feb 25 2011
L’Ufficio del Procuratore della Corona archivia il caso contro TheGeeker, amministratore del sito FileSoup. TheGeeker era stato ingiustamente accusato, circa 18 mesi orsono, di reati penali connessi alla violazione di copyright senza scopo di lucro. Un caso esemplare che mostra la delinquenziale connivenza della polizia con FACT e la loro volontà di perseguitare cittadini innocenti. Nello stesso giorno, in Australia, il provider iiNet vince sia in primo grado sia in appello la causa contro la delirante AFACT sulla responsabilità dei provider nelle violazioni di copyright.
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Il processo di appello a The Pirate Bay si conclude con una condanna per i tre imputati: minor tempo in carcere, multe maggiorate. 8 mesi a Peter Sunde (brokep), 10 mesi a F. Neij (TiAMO), 4 mesi a Lundstrom. Multa totale di circa 6,5 milioni di dollari americani. Il processo di appello per Svartholm (anakata) avrà luogo in seguito a causa dei problemi di salute dell’imputato. Una simbolica vittoria, ottenuta in un processo che appare essere diventato esclusivamente politico, per gli integralisti del copyright. Come la storia ci ha insegnato tramite centinaia di casi negli ultimi 10 anni, l’apparente vittoria si rivelerà amara sconfitta, in quanto provocherà un aumento delle violazioni come reazione. L’ultima parola spetterà alla Corte Suprema svedese ed eventualmente alla Corte Europea di Giustizia.
set 02 2010
Posted by Luigi Di Liberto as Attivismo
La Commissione Europea ha aperto le consultazioni per la revisione della Direttiva sul commercio elettronico (2000/31/CE), la chiave dello straordinario sviluppo commerciale e non commerciale di Internet. In gioco l’attribuzione di responsabilità ai fornitori di servizi come ISP, host e motori di ricerca per i contenuti immessi dagli utenti e per i link pubblicati. Una revisione della direttiva in questo senso sarebbe indispensabile per iniziare ad adattare il quadro legale dell’Unione ad ACTA e per preparare la fine dell’essenza di Internet e del suo carattere aperto nell’Unione Europea.
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Dopo l’interrogazione dell’8 dicembre 2009 presentata da Christian Engström, rappresentante del Pirate Party al Parlamento Europeo, la preoccupazione sugli effetti che il trattato ACTA produrrebbe sul quadro legale comunitario diventa sempre maggiore, tanto da indurre altri parlamentari a fare altrettanto, Axel Voss e Ivo Belet (PPE), Alexander Alvaro (ALDE) e Britta Thomsen (S&D). Invece in Italia…
gen 27 2010
Il decreto Romani, definito anche “censura-Internet”, viola esplicitamente due Direttive e rappresenta un pericoloso precedente, all’interno dell’Unione Europa, che mira a bloccare lo sviluppo della società dell’informazione nonché a gettare sulle spalle degli intermediari un obbligo generale di controllo e l’onere della censura preventiva sui contenuti generati dagli utenti.
ago 04 2009
Un’operazione condotta nel Regno Unito svela la brutalità e il disprezzo dei diritti umani e civili che nascono dalla malsana e probabilmente illegale collaborazione fra F.A.C.T. (Federation Against Copyright Theft) e polizia inglese.
Il 27 luglio 2009 la polizia inglese, supportata da membri della FACT, un’associazione finanziata dalla MPAA, ha compiuto un’irruzione a casa del proprietario del sito informatico filesoup.com, il forum più antico delle comunità BitTorrent. Si tratta di un sito che ospita, appunto, un forum: non si tratta di un tracker BitTorrent, non si tratta di un indicizzatore di file torrent, non si tratta di un motore di ricerca di file di qualsivoglia tipo, non si tratta di un servizio di file hosting. Il sito è privo di scopo di lucro e prosegue la sua attività amatoriale da anni e anni senza il supporto di banner pubblicitari o di altri finanziamenti commerciali.
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