A nome del gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, il MEP Jan Albrecht formalizza la richiesta di opinione su ACTA da parte della Corte Europea di Giustizia. La richiesta dovrà essere vagliata ed eventualmente approvata dal Comitato Affari Legali JURI nella riunione del 21 marzo. L’appoggio, o la mancanza di appoggio, da parte dell’opinione pubblica possono determinare il successo o il fallimento dell’importante richiesta.
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L’iniziativa sito non raggiungibile ha già sortito il primo effetto positivo. Depositata una interpellanza urgente, promossa dal deputato Roberto Cassinelli (PdL), sottoscritta da altri 45 parlamentari del PdL, PD, UdC, FLI e Lega Nord, contro l’ipotesi di un’autonoma discrezionalità di AGCOM nella decisione di inibire l’accesso ad alcuni siti web e per chiedere che di queste cose, così come di una più ampia revisione della disciplina del diritto d’autore, se ne occupi il Parlamento. Anche al Senato un documento simile dovrebbe presto essere presentato sotto la forma di una mozione.
Grazie ai cablogrammi pubblicati finora da WikiLeaks emerge un quadro in cui sia il governo americano sia aziende americane hanno influenzato i processi legislativi di Spagna, Francia e Unione Europea per far promulgare leggi di disconnessione automatica dei cittadini da Internet.
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Il Membro repubblicano del Congresso Ron Paul, ultraconservatore di vecchio stampo e vigoroso sostenitore della libertà individuale, pronuncia un forte discorso in difesa della libertà di stampa e di WikiLeaks. Passaggi memorabili che meritano il transcript e la traduzione integrale che siamo lieti di offrirvi.
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Obiettivo raggiunto! La Dichiarazione scritta 12/2010 su ACTA ottiene la maggioranza assoluta delle firme degli europarlamentari e diventa la posizione ufficiale del Parlamento Europeo da trasmettere alla Commissione. Un risultato conseguito, nonostante notevolissime avversità, anche grazie all’impegno di migliaia di attivisti e cittadini e che conferma l’intenzione del Parlamento Europeo a rigettare ACTA se esso non rispetterà le condizioni imposte sia dalla Risoluzione del 10 marzo 2010 sia da quest’ultima Dichiarazione.
lug 24 2010
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Il “ddl intercettazioni”, all’art. 1 comma 29, limiterà di fatto la libertà di espressione in Internet. Sebbene esponenti di ogni schieramento politico abbiano criticato il comma, gli emendamenti fin qui proposti (sia da esponenti del PdL sia da esponenti del PD), cosiddetti “salva Rete”, sono stati giudicati inammissibili dalla competente Commissione. Pubblichiamo, invitandovi a sottoscriverlo, l’appello di un gruppo di giuristi, giornalisti e attivisti che conoscono bene la Rete e che oggi compare su Stampa, Repubblica, Secolo e altri importanti quotidiani nazionali.
ICANN, l’autorità che assegna i nomi di dominio, i domini top-level, controlla i root server ed altro ancora in Internet, sta in questi giorni chiedendo pareri sulla propria proposta di subordinare la concessione di nuovi Top Level Domains generici (gTLDs) ad un controllo preventivo sui richiedenti per combattere il terrorismo e le violazioni della “proprietà intellettuale” e difendere “moralità ed ordine pubblico”. Ecco perché si tratta di un’idea pericolosa.
ACTA impone il carcere per comportamenti, attualmente legali, che sono comuni per la maggioranza dei cittadini. Come fermare l’accordo che vuole sopprimere molte libertà dei cittadini e rendere l’accesso a Internet condizionato all’autorizzazione dell’industria del copyright. L’8 luglio scadenza ultima per la sottoscrizione della Dichiarazione Scritta 12/2010 da parte degli europarlamentari. Telefoniamo ai nostri europarlamentari per far loro sapere che ne pensiamo di questa storia.
giu 07 2010
Posted by Paolo Brini as Ai confini del copyright, Attivismo, Notizie, Policy
Emerge un grave caso di corruzione di un giudice olandese che recentemente, in una causa concernente una presunta violazione di copyright, aveva condannato un forum equiparando la pubblicazione di parole chiave per la ricerca online di film protetti da copyright alla presenza fisica di quei film nel forum.
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Si fa sempre più pesante la pressione della lobby delle major, sia per far approvare il trattato ACTA nella forma più restrittiva possibile sia per inserire in documenti ufficiali il riferimento a tale trattato. Il rapporto Gallo è un ulteriore tassello inserito nello squallido disegno.
Noi Cittadini abbiamo ora la grande opportunità di segnare un punto di vantaggio in questa difficile e logorante partita: sta anche a te dare un contributo importante per mettere un serio paletto alle nefaste prospettive di ACTA. Diventa protagonista della tua GenerAzione. Attivati a tutela della privacy, in difesa della libertà della Rete e della Net Neutrality.
mag 13 2010
CB3ROB Ltd., società proprietaria di Cyberbunker, il servizio che fornisce hosting a The Pirate Bay, sarebbe stata raggiunta da un’ingiunzione preliminare che le major di Hollywood avrebbero ottenuto dalla Corte Regionale di Amburgo, senza alcuna udienza preliminare. L’ingiunzione imporrebbe il distacco da Internet dei server di The Pirate Bay, ospitati in Olanda nel bunker antiatomico di Cyberbunker.
UPDATE: CB3ROB Ltd. ha ricevuto l’ingiunzione e ha dichiarato che non ottempererà ad essa, ma ha provveduto ugualmente al distacco da Internet di The Pirate Bay.
In un ambiente in cui hanno fatto lieto folklore un gruppo di affascinanti hostess in abiti pirateschi, molti interventi hanno sottolineato come l’etichetta, che ci è stata in modo negativo affibbiata, non ha fatto altro che creare un immaginario positivo: di questo termine vanno fieri anche molti blogger che in modo corsaro assaltano il caravanserraglio dell’informazione drogata svelando quello che si vorrebbe rimanesse celato.
mar 18 2010
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
Oltre alla presenza di diversi politici di opposizione e di maggioranza, bacchettati da Tullio Camiglieri a cui ha già risposto Guido Scorza, sono state confermate anche le presenze degli svedesi del PiratPartiet e di The Pirate Bay come pure quella dell’attivista messicana Geraldine Juarez, conosciuta in rete come Miss Pirata.
Ecco il ricco programma definitivo che auspichiamo sabato possa far convergere al teatro Capranica di Roma coloro fieri di dichiararsi Pirati nel significato positivo dell’immaginario salgariano, ma anche coloro che, con mentalità aperta, sono curiosi di avere una panoramica del mondo della condivisione e di interagire con esso.
Mentre molti dei pirati politici che saccheggiano lo stato di diritto hanno convocato, convocano e convocheranno i supporter su piazze lontane dai Palazzi, per meglio piratarne i loro voti, i Pirati Telematici si autoconvocano a due passi dalla Camera dei Deputati per ribadire che il P2P deve entrare nel dibattito politico in un’ottica di legalizzazione, per affermare che la neutralità della rete e la privacy nella navigazione non possono essere svendute sull’ara dei supposti mancati profitti di poche corporation o sull’emotività di fatti che non sono prodotti a causa della Rete. Internet è lo specchio della società, non basta rompere lo specchio per dire che il sistema è sano, meglio usare questo termometro per fare la diagnosi e trovare gli anticorpi alle malattie che affliggono il nostro gravemente malato sistema politico e sociale.
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