lug 11 2011
Grazie alle esasperazioni prodotte da due Commissari e dal Presidente di AGCom si coalizza l'insorgenza nella Rete. Nonostante le migliorie rispetto a quanto si prospettava, restano immutate le pesanti critiche sui vizi di legittimità per i poteri che l'Autorità si attribuisce. Rischiamo di pagare attraverso il prelievo fiscale le pubblicità che additano a ladri i filesharers e magari anche gli avvocati delle major nei contenziosi? La satira è fair use? I siti-comunità di filesharer ove sono presenti link e/o torrent saranno oggetto dell'attenzionabilità ad AGCom? Notice and takedown all’amatriciana, no grazie. Comunque non siamo disponibili al veleno addolcito come aperitivo di ACTA. Nel frattempo approdano su Facebook AGCom, aprendo una pagina per il confronto sul regolamento, e la SIAE che, insieme a Confindustria Cultura, pubblica su Il Corriere della sera una pagina a pagamento in cui pone 10 domande, mentre il tribunale di Roma ribalta le conclusioni di questa primavera nel merito del caso P.F.A vs Yahoo
Grazie ai cablogrammi pubblicati finora da WikiLeaks emerge un quadro in cui sia il governo americano sia aziende americane hanno influenzato i processi legislativi di Spagna, Francia e Unione Europea per far promulgare leggi di disconnessione automatica dei cittadini da Internet.
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Politici, avvocati, blogger e rappresentanti di associazioni hanno sottoscritto una lettera aperta al Ministro Maroni per invitarlo a dare concreto seguito alle importanti dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi.
Sottoscrivi la lettera e fai conoscere l’iniziativa anche attraverso Facebook
Un nuovo comunicato stampa di FAPAV rilasciato con lo scopo di fornire elementi utili ad una migliore comprensione della controversia presenta una serie di inesattezze tali da rendere il caso ancora meno trasparente.
gen 14 2010
Il Consiglio Costituzionale francese ritiene legittima la legge HADOPI 2, pensata per contrastare le violazioni del copyright in Internet. La legge è impotente contro la pirateria online ma può avere efficacia nel limitare l’uso libero di Internet e ostacolare il processo di trasformazione dei cittadini in creatori attivi e distributori di opere.
set 30 2009
Posted by Paolo Brini as Attivismo
I triloghi dell’ultima notte sul Telecoms Package, che nella forma attuale accelererà la chiusura di Internet, assumono contorni surreali quando i rappresentanti del Consiglio, secondo alcune fonti, esigono le scuse dal Parlamento per aver osato opporsi ai governi dei Paesi Membri. Una ferma posizione dei parlamentari fa sperare che i giochi sull’emendamento 138, e con esso un’ancora di salvezza per la Rete, non siano ancora fatti.
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