ACTA, il trattato negoziato in segreto che mina la struttura di Internet e il software libero, è stato firmato da Stati Uniti, Giappone e 22 stati dell’Unione Europea, Italia compresa. Per protesta e per sensibilizzare l’opinione pubblica TNT Village, la più grande comunità di ScambioEtico in Italia, chiuderà per gran parte della giornata di sabato 11 febbraio aderendo alla Giornata Mondiale contro ACTA.
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set 29 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
Torna alla ribalta dell’azione parlamentare la sistematica bramosia di mettere la mordacchia alla Rete con la norma definita ammazzablog presente nel provvedimento che intende limitare le intercettazioni telefoniche a scopo giudiziario. Sono profondamente nauseato dal modo in cui non si perda occasione per tentare di castrare la Rete: se vengono pubblicate intercettazioni non autorizzate c’è la magistratura che già ha poteri inibitori e sanzionatori. Quale senso abbia obbligare i Blogger a rettifiche in tempi assurdi e, se non ottemperano all’intimidazione, imporre loro sanzioni pecuniarie elevate, è per me un mistero, ancor più quando inserito in un provvedimento che tratta di altra materia. Potrei scrivere degli insulti troppo pesanti per cui evito altri commenti, semplicemente vi invito a leggere quanto scritto sul blog di Agorà Digitale ed a sostenere l’iniziativa che stanno promuovendo.
Per BTJunkie si ripete l'accanimento giudiziario già sperimentato per ThePirateBay; vengono censurati i siti che fanno da proxy. Abbiamo già avuto modo su questo blog di scrivere, in occasione del caso labaia.net, che questi puerili escamotage sono avvelenamenti di nessuna utilità, la Rete, come abbiamo in passato scritto, è piena di proxy, servizi e software gratuiti di facilissimo utilizzo, difatti basta utilizzare il più comune e conosciuto proxy al mondo, anonymouse per accedere alla lista dei torrent su BTJunkie tra cui anche opere prive di copyright. Auspico che i magistrati di Cagliari non vogliano far diventare fuorilegge tutti questi legittimi strumenti, altrimenti, dopo aver superato la soglia democratica, si sarà anche scavalcato il regime cinese e quello iraniano.
Che dire in conclusione e di più di quanto già scritto nell'articolo inerente il caso labaia.net? Solamente che se paradossalmente il link a BTJunkie sopra riportato fosse ritenuto dalla magistratura un reato, auspico che diventi ciò una doverosa disobbedienza civile di massa.
lug 07 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
La determinazione di un gruppetto di attivisti riesce in pochi giorni a motivare e mobilitare decine di migliaia di persone, inducendo AGCom ad una prima frenata e alcune aperture. Trascinati a sostegno degli attivisti tutti i soggetti politici di opposizione mentre, a parte 2 deputati del PdL, la maggioranza di governo opta per un pilatesco silenzio. Nonostante le pressioni della lobby dell'industria dell'intrattenimento, AGCom non emana il regolamento e propone una nuova bozza di linee guida che raccoglie una parte delle istanze degli attivisti, sulla quale si apre ora una nuova consultazione. La tregua comunque non scongiura la battaglia finale d'autunno mentre ora incombe ACTA. Su Il Fatto Quotidiano le considerazioni dell'avv. Guido Scorza dopo la pubblicazione della relazione sul regolamento, intanto negli USA le major ed i provider stipulano un accordo scellerato.
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Dopo il successo mediatico (in particolare telematico) e “politico” ottenuto, dal gruppo delle Associazioni che hanno dato vita all’iniziativa sito non raggiungibile, in questa ultima settimana, sono ora in cantiere altre iniziative fuori dalla Rete; alcuni sit-in ed un incontro alla Domus Talenti a Roma, che sarà in diretta trasmesso dal circuito TV che fa capo a Il Fatto Quotidiano, chiuderanno questo primo ciclo di attività nella lunga battaglia che ancora ci attende per difendere la Libertà della Rete. Chi non ha seguito la trasmissione in diretta ma fosse interessato a seguire può farlo dal sito di ustream parte 1 parte 2
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giu 28 2011
Da pochissimo avviata l’iniziativa ha già raccolto 70.000 adesioni. Rivolgo un invito a tutti i lettori di questo blog ad aderire all’iniziativa di Avaaz per invitare AGCom a desistere dall’approvare la regolamentazione 668 2010, essa è viziata da una primaria illegittima ampliazione del decreto Romani, nel recepire la direttiva europea sul sistema televisivo, e da una secondaria di AGCom che estende l’indirizzo del decreto anche a siti che nulla a che vedere con le WebTV.
