L’articolo che sostituisce il glorioso emendamento 138 rivela, all’analisi di ScambioEtico, forti ed efficaci protezioni per i cittadini europei contro la risposta graduale (3-strikes) e la capacità di mettere dei paletti al blocco di servizi e applicazioni. Una grande vittoria per i cittadini europei, gli attivisti e il Parlamento.
La maggioranza dei delegati del Parlamento Europeo si arrende definitivamente e segue l’On. Trautmann ciecamente in un testo di compromesso emendato oralmente che tradisce il principio di tutela delle libertà fondamentali dell’emendamento 138 originale. Il Pacchetto Telecom si configura come una sinistra minaccia a Internet e ai cittadini europei: nessuna libertà fondamentale adeguatamente tutelata, autorizzazione al blocco di servizi e applicazioni, incoraggiamento alla collaborazione fra ISP e società private per l’istituzione di una “giustizia” parallela indipendente dalla magistratura che colpisca i cittadini sulla base di semplici sospetti.
I comunicati stampa, gli articoli sulla stampa classica e su Internet e le lettere aperte si sono susseguiti a ritmo serrato per sostenere le libertà fondamentali dei cittadini europei in accordo al preciso mandato del Parlamento Europeo al quale i negoziatori non si sono attenuti. L’identità fra quanto sostenuto da grandi federazioni di imprenditori, decine di associazioni di difesa dei consumatori e mandato del Parlamento Europeo deve imporre ai negoziatori stessi di far partire la conciliazione dal testo dell’emendamento 138 originale. L’On. Trautmann, negoziatrice chiave del Parlamento, dirama un’importante nota che lascia aperta la possibilità di salvare i principi dell’Emendamento 138.
Nei triloghi a porte chiuse del pomeriggio del 13 ottobre, Catherine Trautmann (S&D) e Alejo Vidal-Quadras (EPP) si rendono colpevoli della violazione dell’esplicito mandato dei delegati del Parlamento Europeo, tradiscono la volontà dell’88% dei parlamentari, cancellano l’emendamento 138 e sacrificano i diritti fondamentali di centinaia di milioni di cittadini.
ott 13 2009
Gli avvocati dell’Unione hanno dato il loro parere legale: l’emendamento 138 ha problemi e deve essere cancellato. Tuttavia i loro argomenti legali appaiono inconsistenti. Inoltre esistono forti argomenti politici e di principio sulle libertà fondamentali che rendono i testi del Consiglio e della Commissione inaccettabili. Ecco quello che gli europarlamentari devono sapere.
ott 12 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Gli avvocati dell’Unione hanno dato il loro parere legale: l’emendamento 138 ha problemi e deve essere cancellato. Un parere i cui autori non dovrebbero andare troppo fieri visto che il documento che spiega le motivazioni è stato classificato non per divulgazione o pubblicazione e che quindi non deve avrebbe dovuto essere mostrato ai cittadini.
ott 07 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Sebbene ufficialmente il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea non abbia fornito alcuna giustificazione per cancellare l’emendamento 138, alcune argomentazioni sarebbero state avanzate durante il primo incontro con i delegati del Parlamento. Si tratta di quattro argomenti insostenibili: vi riportiamo un’analisi legale completa a cura de La Quadrature du Net che è anche un memo che i MEPs potranno leggere immediatamente.
Clickate qui per sapere cos’è l’emendamento 138 e perché è importante per la vita dei cittadini europei.
ott 05 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Dopo essere riuscito ad imporre l’autorizzazione alle condizioni di violazione della Net Neutrality, il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea vuole cancellare anche l’emendamento 138, importante articolo a difesa delle libertà fondamentali dei cittadini nel Pacchetto Telecom. Il Parlamento Europeo si oppone a questa volontà liberticida: riuscirà a difendere fino in fondo i cittadini europei?
set 30 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
I triloghi dell’ultima notte sul Telecoms Package, che nella forma attuale accelererà la chiusura di Internet, assumono contorni surreali quando i rappresentanti del Consiglio, secondo alcune fonti, esigono le scuse dal Parlamento per aver osato opporsi ai governi dei Paesi Membri. Una ferma posizione dei parlamentari fa sperare che i giochi sull’emendamento 138, e con esso un’ancora di salvezza per la Rete, non siano ancora fatti.
Il seminario tenuto al Parlamento Europeo sul Telecoms Package ha enfatizzato l’importanza di un accesso a Internet privo di discriminazioni e ha infiammato il dibattito sul copyright enforcement. Senza compromessi l’intervento di ScambioEtico; imperdibile la serrata discussione fra EuroISPA e BSA concernente la collaborazione “volontaria” fra ISP e federazioni antipirateria; ritornano in Parlamento le parole proibite, Net Neutrality, per bocca del portavoce de La Quadrature du Net.
Il Parlamento Europeo affronterà una grande sfida: assicurare che la terza lettura del Pacchetto Telecom protegga gli utenti, difenda le libertà fondamentali e trovi la giusta formula per l’innovazione e la crescita. Multinazionali, associazioni di consumatori, associazioni antipirateria e importanti gruppi di attivisti a difesa delle libertà digitali parteciperanno a un seminario dedicato ai nodi centrali organizzato dal gruppo parlamentare Greens/EFA e dal PiratPartiet presso il Parlamento Europeo.
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