TNT blogLa determinazione di un gruppetto di attivisti riesce in pochi giorni a motivare e mobilitare decine di migliaia di persone, inducendo AGCom ad una prima frenata e alcune aperture. Trascinati a sostegno degli attivisti tutti i soggetti politici di opposizione mentre, a parte 2 deputati del PdL, la maggioranza di governo opta per un pilatesco silenzio. Nonostante le pressioni della lobby dell'industria dell'intrattenimento, AGCom non emana il regolamento e propone una nuova bozza di linee guida che raccoglie una parte delle istanze degli attivisti, sulla quale si apre ora una nuova consultazione. La tregua comunque non scongiura la battaglia  finale d'autunno mentre ora incombe ACTA. Su Il Fatto Quotidiano le considerazioni dell'avv. Guido Scorza dopo la pubblicazione della relazione sul regolamento, intanto negli USA le major ed i provider stipulano un accordo scellerato.

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La preoccupazione che AGCom volesse usare un decreto attuativo di recepimento di direttiva europea, varato mesi prima dal Ministro Romani in modo improprio (ed ampliandone AGCom ancor più la portata), maturata una decina di giorni fa' (dopo l'incontro tra i Rappresentanti delle Associazioni che hanno dato vita all'iniziativa sito non raggiungibile ed il presidente dell'AGCom), ha innescato una motivata ed agguerrita mobilitazione di attivisti in Rete che, facendo di una pagina di Facebook il punto di rassemblement, attraverso centinaia di articoli e decine migliaia di rilanci, sono riusciti, anche grazie all'appello di Avaaz, a far prendere posizione, contro l'impostazione della delibera che avocava all'Autorità poteri di inibizione a determinate pagine/contenuti o interi siti, a diversi autorevoli e determinanti soggetti politici. La mobilitazione ha avuto come fase culminante l'evento La notte della Rete ove nelle tre ore e mezza di trasmissione si sono avuti oltre 80.000 collegamenti con una punta massima di simultaneamente collegati prossima alle 5.000 persone.

Come era prevedibile tutti i partiti politici attualmente all'opposizione si sono espressi a sostegno di questo Movimento improvvisato in pochi giorni, solo tre di politici del PdL, il ministro Meloni, Murgia e Cassinelli, si sono espressi contro la delibera e nessuno della Lega Nord ha sentito questa necessità. La cosa che più deve comunque farci riflettere è il fatto che, a parte ovviamente i rappresentanti degli interessi economici derivanti dal monopolio del copyright, nessun politico ha avuto il coraggio di difendere la delibera che AGCom era determinata, nonostante il parere di autorevoli giuristi, a portare a termine, neppure lo stesso ministro Romani che ha emanato il decreto! Ancor più sconcertante è stato il silenzio pilatesco, simile a quello dei recenti referendum, da parte di coloro che -pur avendo voluto determinati provvedimenti- non hanno poi adotto argomenti per difenderli alla consultazione,  indice di come una certa parte politica sia lontana dal comune sentire della Rete, e dunque altrettanto perdente.

Nello specifico delle modifiche apportate e per le dichiarazioni dei soggetti in causa rimando a quanto scritto sul sito di SkyTV ma voglio anche segnalare questo articolo di Arianna Ciccone di Valigia Blu, in particolare l'ultima riga del suo articolo ed invitarvi a raccogliere l'invito, come ovviamente io stesso ieri ho fatto.

Concludo con l'auspicio vogliate aggregarvi al gruppo Facebook Svegliati e reagisci Italia perchè non possiamo ora metterci in pausa, al Parlamento Europeo stanno lavorando per portare a compimento il progetto ACTA in modo subdolo, auspico quindi che questo gruppo di attivisti voglia ora mobilitarsi anche su questa Battaglia. Chi ci segue sa bene come la delibera di AGCom -nella versione sventata- sarebbe stata acqua fresca rispetto al trattato della vergogna che in Messico sono riusciti a bloccare, se l'Italia non dorme possiamo fare altrettanto e scongiurare, così, questo pericolo anche per gli altri Paesi europei.

Sul suo blog l'avv. Angelo Greco si pone la domanda Ma è davvero possibile conciliare libertà della rete e diritto d’autore? e risponde citando le dichiarazione dell'on Di Pietro e dell'avv. Fulvio Sarzana

Antonio Di Pietro è scettico e accusa l’Authority di voler porre “un bavaglio alla Rete, unico baluardo della democrazia in questi tempi bui e strumento fondamentale che ha veicolato le informazioni sui referendum. Ha confermato ancora una volta di non essere fuori dal gioco ma di farne parte. Anche per questo occorre rivedere la composizione e la natura stessa di questo organo che potrebbe essere costituito da un garante unico e indipendente dalla politica”.

