gen 23 2011

La risoluzione sull’Accordo Commerciale Anti Contraffazione (ACTA), adottata dal Parlamento Europeo il 24 novembre 2010, contiene alcuni difetti fondamentali. La risoluzione esprime la convinzione che l’ACTA non possa cambiare le leggi dell’Unione Europea (UE). Questa convinzione è infondata. Un esame approfondito rivela che l’ACTA può e sta di fatto cambiando le attuali leggi dell’UE. LA FFII ha pubblicato un documento che confronta l’ACTA con il diritto comunitario. Una serie di incoerenze sono inoltre state identificate da alcuni accademici europei.
Catastrofica decisione per il software libero e per gli sviluppatori indipendenti in Germania: la Corte Suprema tedesca rovescia la sentenza della Corte Federale sui Brevetti in merito ad un programma della Siemens di generazione automatica client-server di documenti strutturati (come HTML e XML) e sancisce la brevettabilità in linea di principio del software.
Con queste parole il Ministro portoghese della Scienza, Mariano Gago, ha scatenato accese polemiche. Eppure si tratta di un’affermazione fortemente supportata da una grande quantità di fatti. Il comunicato stampa del Free Culture Forum, al quale appartiene anche ScambioEtico. Click here for English version.
mar 23 2010
Posted by Paolo Brini as Attivismo
La Quadrature du Net in possesso della versione consolidata di ACTA datata 28 gennaio 2010.
Disponibile a questo link la versione consolidata di ACTA della proposta Stati Uniti-Giappone comprensiva di tutti i commenti delle altre parti. Transcript in formato testo disponibile grazie a Telecomix/WeRebuild. Contiene tutta la proposta americana e giapponese con i commenti e le controproposte delle altre parti. Il documentato trapelato, a protezione contro eventuali tentativi di rimozione, è disponibile anche in p2p – il torrent è indicizzato da The Pirate Bay.
Il DG Commercio della Commissione Europea ha tenuto oggi un incontro pubblico su ACTA al quale erano ammessi esponenti della società civile. I tentativi di rassicurare l’opinione pubblica portati avanti dagli esponenti della Commissione non appaiono convincenti: il rifiuto di rispondere alle domande più importanti rafforza, invece di mitigare, le preoccupazioni delle organizzazioni non governative e dei difensori delle libertà.
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Alla vigilia del secondo anniversario dalla pubblicazione, il capolavoro di Boldrin e Levine, “Against Intellectual Monopoly”, è diventato un classico dell’economia. L’ampio e approfondito studio, che ha richiesto oltre 6 anni di lavoro, mostra come i monopoli intellettuali siano un male non necessario che provoca enormi danni alla società e all’economia a fronte di nessun vantaggio.
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