lug 20 2011
I negoziati ACTA calzano bene la metafora del match clandestino in cui all'impero del copyright sono consentiti colpi bassi nei confronti dei diritti fondamentali. La rivelazione dei verbali arbitrali scatena la protesta civile e diplomatica ma non impedisce le scorrettezze negli ultimi round clandestini. Dopo il gancio messicano, l'uppercut europeo fa barcollare ACTA. Ancora incerto l'esito finale del match, ma il sostegno dei supporter, in questi ultimi round non più clandestini, potrebbe dare la forza di bloccare l'ambizione nefasta dell'impero del copyright.
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Approvato il documento presentato dal relatore speciale Frank La Rue su richiesta della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il Rapporto conferma come anche per l’ONU l’accesso ad internet sia un diritto fondamentale inalienabile e preminente sullo sfruttamento economico delle opere coperte da copyright.
A nome del gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, il MEP Jan Albrecht formalizza la richiesta di opinione su ACTA da parte della Corte Europea di Giustizia. La richiesta dovrà essere vagliata ed eventualmente approvata dal Comitato Affari Legali JURI nella riunione del 21 marzo. L’appoggio, o la mancanza di appoggio, da parte dell’opinione pubblica possono determinare il successo o il fallimento dell’importante richiesta.
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feb 25 2011
L’Ufficio del Procuratore della Corona archivia il caso contro TheGeeker, amministratore del sito FileSoup. TheGeeker era stato ingiustamente accusato, circa 18 mesi orsono, di reati penali connessi alla violazione di copyright senza scopo di lucro. Un caso esemplare che mostra la delinquenziale connivenza della polizia con FACT e la loro volontà di perseguitare cittadini innocenti. Nello stesso giorno, in Australia, il provider iiNet vince sia in primo grado sia in appello la causa contro la delirante AFACT sulla responsabilità dei provider nelle violazioni di copyright.
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Il presunto informatore di WikiLeaks sospettato di aver fornito all’organizzazione documenti segreti americani è detenuto in un carcere di massima sicurezza negli Stati Uniti. Dopo sette mesi non sono ancora state formalizzate le accuse. Diritti fondamentali e civili violati, condizioni di detenzione disumane.
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nov 24 2010

Si è chiuso a Tokyo l’ultimo e definitivo round di negoziati su ACTA. Ne è emerso un testo che mostra che l’accordo ha perso molti pezzi per strada. Tuttavia il cambiamento radicale di molti articoli con l’inserimento di vaghezza e incertezza legale e l’inedita opzione di emendamenti da apportare dopo la ratifica rendono l’accordo estremamente pericoloso. Ancora piccoli contrasti fra le parti da risolvere. Entro 90 giorni l’approvazione e poi 2 anni di tempo per entrare a farne parte: diventerà operativo al raggiungimento della sesta adesione. Il Parlamento Europeo deve rigettare questa mostruosità antidemocratica.
set 22 2010
Posted by Paolo Brini as ACTA, Ai confini del copyright, Attivismo, Notizie, Policy
L’adozione del rapporto Gallo segna la vittoria di una battaglia per la lobby del copyright che riesce ad ottenere dal Parlamento Europeo un segnale a favore della soppressione di alcuni diritti fondamentali dei cittadini e dell’abolizione del carattere aperto e neutrale di Internet. Una vittoria ottenuta con ricerche compilate da ciarlatani e petizioni con firme falsificate e di persone morte.
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La maggioranza assoluta delle firme degli europarlamentari raggiunta per la Dichiarazione Scritta 12/2010 è un importante segnale dell’impegno del Parlamento Europeo per la protezione dei diritti dei cittadini, del libero accesso ai farmaci e del carattere aperto e neutrale di Internet. Tuttavia la maggioranza dei parlamentari italiani ha ritenuto di non doversi schierare in questa difesa e non ha firmato la Dichiarazione: ecco una disamina basata sui dati ufficiali.

Obiettivo raggiunto! La Dichiarazione scritta 12/2010 su ACTA ottiene la maggioranza assoluta delle firme degli europarlamentari e diventa la posizione ufficiale del Parlamento Europeo da trasmettere alla Commissione. Un risultato conseguito, nonostante notevolissime avversità, anche grazie all’impegno di migliaia di attivisti e cittadini e che conferma l’intenzione del Parlamento Europeo a rigettare ACTA se esso non rispetterà le condizioni imposte sia dalla Risoluzione del 10 marzo 2010 sia da quest’ultima Dichiarazione.
set 02 2010
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
lug 24 2010
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Il “ddl intercettazioni”, all’art. 1 comma 29, limiterà di fatto la libertà di espressione in Internet. Sebbene esponenti di ogni schieramento politico abbiano criticato il comma, gli emendamenti fin qui proposti (sia da esponenti del PdL sia da esponenti del PD), cosiddetti “salva Rete”, sono stati giudicati inammissibili dalla competente Commissione. Pubblichiamo, invitandovi a sottoscriverlo, l’appello di un gruppo di giuristi, giornalisti e attivisti che conoscono bene la Rete e che oggi compare su Stampa, Repubblica, Secolo e altri importanti quotidiani nazionali.
mar 31 2010
Posted by Admin as Attivismo
Il Ministero dello Sviluppo Economico Neo Zelandese ha invitato i cittadini ad inviare le proprie considerazioni sul “rafforzamento dei Diritti di proprietà intellettuale in ambiente digitale” (proprio come farebbero in italia!) nel contesto dei colloqui in corso su ACTA (che come sapete nasce come accordo internazionale contro la Contraffazione e si è rivelato invece come un trattato sulla regolamentazione e repressione della rete, con sanzioni obbligatorie per violazioni del copyright a scopo non commerciale, politiche di disconnessione, attribuzione di responsabilità ai provider, etc), accordo in fase di negoziazione a Wellington, NZ in aprile (ovviamente nel più completo, assurdo e ridicolo segreto).
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La risoluzione comune del Parlamento Europeo del 10 marzo, adottata quasi all’unanimità, ha colto di sorpresa la Commissione e l’insieme dei difensori del monopolio intellettuale, nemici delle libertà fondamentali, collettivamente definiti da una nota attivista messicana come “Reptilia”, una collezione di dinosauri anacronistici. Reptilia tenta di riprendersi dal duro colpo subito, ed usa gli strumenti della disinformazione per contrastare la volontà comune del Parlamento Europeo. In tale contesto, appare significativo un articolo apparso oggi in Italia sul Corriere della Sera, a firma di Edoardo Segantini, che presenta alcune imprecisioni che occorre rettificare.
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ott 07 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Il seminario tenuto al Parlamento Europeo sul Telecoms Package ha enfatizzato l’importanza di un accesso a Internet privo di discriminazioni e ha infiammato il dibattito sul copyright enforcement. Senza compromessi l’intervento di ScambioEtico; imperdibile la serrata discussione fra EuroISPA e BSA concernente la collaborazione “volontaria” fra ISP e federazioni antipirateria; ritornano in Parlamento le parole proibite, Net Neutrality, per bocca del portavoce de La Quadrature du Net.
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