P2P, la Dottrina Sarkozy affonda in Europa

 

La votazione di un emendamento Cappato-Pannella a Bruxelles evita che si possa punire una possibile violazione di diritto d’autore con la disconnessione da Internet. Il diritto all’accesso non si tocca

Roma – Sta dilagando in Europa e non solo la Dottrina Sarkozy, che dalla Francia ha rapidamente catturato l’interesse della classe politica di molti diversi paesi, ma proprio in Europa potrebbe subire uno stop definitivo. Ieri a Bruxelles, infatti, il Parlamento Europeo ha bocciato i fondamenti di quella Dottrina, negando che per contrastare la violazione del diritto d’autore si possa disconnettere un utente dalla rete.

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Svezia, torrent a pagamento e meritocrazia

Download di film a prezzi abbordabili, nessun lucchetto DRM, un catalogo in espansione: Headweb mira a competere con The Pirate Bay, offrendo qualità e legalità

Roma – Prezzi competitivi, nessun sistema DRM a imbrigliare i file, download veloci e meritocrazia: questa la proposta di Headweb, servizio svedese per il download legale di film a mezzo torrent.

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EMI: il P2P fa bene alla musica

No alle denunce contro i fan. Lo dice Douglas Merrill, il nuovo arrivato del management dell’azienda, ex manager Google e da poche ore in cima alla divisione digitale del colosso della discografia

TNT blog Roma – È appena arrivato ad EMI, alla testa della sua divisione digitale, e ha appena abbandonato Google, dove ha lasciato un pezzetto di cuore: è Douglas Merrill, che in queste ore sta alzando moltissima polvere con una intervista in cui appoggia i sistemi di file sharing.


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Norvegia, la polizia si rifiuta di inseguire gli utenti P2P

Le forze dell’ordine hanno necessità più impellenti: prima vengono i crimini seri, poi la caccia ai maggiori uploader. I pirati della domenica? Non sono una priorità, non vale la pena di perseguitarli

Roma – In Norvegia la polizia ha di meglio da fare che mettersi al servizio dell’industria dei contenuti e investire tempo e risorse nell’accalappiare i pirati occasionali. Questa la risposta che la Kripos, la polizia del paese scandinavo, ha opposto alle richieste di Espen Tondel, noto avvocato che, al soldo dell’industria dei contenuti, ha votato la propria carriera alla lotta senza quartiere ai gaglioffi del file sharing illegale.

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P2P-Next, il P2P del futuro secondo la UE

L’Unione Europea ha deciso di investire qualcosa come 15 milioni di euro nello sviluppo della nuova tecnologia di file sharing, pensata per traghettare la televisione, la radio e altri contenuti su BitTorrent e soci

Roma – Suscita interesse la decisione dell’Unione Europea di finanziare con 15 milioni di euro l’evoluzione di certe tecnologie peer-to-peer nella direzione di una infrastruttura per la distribuzione dei contenuti televisivi, un investimento che molti vedono come un buon viatico per lo sviluppo dei sistemi di file sharing, un investimento che prende il nome di P2P-Next.

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Anche l’Australia infettata dalla Dottrina Sarkozy

Roma – La dottrina Sarkozy ha un che di virale: dopo aver attecchito in Francia e nel Regno Unito, anche il governo australiano ha annunciato di voler prendere seriamente in considerazione l’idea di coinvolgere gli ISP nella lotta alla pirateria. ISP che, come vigilantes della rete, potrebbero essere costretti per legge a punire i cittadini colti con la refurtiva digitale.

Il ministro delle Comunicazioni australiano ha esplicitamente fatto riferimento alla recente proposta di legge presentata nel Regno Unito, in base alla quale i provider dovrebbero farsi argine per contenere la fuga di opere protette dal diritto d’autore: il governo australiano la esaminerà e potrebbe decidere di introdurla nel proprio quadro legislativo.

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No al controllo online, siamo ISP inglesi

Londra – I provider anglosassoni non vogliono vestire i panni di vigilantes online. L’Internet Service Providers Association (ISPA) è stata molto chiara al riguardo, soprattutto dopo che è esploso il dibattito sulla nuova proposta di legge anti-P2P.

Le motivazioni dei provider, al momento, sembrano apparentemente inattaccabili. Come riporta BBC News vi sono barriere legali (2002 E-Commerce Regulations) e tecniche che proibiscono ogni azione che esula dalla “mera fornitura” dei servizi. Insomma, allo stato delle cose né il Governo né l’industria discografica possono chiedere ai provider di monitorare o intervenire sui comportamenti illegali degli utenti.

