidente che si tratta di una grande opportunità per JURI e per il Parlamento Europeo di proteggere gli interessi delle imprese e dei cittadini verificando la conformità di ACTA con i Trattati.
La discussione nel Comitato JURI è prevista per il 21 marzo; la firma del trattato da parte della Commissione Europea è attesa per il mese di aprile; la richiesta di approvazione del trattato da parte del Parlamento, con un voto si/no, è attesa subito dopo quest’estate.
La richiesta dei Verdi è visionabile qui.
Maggiori informazioni su ACTA nel nostro blog.
3 Responses
Pingback by ScambioEtico
10 maggio 2011 alle 13:12
[...] Questa è la lettera che è stata inviata ai Parlamentari Europei per chieder loro di rigettare la mozione di richiesta parere alla ECJ.[...]
Pingback by ScambioEtico
20 luglio 2011 alle 14:13
[...] richiesto dalla Commissione Europea Commercio (DG TRADE), imporrebbero, come già tempo fa proposto dal gruppo dei Verdi ed ancora non preso in considerazione, che prima di far fare qualsiasi altro [...]
Pingback by ACTA: i Verdi chiedono l'opinione della Corte Europea di Giustizia … | Diritto d'autore
30 gennaio 2012 alle 06:42
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