giu 26 2011
Dopo la consultazione pubblica e le audizioni effettuate, con cui AGCom si è data copertura di democraticità della procedura e disponibilità a modificare quanto da loro prospettato, l’Autorità si prepara a mettere l’elmetto mimetico con il quale calare, per bene che vada senza ulteriori inasprimenti, il contestato regolamento che ormai viene in Rete definito di censura. Il presidente Calabrò riceve alcuni autori del Libro Bianco ed annuncia loro che il regolamento verrà, come dall’Autorità inizialmente prospettato, approvato tra pochi giorni. Agorà Digitale avvia una iniziativa di mobilitazione per dare battaglia ed un gruppo su Facebook ne sostiene l’iniziativa.
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giu 17 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Ai confini del copyright, Attivismo, Notizie
Il giorno 14 si è tenuta a Roma, presso la Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati, la presentazione di un Libro Bianco scritto da molte autorevoli persone e volto a dimostrare la falsità degli studi presentati dalle major sui presunti danni causati dal peer to peer di opere tutelate da copyright e per evidenziare come il regolamento che AGCom sembra intenzionata ad adottare vada ad impattare negativamente sui diritti dei cybercitizens. Ciò ha irritato i due commissari di AGCom nelle foto, Antonio Martusciello e Stefano Mannoni, tanto da indurli a scrivere su Milano Finanza un incredibile articolo ai limiti della querela sulla quale saranno gli autori del dossier a decidere.
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mag 10 2011
La lobby delle major che prosperano sullo sfruttamento del diritto d’autore sta facendo (attraverso INTA) spudorate pressioni per evitare che il trattato ACTA sia sottoposto alla valutazione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea prima del voto di assenso o rigetto del Parlamento Europeo. Questa è la lettera che è stata inviata ai Parlamentari Europei per chieder loro di rigettare la mozione di richiesta parere alla ECJ. I Cittadini non hanno certo la potenza economica di queste corporazioni per influenzare il voto dei parlamentari, ma diventa ora indispensabile far sentire la propria opinione alle persone che ci rappresentano per evitare che costoro votino per non far valutare preventivamente il trattato dalla Corte di Giustizia.

L’iniziativa sito non raggiungibile ha già sortito il primo effetto positivo. Depositata una interpellanza urgente, promossa dal deputato Roberto Cassinelli (PdL), sottoscritta da altri 45 parlamentari del PdL, PD, UdC, FLI e Lega Nord, contro l’ipotesi di un’autonoma discrezionalità di AGCOM nella decisione di inibire l’accesso ad alcuni siti web e per chiedere che di queste cose, così come di una più ampia revisione della disciplina del diritto d’autore, se ne occupi il Parlamento. Anche al Senato un documento simile dovrebbe presto essere presentato sotto la forma di una mozione.
gen 27 2011
Dopo aver accantonato l’idea di monitoraggio e gestione dei flussi di traffico degli utenti sulla Rete, AGCOM punta ora, per dare un contentino alle major, sulla strategia dell’oscuramento dei siti di indicizzazione di torrent e link ed2k. Due mesi di tempo per ascoltare i pareri della società civile prima di passare alla definizione del regolamento.
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ACTA impone il carcere per comportamenti, attualmente legali, che sono comuni per la maggioranza dei cittadini. Come fermare l’accordo che vuole sopprimere molte libertà dei cittadini e rendere l’accesso a Internet condizionato all’autorizzazione dell’industria del copyright. L’8 luglio scadenza ultima per la sottoscrizione della Dichiarazione Scritta 12/2010 da parte degli europarlamentari. Telefoniamo ai nostri europarlamentari per far loro sapere che ne pensiamo di questa storia.
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