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I Village People vogliono lo scalpo di Pirate Bay

Fuoco e fiamme su The Pirate Bay, punto di riferimento per chi fa P2P su rete BitTorrent

Dopo un lungo lavoro investigativo, la Baia è stata portata in tribunale dal pubblico ministero Hakan Roswall su mandato internazionale delle major dell’intrattenimento, e ora si accodano alle suddette anche Prince e i Village People, alla ricerca di risarcimenti milionari per compensare i presunti danni provocati alle loro finanze dal file sharing non autorizzato.

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La Dottrina Sarkozy contagia il Regno Unito

Roma – I provider del Regno Unito saranno vigilantes a guardia degli utenti: saranno cacciati dalla rete coloro che verranno colti con la refurtiva sottratta indebitamente all’industria dei contenuti.

Sarà la legge ad imporlo, una legge che da tempo fermenta nell’Isola. Una bozza del provvedimento è stata visionata dal Times e sarà presentata in parlamento nelle prossime settimane.

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La grande balla delle major

Roma – P2P, qualcosa si muove in seno al parlamento europeo: Greens EFA, associazione che comprende il Partito Verde Europeo e la Alleanza libera europea – 42 seggi di rappresentanza totali – si è imbarcata nella campagna I Wouldn’t Steal, con lo scopo di riaffermare chiara e forte l’idea che scaricare contenuti digitali dalla rete non equivale proprio per niente a un furto, come al contrario vorrebbero far credere i potentati dell’industria dell’intrattenimento.

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USA / Industria discografica fa causa a chi copia canzoni dai propri Cd sul computer

L’industria discografica statunitense, rappresentata dalla Recording Industry Association of America, ha citato in giudizio oltre 20mila utenti che hanno scaricato canzoni protette dal copyright da Internet.
Ma in Arizona sono andati oltre. Per la prima volta l’industria ha deciso di perseguire un utente che ha semplicemente copiato dei Cd regolarmente acquistati e di sua proprieta’ sul computer. Per i legali della Riaa, infatti, queste registrazioni costituiscono copie non autorizzate di materiale protetto.
Secondo un sondaggio del Los Angeles Times, il 69 percento dei giovani copia sul proprio computer o sul proprio lettore Mp3 i propri Cd. Ma per la Riaa, il “ripping” del Cd equivale al furto, come viene spiegato sul loro sito.

Fonte: Notiziario ADUC

SPAGNA / Internet: gli spagnoli principi del download

  Fonte: newsletter ADUC 

“Scaricalo, scaricalo!”, potrebbe essere il motto degli internauti spagnoli, visto che la Spagna e’ il Paese che piu’ scarica musica e video dal Web in Europa. Il 58% degli utenti preleva brani musicali e il 52% pellicole o videoclip, contro una media europea rispettivamente del 37% e 20%.

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Manifestazione per abolire la legge Urbani e legalizzare il file sharing

Il Comitato Promotore di ScambioEtico ha promosso per domenica 10 dicembre 2006 a Milano, una manifestazione per richiedere a gran voce e con forza che la condivisione per via telematica, senza scopo di lucro, sia legalizzata, quindi è sottinteso che chiediamo ai rappresentanti politici di tutti i partiti presenti nelle camere parlamentari di abolire le norme introdotte, nella primavera del 2004 dal famigerato decreto Urbani e dalle successive modifiche, alla legge sul diritto d’autore, le quali hanno trasportato nel penale una violazione che prima era solo di competenza civile.

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Statuto di TNTvillage.org

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La Comunità TNT Village è stata creata allo scopo di poter offrire a tutti gli Italiani, in particolare coloro che vivono all’estero, l’opportunità di tenersi aggiornati in tema di cultura, di arte e di opere dell’ingegno attraverso la condivisione, senza fine di lucro, di opere, anche tutelate da copyright, sulla rete P2P.
Il fine principale di questo sito è quello di porre in evidenza l’ormai obsoleta normativa sul diritto d’autore, che, causa la lunga durata della tutela di tali diritti, risulta essere un freno alla cultura ed alla diffusione della conoscenza, quindi una drastica riduzione di questi “tempi di garanzia” è indispensabile per far si che alcune opere possano essere liberamente diffuse, sia a scopi culturali ma anche più semplicemente a scopo edonistico. Riteniamo necessaria ed urgente una riforma sostanziale della legge sulla tutela dei diritti d’autore, a scopo di sfruttamento economico dell’opera, anche per liberare molte di quelle opere dimenticate nei sottoscala delle case di produzione e distribuzione e poterle così restituire alla comunità mondiale.
Siamo fermamente convinti della necessità di una maggiore diffusione dell’arte e dei saperi, ma nonostante ciò riteniamo doverosa la tutela della paternità di un’opera e come giusto ed equo il riconoscimento economico per l’autore della stessa. Per questi motivi su questo sito si condivide la trasparente intenzione di promuovere lo “ScambioEtico” sull’assunto del proclama che da vita al Movimento, con le limitazioni che su quel documento sono ritenute necessarie come primo passo verso il dialogo costruttivo con le “controparti”.