| Quote by Luigi Di Liberto |
| Il 20-3-2012 FMP ha chiesto alla PayPal di congelare il conto di ScambioEtico per 180 giorni. Oggi ho telefonato alla Paypal e, finalmente, mi hanno “permesso” di prendere tutto il saldo sulla carta di PostePay, inoltre PayPal non accetta di usare il servizio di donazione con il sito di TNT Village. Il mandante di questa rappresaglia è FPM, quindi l’auto-limitazione delle condivisioni di 18 mesi passa di 12 mesi, infine, so’ che FPM vuole farmi una causa civile, per cui come mi arriva la notificazione di atto di citazione subito si passa dai 12 mesi ai 6 mesi. |
Lo ScambioEtico di TNT Village ha cercato di approvare una convenzione per l’armistizio, pero nella primavera del 2011 la FPM (FIMI) ha avviato una guerra, quindi il nostro unilaterale patto continua ad essere valido con 18 mesi per i film e musica, ma viene abolita la clausola un questo Proclama dello ScambioEtico
| QUOTE |
| QUOTE |
| ScambioEtico è la condivisione senza scopo di lucro di opere protette dal diritto d’autore quando si auto-limita evitando di mettere in condivisione film e musica con meno di 18 mesi dalla prima commercializzazione. ScambioEtico deve essere interpretato come mediazione al problema della criminalizzazione generalizzata del peer to peer, è un impegno politico e deve essere una volontà manifesta di venire a patti con le Autorità e gli Autori. L’obbiettivo di ScambioEtico è l’Armistizio. |
| Quote by Luigi Di Liberto |
| TNT ora non cancella più alcun torrent dal sito. Inoltre, poichè la FMP ha presentato alla PayPal una richiesta di congelare un conto fino al 20 settembre 2012, usato per le donazioni dagli utenti di TNT, per cui se tale conto continuerà ad essere bloccato oltre il 20 settembre 2012 ridurrò il tempo di auto-limitazione delle condivisioni da 18 mesi a 12 mesi. Qualora ci fossi altro rappresaglia ridurrò di altri 6 mesi. |
| Quote by Luigi Di Liberto |
| Anche l’Autorità Politica non ha mai compiuto il minimo tentativo per risolvere il problema della legalizzazione degli scambi etici: abbiamo perso inutilmente molto tempo e non intendiamo più scrivere niente, neanche sul Blog, per cui il Movimento ScambioEtico è ibernato fino a quando il portavoce sarà invitato dalla Autorità Politica a discutere insieme sull’argomento. |
NB Da adesso ci saranno solo comunicazioni di stampa.
Tutti i commenti del blog sono bloccati.
lug 11 2011
Grazie alle esasperazioni prodotte da due Commissari e dal Presidente di AGCom si coalizza l'insorgenza nella Rete. Nonostante le migliorie rispetto a quanto si prospettava, restano immutate le pesanti critiche sui vizi di legittimità per i poteri che l'Autorità si attribuisce. Rischiamo di pagare attraverso il prelievo fiscale le pubblicità che additano a ladri i filesharers e magari anche gli avvocati delle major nei contenziosi? La satira è fair use? I siti-comunità di filesharer ove sono presenti link e/o torrent saranno oggetto dell'attenzionabilità ad AGCom? Notice and takedown all’amatriciana, no grazie. Comunque non siamo disponibili al veleno addolcito come aperitivo di ACTA. Nel frattempo approdano su Facebook AGCom, aprendo una pagina per il confronto sul regolamento, e la SIAE che, insieme a Confindustria Cultura, pubblica su Il Corriere della sera una pagina a pagamento in cui pone 10 domande, mentre il tribunale di Roma ribalta le conclusioni di questa primavera nel merito del caso P.F.A vs Yahoo
giu 17 2011
Posted by Luigi Di Liberto as Ai confini del copyright, Attivismo, Notizie
Il giorno 14 si è tenuta a Roma, presso la Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati, la presentazione di un Libro Bianco scritto da molte autorevoli persone e volto a dimostrare la falsità degli studi presentati dalle major sui presunti danni causati dal peer to peer di opere tutelate da copyright e per evidenziare come il regolamento che AGCom sembra intenzionata ad adottare vada ad impattare negativamente sui diritti dei cybercitizens. Ciò ha irritato i due commissari di AGCom nelle foto, Antonio Martusciello e Stefano Mannoni, tanto da indurli a scrivere su Milano Finanza un incredibile articolo ai limiti della querela sulla quale saranno gli autori del dossier a decidere.
+ READ MORE
Martedì mattina 14 giugno il Presidente di AGCom, Corrado Calabrò, sarà alla Camera dei Deputati per la relazione annuale sul diritto d’autore. Sicuramente riferirà anche del regolamento sul diritto d’autore che intendono approvare anziché delegare al legislatore tale materia come richiesto da molte ONG durante la consultazione pubblica. Le Associazioni che hanno dato vita all’iniziativa www.sitononraggiungibile.it hanno quindi organizzato nell’immediato dopo relazione di Calabrò, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, una conferenza in cui presenteranno un dossier attraverso il quale si scoprirà che tutto (o gran parte di) quello che ci hanno raccontato sulla pirateria digitale è falso.
“Il diritto d’autore nell’era digitale: comportamenti, percezione sociale e livello di consapevolezza”. Un questionario per indagare alcuni aspetti sociologici relativamente al diritto d’autore nell’era digitale: i comportamenti più comuni degli utenti, la percezione sociale del fenomeno e il livello di consapevolezza delle principali problematiche. Fino a pochi anni fa, prima dell’avvento delle tecnologie digitali e di Internet come fenomeno di massa, il diritto d’autore era una materia di stretta competenza degli “addetti ai lavori”: editori, autori professionisti, avvocati, agenzie, case produttrici…
Niccolò Rinaldi, fiorentino quarantasettenne, eurodeputato eletto nelle Liste di Italia dei Valori e relatore ombra per il gruppo ADLE sul negoziato ACTA. Dopo aver fornito un prezioso sostegno alle nostre istanze, sia sulla Dichiarazione Scritta 12/2010 sia nel contrasto al rapporto Gallo, ci ha rilasciato una intervista sui temi che da vicino seguiamo su questo blog.