Difatti, uno dei principali interrogativi che pone l’attuazione di una simile normativa è proprio quello dell’imparzialità, messa in discussione da un governo presieduto dal maggiore produttore televisivo, cinematografico ed editoriale del Paese. Perché, alla fine, la battaglia che si combatte oggi tra grossi multinazionali (Google, per esempio, o Microsoft, che fanno soldi sulla pubblicità e, quindi, sulla massima diffusione dei contenuti) e industria legata al copyright è solo una guerra di numeri filigranati. Nuovi strumenti creano nuovi mercati e chi non riesce ad adeguarsi alle economie emergenti ed ai nuovi assetti sociali si trova a combattere ad oltranza per il mantenimento dello status quo. E questo al di là delle spiegazioni ideologiche o paragiuridiche che si vogliono cercare.

L’avvocato Fulvio Sarzana però avverte: quello che oggi è uscito dalla porta potrebbe rientrare domani dalla finestra. Il governo, infatti, sta per approvare la legge di recepimento della direttiva comunitaria sul Pacchetto Telecom e, nel fare ciò, potrebbe accordare all’AgCom un potere di controllo diretto, consentendole di intervenire sui siti in caso di violazione del diritto d’autore.

Quel che è certo è che, tra le due parti in lotta, lo Stato (e non solo quello italiano) preferisce schierarsi dalla parte dei vecchi modelli economici. E, pertanto, chi vuole scaricare impunemente o guardare indisturbato dei video che potenzialmente minano ai diritti dell’industria dei contenuti (non ancora oggi, ma) un vicinissimo domani avrà vita assai difficile. Questo almeno finché il diritto d’autore, per come lo conosciamo oggi, terrà…

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Rassegna Stampa

L'intervista all'on Emma Bonino (PD/Radicali) su wwwc6tv
L'articolo di Federica Colonna su Il Futurista
Comunicato stampa dell'on. Roberto Cassinelli (PDL) su Agenzia Parlamentare
L'articolo dell'on. Luigi Berlinguer su Il Riformista
L'intervista a Gianbattista Frontera di Lorenzo Mannella su Galileo
L'articolo di Claudio Messora su BioBlu
L'articolo di Gigio Rancilio su L'Avvenire
L'articolo dell'avv. Guido Scorza su Il Fatto Quotidiano
Altro articolo dell'avv. Guido Scorza su L'Espresso
L'articolo di Benedetto Vecchi su Il Manifesto
L'articolo di Arturo Di Corinto su Peace reporter
Comunicato stampa di Stefano Vinti (Rif Com.) su AGI News
Comunicato stampa di Massimiliano Dona (Seg. UNC) su Agenzia Parlamentare
Comunicato stampa del ministro Giorgia meloni (PdL) su ASCA News
L'articolo di Guido Iodice su Il giornale di pachino
L'articolo di Benedetto Vecchi su Il Manifesto
L'articolo di Richard Stallman su Il Fatto Quotidiano

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Rassegna Stampa dopo la pubblicazione della proposta di regolamento.

L'articolo dell'avv. Fulvio Sarzana sul suo blog
L'articolo dell'avv. Marco Scialdone su Punto Informatico
L'articolo dell'avv. Guido Scorza su L'Espresso
Altro articolo dell'avv. Guido Scorza su Il Fatto Quotidiano
Altro articolo dell'avv. Guido Scorza su Punto Informatico
L'articolo di Alessandro Longo su Apogeonline
L'articolo di Bartolo Scifo su Linkontro
Intervista ad Arturo Di Corinto di Bartolo Scifo su Linkontro
L'articolo di Marco Valerio Principato su The New Blog Times
L'articolo di Carlo Lottieri su Il Giornale
L'articolo di Bruno Saetta sul suo blog
L'articolo dell'avv. Guido Scorza su Cado in piedi
Comunicato stampa della Lega dei Socialisti sul Corriere Informazione
L'articolo di Luca Nicotra sul suo blog
Comunicato stampa di Matteo Mille (BSA Italia) su ADNkronos
L'intervista a Pippo Civati (PD) di Tommaso Ederoclite su L'Inkiesta
L'articolo di Pino Bruno sul suo Blog

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