lug 24 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
Inserire nei provvedimenti legislativi norme vessatorie nei confronti di Internet, per il potere politico, è speculare ad altre cose contenute nei testi sulle quali si vuole evitare che la Rete ponga l’accento. Sono ormai molti gli esempi, da quello clamoroso del disegno di legge anti-intercettazioni a quello più sottile del decreto Urbani in favore delle attività cinematografiche ma spacciato come contro il P2P. La cosa si è ripetuta con il decreto Romani ed ora si amplifica con l’azione di AGCom. Il regolamento a tutela del diritto d’autore messo in consultazione da AGCom sarà, come in altre occasioni, il topolino partorito dalla montagna, la sola differenza è che questa volta sarà Mickey Mouse. I polveroni sono utili anche per fare da paravento a trattati internazionali che avanzano silenziosi e striscianti come i vermi ma pericolosi come serpenti.
lug 11 2011
Grazie alle esasperazioni prodotte da due Commissari e dal Presidente di AGCom si coalizza l'insorgenza nella Rete. Nonostante le migliorie rispetto a quanto si prospettava, restano immutate le pesanti critiche sui vizi di legittimità per i poteri che l'Autorità si attribuisce. Rischiamo di pagare attraverso il prelievo fiscale le pubblicità che additano a ladri i filesharers e magari anche gli avvocati delle major nei contenziosi? La satira è fair use? I siti-comunità di filesharer ove sono presenti link e/o torrent saranno oggetto dell'attenzionabilità ad AGCom? Notice and takedown all’amatriciana, no grazie. Comunque non siamo disponibili al veleno addolcito come aperitivo di ACTA. Nel frattempo approdano su Facebook AGCom, aprendo una pagina per il confronto sul regolamento, e la SIAE che, insieme a Confindustria Cultura, pubblica su Il Corriere della sera una pagina a pagamento in cui pone 10 domande, mentre il tribunale di Roma ribalta le conclusioni di questa primavera nel merito del caso P.F.A vs Yahoo
lug 07 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
La determinazione di un gruppetto di attivisti riesce in pochi giorni a motivare e mobilitare decine di migliaia di persone, inducendo AGCom ad una prima frenata e alcune aperture. Trascinati a sostegno degli attivisti tutti i soggetti politici di opposizione mentre, a parte 2 deputati del PdL, la maggioranza di governo opta per un pilatesco silenzio. Nonostante le pressioni della lobby dell'industria dell'intrattenimento, AGCom non emana il regolamento e propone una nuova bozza di linee guida che raccoglie una parte delle istanze degli attivisti, sulla quale si apre ora una nuova consultazione. La tregua comunque non scongiura la battaglia finale d'autunno mentre ora incombe ACTA. Su Il Fatto Quotidiano le considerazioni dell'avv. Guido Scorza dopo la pubblicazione della relazione sul regolamento, intanto negli USA le major ed i provider stipulano un accordo scellerato.
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Dopo il successo mediatico (in particolare telematico) e “politico” ottenuto, dal gruppo delle Associazioni che hanno dato vita all’iniziativa sito non raggiungibile, in questa ultima settimana, sono ora in cantiere altre iniziative fuori dalla Rete; alcuni sit-in ed un incontro alla Domus Talenti a Roma, che sarà in diretta trasmesso dal circuito TV che fa capo a Il Fatto Quotidiano, chiuderanno questo primo ciclo di attività nella lunga battaglia che ancora ci attende per difendere la Libertà della Rete. Chi non ha seguito la trasmissione in diretta ma fosse interessato a seguire può farlo dal sito di ustream parte 1 parte 2
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giu 28 2011
Da pochissimo avviata l’iniziativa ha già raccolto 70.000 adesioni. Rivolgo un invito a tutti i lettori di questo blog ad aderire all’iniziativa di Avaaz per invitare AGCom a desistere dall’approvare la regolamentazione 668 2010, essa è viziata da una primaria illegittima ampliazione del decreto Romani, nel recepire la direttiva europea sul sistema televisivo, e da una secondaria di AGCom che estende l’indirizzo del decreto anche a siti che nulla a che vedere con le WebTV.
giu 26 2011
Dopo la consultazione pubblica e le audizioni effettuate, con cui AGCom si è data copertura di democraticità della procedura e disponibilità a modificare quanto da loro prospettato, l’Autorità si prepara a mettere l’elmetto mimetico con il quale calare, per bene che vada senza ulteriori inasprimenti, il contestato regolamento che ormai viene in Rete definito di censura. Il presidente Calabrò riceve alcuni autori del Libro Bianco ed annuncia loro che il regolamento verrà, come dall’Autorità inizialmente prospettato, approvato tra pochi giorni. Agorà Digitale avvia una iniziativa di mobilitazione per dare battaglia ed un gruppo su Facebook ne sostiene l’iniziativa.
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giu 17 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Ai confini del copyright, Attivismo, Notizie
Il giorno 14 si è tenuta a Roma, presso la Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati, la presentazione di un Libro Bianco scritto da molte autorevoli persone e volto a dimostrare la falsità degli studi presentati dalle major sui presunti danni causati dal peer to peer di opere tutelate da copyright e per evidenziare come il regolamento che AGCom sembra intenzionata ad adottare vada ad impattare negativamente sui diritti dei cybercitizens. Ciò ha irritato i due commissari di AGCom nelle foto, Antonio Martusciello e Stefano Mannoni, tanto da indurli a scrivere su Milano Finanza un incredibile articolo ai limiti della querela sulla quale saranno gli autori del dossier a decidere.
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