+ READ MORE
Politici, avvocati, blogger e rappresentanti di associazioni hanno sottoscritto una lettera aperta al Ministro Maroni per invitarlo a dare concreto seguito alle importanti dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi.
Sottoscrivi la lettera e fai conoscere l’iniziativa anche attraverso Facebook
In un ambiente in cui hanno fatto lieto folklore un gruppo di affascinanti hostess in abiti pirateschi, molti interventi hanno sottolineato come l’etichetta, che ci è stata in modo negativo affibbiata, non ha fatto altro che creare un immaginario positivo: di questo termine vanno fieri anche molti blogger che in modo corsaro assaltano il caravanserraglio dell’informazione drogata svelando quello che si vorrebbe rimanesse celato.
mar 18 2010
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
Oltre alla presenza di diversi politici di opposizione e di maggioranza, bacchettati da Tullio Camiglieri a cui ha già risposto Guido Scorza, sono state confermate anche le presenze degli svedesi del PiratPartiet e di The Pirate Bay come pure quella dell’attivista messicana Geraldine Juarez, conosciuta in rete come Miss Pirata.
Ecco il ricco programma definitivo che auspichiamo sabato possa far convergere al teatro Capranica di Roma coloro fieri di dichiararsi Pirati nel significato positivo dell’immaginario salgariano, ma anche coloro che, con mentalità aperta, sono curiosi di avere una panoramica del mondo della condivisione e di interagire con esso.
Mentre molti dei pirati politici che saccheggiano lo stato di diritto hanno convocato, convocano e convocheranno i supporter su piazze lontane dai Palazzi, per meglio piratarne i loro voti, i Pirati Telematici si autoconvocano a due passi dalla Camera dei Deputati per ribadire che il P2P deve entrare nel dibattito politico in un’ottica di legalizzazione, per affermare che la neutralità della rete e la privacy nella navigazione non possono essere svendute sull’ara dei supposti mancati profitti di poche corporation o sull’emotività di fatti che non sono prodotti a causa della Rete. Internet è lo specchio della società, non basta rompere lo specchio per dire che il sistema è sano, meglio usare questo termometro per fare la diagnosi e trovare gli anticorpi alle malattie che affliggono il nostro gravemente malato sistema politico e sociale.
Si è svolto Domenica 6 settembre a Salerno il primo congresso dell’Associazione Radicale Agorà Digitale.
Nonostante la presenza del leader del Partito Pirata Svedese Rickard Falkvinge alla sua prima presenza in Italia i mass media non se ne sono interessati ed hanno ignorato l’evento.
E’ stato certamente affascinante ascoltare la dirompente opzione politica di cui si fa promotore il Partito Pirata Svedese, riduzione a 5 anni della tutela e solo per scopi commerciali.
ago 04 2009
Un’operazione condotta nel Regno Unito svela la brutalità e il disprezzo dei diritti umani e civili che nascono dalla malsana e probabilmente illegale collaborazione fra F.A.C.T. (Federation Against Copyright Theft) e polizia inglese.
Il 27 luglio 2009 la polizia inglese, supportata da membri della FACT, un’associazione finanziata dalla MPAA, ha compiuto un’irruzione a casa del proprietario del sito informatico filesoup.com, il forum più antico delle comunità BitTorrent. Si tratta di un sito che ospita, appunto, un forum: non si tratta di un tracker BitTorrent, non si tratta di un indicizzatore di file torrent, non si tratta di un motore di ricerca di file di qualsivoglia tipo, non si tratta di un servizio di file hosting. Il sito è privo di scopo di lucro e prosegue la sua attività amatoriale da anni e anni senza il supporto di banner pubblicitari o di altri finanziamenti commerciali.

La Comunità TNT Village è stata creata allo scopo di poter offrire a tutti gli Italiani, in particolare coloro che vivono all’estero, l’opportunità di tenersi aggiornati in tema di cultura, di arte e di opere dell’ingegno attraverso la condivisione, senza fine di lucro, di opere, anche tutelate da copyright, sulla rete P2P.
Il fine principale di questo sito è quello di porre in evidenza l’ormai obsoleta normativa sul diritto d’autore, che, causa la lunga durata della tutela di tali diritti, risulta essere un freno alla cultura ed alla diffusione della conoscenza, quindi una drastica riduzione di questi “tempi di garanzia” è indispensabile per far si che alcune opere possano essere liberamente diffuse, sia a scopi culturali ma anche più semplicemente a scopo edonistico. Riteniamo necessaria ed urgente una riforma sostanziale della legge sulla tutela dei diritti d’autore, a scopo di sfruttamento economico dell’opera, anche per liberare molte di quelle opere dimenticate nei sottoscala delle case di produzione e distribuzione e poterle così restituire alla comunità mondiale.
Siamo fermamente convinti della necessità di una maggiore diffusione dell’arte e dei saperi, ma nonostante ciò riteniamo doverosa la tutela della paternità di un’opera e come giusto ed equo il riconoscimento economico per l’autore della stessa. Per questi motivi su questo sito si condivide la trasparente intenzione di promuovere lo “ScambioEtico” sull’assunto del proclama che da vita al Movimento, con le limitazioni che su quel documento sono ritenute necessarie come primo passo verso il dialogo costruttivo con le “controparti”.
Ultimi Commenti